{"id":925,"date":"2016-01-25T08:00:03","date_gmt":"2016-01-25T08:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=925"},"modified":"2016-01-25T15:00:59","modified_gmt":"2016-01-25T15:00:59","slug":"consolo-e-il-giudice-ciaccio-montalto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=925","title":{"rendered":"CONSOLO E IL GIUDICE CIACCIO MONTALTO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/consolo-ape_2915649_315414.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-926\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/consolo-ape_2915649_315414-300x210.jpg\" alt=\"consolo-ape_2915649_315414\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/consolo-ape_2915649_315414-300x210.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/consolo-ape_2915649_315414.jpg 635w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<h1 class=\"post-title entry-title\"><\/h1>\n<div class=\"byline\">\u00a0<span class=\"author vcard\"><a class=\"url fn n\" title=\"Rino Giacalone\" href=\"http:\/\/www.malitalia.it\/author\/rino-giacalone\/\" rel=\"author\">Rino Giacalone<\/a><\/span> \u00b7 in <span class=\"category\"><a href=\"http:\/\/www.malitalia.it\/category\/news\/notizie-dallitalia\/\" rel=\"tag\">Notizie dall&#8217;Italia<\/a><\/span><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\" data-app-id=\"11494369\" data-app=\"share_buttons\" data-title=\"Consolo e il giudice Ciaccio Montalto\" data-link=\"http:\/\/www.malitalia.it\/2012\/01\/consolo-e-il-giudice-ciaccio-montalto\/\" data-summary=\"\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il prossimo 25 gennaio saranno 33\u00a0anni dalla morte per mano violenta, mano di mafia, del sostituto procuratore di Trapani, Gian Giacomo Ciaccio Montalto, aveva 41 anni, era il 25 gennaio del 1983<\/strong>. Ammazzato a Valderice, davanti casa sua, al momento del rientro. Ancora per poco sarebbe stato in servizio al Palazzo di Giustizia di Trapani, presto sarebbe andato a Firenze, e quel trasferimento in Toscana faceva paura ai boss. La presenza di Cosa nostra in terra toscana sarebbe stata accertata anni dopo, una presenza di Cosa nostra che a Firenze e dintorni aveva intessuto stretti rapporti con la massoneria, alleanza che nel 1993 potrebbe essere servita a compiere le stragi che colpirono proprio Firenze, e poi Roma e Milano.<\/p>\n<p><strong>Ciaccio Montalto fu un \u00abuomo dal candido coraggio\u00bb<\/strong>, si imbatt\u00e9 nei primi anni 80 nella mafia che cominciava a cambiare pelle, quella che oggi chiamiamo \u00absommersa\u00bb e allora si cominciava ad interessare di appalti (1550 banditi e assegnati nel solo biennio 83\/85 a Trapani, quasi tutti finiti intercettati da Cosa Nostra). Lo scrittore, e giornalista. <strong>Vincenzo Consolo appena scomparso lasciando ancora pi\u00f9 orfana la Sicilia, disse un giorno di rimpiangere di non avere fatto il suo dovere, di giornalista, quando una sera raccolse lo sfogo di Ciaccio Montalto che si sentiva isolato: \u00abRimpiango di non avere disubbidito al suo volere e di non avere scritto subito quella intervista\u00bb.<\/strong> Lo scrittore aveva vissuto Trapani per due mesi, nell\u2019estate del 1975, quando seguiva per il giornale \u201cL\u2019Ora \u201d il processo al mostro di Marsala, Michele Vinci. Pubblica accusa di quel processo era il giudice Ciaccio Montalto.<em>Consolo ricord\u00f2: \u00abUn giorno Ciaccio mi chiam\u00f2 e mi disse che mi voleva incontrare a Valderice, nella sua casa, da solo. Una sera andai e mi accolse con la moglie, una donna che negli occhi aveva tutte le preoccupazioni per il marito. Mi rivel\u00f2 che aveva ricevuto delle minacce. Non scriva nulla, lo faccia solo se dovesse succedermi qualcosa, disse\u00bb.<\/em> Otto anni dopo, quella confessione divenne profezia. Allora scrisse sulla Stampa e sul Messaggero (a cui segu\u00ec una interrogazione alla Camera dei Deputati di Leonardo Sciascia) e rivel\u00f2 ci\u00f2 che Ciaccio Montalto gli aveva detto quella sera.<\/p>\n<p>I magistrati di oggi e tra quelli che lavorano tra Trapani e Marsala, come Andrea Tarondo, titolare di molte indagini sulla nuova mafia trapanese, e l\u2019ex procuratore di Sciacca, Dino Petralia, ex Csm, e che negli anni 80 fu collega vicinissimo a Ciaccio Montalto a Trapani, in pi\u00f9 occasioni hanno osservato che<strong>\u201cqui\u201d non sar\u00e0 tutto mafia quando corrisponderanno le azioni concrete, gli atti trasparenti, quando si canceller\u00e0 l\u2019area grigia, quando la si smetter\u00e0 di confinare la legalit\u00e0 nel lavoro di magistrati, giudici, investigatori<\/strong>. Lo disse il presidente Sandro Pertini proprio ai funerali di Ciaccio Montalto: \u00abPer combattere la mafia c\u2019\u00e8 solo da rispettare fino in fondo la Costituzione\u00bb. Ciaccio Montalto non \u00e8 riuscito a sconfiggere la mafia, perch\u00e8 la mafia glielo ha impedito. <strong>\u00abUlisse era il mito di Ciaccio Montalto\u00bb<\/strong> ha svelato un altro suo amico, il pediatra Benedetto Mirto, ma a lui non \u00e8 riuscito ci\u00f2 che riusc\u00ec a Ulisse, battere i proci e riconquistare la sua Itaca. Il compito oggi \u00e8 di altri dentro e fuori i Palazzi di Giustizia. Ma la strada \u00e8 in salita e lo sar\u00e0 fino a quando non si riconoscer\u00e0 come eroe davvero chi lo merita o chi lo fu\u00a0 e non come avviene di questi tempi, che eroi vengono indicati i mafiosi e i corrotti.<\/p>\n<h1 class=\"post-title entry-title\"><\/h1>\n<div class=\"byline\"><time class=\"published\" title=\"sabato, gennaio 21st, 2012, 7:44 pm\" datetime=\"2012-01-21T19:44:35+01:00\">21 gennaio 2012<\/time> \u00b7<\/div>\n<div class=\"entry-content\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Rino Giacalone \u00b7 in Notizie dall&#8217;Italia &nbsp; Il prossimo 25 gennaio saranno 33\u00a0anni dalla morte per mano violenta, mano di mafia, del sostituto procuratore di Trapani, Gian Giacomo Ciaccio Montalto, aveva 41 anni, era il 25 gennaio del 1983. Ammazzato a Valderice, davanti casa sua, al momento del rientro. 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