{"id":522,"date":"2015-03-09T11:08:52","date_gmt":"2015-03-09T11:08:52","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=522"},"modified":"2015-09-16T11:56:23","modified_gmt":"2015-09-16T11:56:23","slug":"rilanciare-limpegno-civile-di-vincenzo-consolo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=522","title":{"rendered":"Rilanciare l&#8217;impegno civile di Vincenzo Consolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/373.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-241\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/373-300x200.jpg\" alt=\"373\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/373-300x200.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/373.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rilanciare l&#8217;impegno civile di Vincenzo Consolo<br \/>\nRicordando a tre anni dalla scomparsa<br \/>\nVincenzo Consolo a S.Agata di Militello,<br \/>\nsuo paese natale, \u00e8 stato facile<br \/>\nsottolineare l\u2019impegno sociale e politico<br \/>\ndi uno dei grandi scrittori del novecento.<br \/>\nHo avuto modo di conoscere da vicino<br \/>\nConsolo negli ultimi anni della sua vita,<br \/>\nquando ebbe modo di entrare in stretto<br \/>\ncontatto con il Centro Studi Pio La Torre<br \/>\ne con le sue attivit\u00e0. Grazie a questa<br \/>\nfrequentazione e alla mia personale<br \/>\ninsistenza, Consolo nel 2009 ha scritto<br \/>\nun atto unico dedicato a \u201cPio La Torre,<br \/>\norgoglio di Sicilia\u201d rimasto tra i pochi testi teatrali dell\u2019autore. Testo donato al Centro, che<br \/>\nlo ha pubblicato e che oggi viene recitato nelle scuole italiane collegate alle attivit\u00e0<br \/>\neducative antimafiose del Centro. Quell\u2019atto unico serv\u00ec all\u2019autore, come ebbe modo di<br \/>\ndirmi, per colmare un vuoto che gli pesava.<br \/>\nFino ad allora non aveva avuto modo di scrivere nulla su Pio, suo amico, perci\u00f2 avvertiva<br \/>\nun personale debito morale verso l\u2019amico ucciso dalla mafia. L\u2019omaggio reso alle vittime di<br \/>\nmafia serv\u00ec a Consolo a ripercorrere il filo del suo impegno antimafia dal dopoguerra sino<br \/>\nalle stragi degli anni \u201990. Infatti nell\u2019atto unico, dalla Strage di Portella al Sacco di Palermo,<br \/>\ncio\u00e8 dalla storia del movimento contadino alla mafia urbana del boom edilizio, descritti<br \/>\ndrammaticamente da una voce narrante, Consolo richiama la sua visione storica e<br \/>\ndemocratica della Sicilia contrapposta a quella meccanicistica di Tomasi di Lampedusa,<br \/>\nautore de \u201cIl Gattopardo\u201d che ignorava il ruolo della mafia nella difesa del feudo e a quella<br \/>\nfatalista di Giovanni Verga. L\u2019atto unico si chiude infatti nel modo seguente: \u201cI veri nobili<br \/>\nnon sono, no, i Leoni e i Gattopardi, questi parassiti della storia, ma veri nobili sono stati e<br \/>\nsono tutti quelli che hanno lottato e lottano in Sicilia, pagando spesso con la vita il rispetto<br \/>\ndella democrazia, dei diritti e della dignit\u00e0 umana. I veri nobili sono i Pio La Torre, i<br \/>\nRosario Di Salvo, i Giovanni Falcone e i Paolo Borsellino e tutti coloro che hanno lottato e<br \/>\nsacrificato la loro vita per la libert\u00e0, la giustizia e il rispetto dei diritti di tutti\u201d.<br \/>\nNel corso della sua vita e dei suoi scritti, Consolo ha affrontato il tema della mafia. Il tema<br \/>\nsi rintraccia quando riferisce del soldato italo-americano delle truppe Alleate sbarcate in<br \/>\nSicilia nel luglio 1943 che si presenta a casa dei Consolo presentandosi come fidanzato di<br \/>\nuna figlia di una loro cugina emigrata negli Usa. La parente, avuta notizia del fatto, scrive<br \/>\nallarmata per avvertire i suoi parenti che \u00e8 tutto falso perch\u00e9 quel soldato \u00e8 un gregario<br \/>\ndella \u201cMano nera\u201d.<br \/>\nSempre nel 1943, alla fine dell\u2019estate, Consolo ragazzino segue il padre commerciante<br \/>\nche va alla ricerca di derrate alimentari sino a Villalba dove potrebbe comprare le<br \/>\nlenticchie, pagando il pizzo, solo con il consenso di un signore grasso e ben vestito (Don<br \/>\nCal\u00f2?). Il padre rifiut\u00f2 di pagare, perse la possibilit\u00e0 di guadagno ma diede un esempio di<br \/>\nrifiuto della mafia la cui presenza \u00e8 avvertita da Vincenzo per la prima volta.