Un ricordo di Vincenzo Cottinelli

VINCENZO CONSOLO (18 febbraio 1933 – 21 gennaio 2012)
La ricorrenza ci fa pensare a uno scrittore di grande, cordiale umanità, cultura, rigore democratico, antifascista e antimafia; autorevolmente impegnato per la giustizia e la pace con gli scrittori del Mediterraneo. Come dimenticare la sua prosa severa, dotata di speciale lirismo e la sua narrazione profondamente legata alla storia. Me lo fece conoscere Grazia Cherchi nel 1987 quando lui abitava a Milano in via Volta. Diventammo amici. Lo fotografai in diverse occasioni, anche a casa mia a Brescia, ma soprattutto nel suo appartamento in via Statuto (quelle qui pubblicate) nel 1998. Per Grazia eravamo “i due Vincenzi”. Io Vincenzo, lui “il Maggior Vincenzo”.
Mi è rimasta, come preziosa eredità, l’amicizia con Claudio Masetta Milone, che, devotamente, ne custodisce la memoria nel Castello Gallego di Sant’Agata di Militello, e ne parla in rete: con la stessa inflessibile tenacia con cui documenta le malefatte dei regimi. Io gli sono grato, il Maggior Vincenzo ne sarebbe fiero.

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Foto di Vincenzo Cottinelli