<br \/>\nSuccessivamente ne sentir\u00e0 parlare, ancora giovinetto, dal grande capo dei comunisti<br \/>\nsiciliani, Girolamo Li Causi, in un comizio qualche anno dopo a Sant\u2019Agata. Ricordando il<br \/>\nsuo esser nato in un luogo poco segnato dalla storia, invaso dalla natura, dove non c\u2019\u00e8<br \/>\nstata una forte presenza arabo-normanna con tracce greco-bizantina pi\u00f9 leggibili che<br \/>\nsicuramente ha influito sulla identit\u00e0 di scrittore che per tutta la vita \u00e8 impegnato a<br \/>\nconciliare i due poli \u2013 quello logico illuminista di Leonardo Sciascia e quello lirico puro di<br \/>\nLucio Piccolo. Sciascia era un illuminista liberale, dice Consolo, mentre di s\u00e9 stesso parla<br \/>\ncome di uno che aveva creduto nel cambiamento radicale della societ\u00e0, secondo un<br \/>\norientamento marxista. Stimolato dalla lettura di Sciascia, Carlo Levi, Danilo Dolci, Rocco<br \/>\nScotellaro, degli altri scrittori meridionalisti, Consolo entra in conflitto sia con i codici<br \/>\nlinguistici imposti sia con il \u201cPotere\u201d. Vincenzo appare un moderno Odisseo in continua<br \/>\nricerca di s\u00e9 stesso, vive la crisi della propria identit\u00e0 e vede i propri miti sfaldarsi, da<br \/>\nquello della societ\u00e0 contadina a quello della civilt\u00e0 industriale, in quella Milano, del boom<br \/>\ndel dopoguerra dove si \u00e8 trasferito attratto dagli inviti dei Vittorini, dei Calvino a esplorare<br \/>\nla nuova societ\u00e0 industriale.<br \/>\nIl filo conduttore dello scrittore \u00e8 l\u2019ininterrotta riflessione sulla societ\u00e0 siciliana e le sue<br \/>\ningiustizie, le ferite, le umiliazioni sub\u00ecte dalla sua terra.. La narrazione del passato, serve<br \/>\na Consolo per leggere e interpretare il presente. La Sicilia contadina e umana di una volta<br \/>\n\u00e8 rievocata in Retablo e nelle Pietre di Pantalica, mentre nel suo primo libro \u201cLa Ferita<br \/>\ndell\u2019Aprile\u201d descrive il viaggio simbolico linguistico del giovane sanfratellano, Scavone,<br \/>\nche viene sulla costa dove impara il siciliano e poi, con gli studi, l\u2019italiano. L\u2019olivo e<br \/>\nl\u2019olivastrotratteggia la tragedia dell\u2019emigrazione dopo il terremoto del Belice, che richiama<br \/>\nquella che stiamo vivendo in questi anni nel Mediterraneo.<br \/>\nIn tutti i suoi scritti Consolo esplora il mondo degli umili, perch\u00e9 la sua letteratura \u00e8 uno<br \/>\nstrumento di ragionamento sulla realt\u00e0 concreta interrogandosi alla maniera di Bertolt<br \/>\nBrecht, su chi \u201cpaga le spese del nostro progresso\u201d, visto che l\u2019Occidente prospera sulle<br \/>\nmiserie dei tre quarti del mondo. Quell\u2019esule errante che cerca la sua Itaca si trova di<br \/>\nfronte la grande minaccia della cancellazione della sua identit\u00e0 di cittadino della<br \/>\nglobalizzazione, \u201cgrande bottega del mondo\u201d.<br \/>\nQueste riflessioni esistenziali hanno accompagnato per tutta la vita Vincenzo Consolo,<br \/>\nsino alla fine, sino al suo ultimo scritto che il Centro Studi La Torre ha avuto l\u2019onore di<br \/>\npubblicare per espresso suo desiderio, rimanendogli per sempre grato.<\/p>\n<p>di Vito Lo Monaco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervento durante la presentazione del Meridiano dedicato allo scrittore\u00a0&#8221; Omaggio a Vincenzo Consolo &#8221; 7 marzo 2015 a Sant&#8217;Agata di Militello<br \/>\nsuccessivamente pubblicato dalla rivista \u00a0articolo21 &#8211; 9 marzo 2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rilanciare l&#8217;impegno civile di Vincenzo Consolo Ricordando a tre anni dalla scomparsa Vincenzo Consolo a S.Agata di Militello, suo paese natale, \u00e8 stato facile sottolineare l\u2019impegno sociale e politico di uno dei grandi scrittori del novecento. 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