{"id":4054,"date":"2026-09-16T14:04:25","date_gmt":"2026-09-16T14:04:25","guid":{"rendered":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=4054"},"modified":"2026-09-16T14:04:25","modified_gmt":"2026-09-16T14:04:25","slug":"vincenzo-consolo-cose-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=4054","title":{"rendered":"Vincenzo Consolo: cos&#8217;\u00e8 successo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Giulio Ferroni<\/em><\/strong><br><br><em>Vincenzo Consolo: cos\u2019\u00e8 successo<\/em><br>Generazione successiva, rispetto a Cattafi, \u00e8 quella di Vincenzo Consolo, nato anche lui in provincia di Messina, a Sant\u2019Agata di Militello (1933), narratore e prosatore che d\u00e0 voce ai luoghi della Sicilia, nella loro sostanza umana, sociale, storica, naturale, nell\u2019intreccio tra bellezza, speranza, disgregazione, violenza, tra amore, partecipazione, delusione, distacco, tra partenze e ritorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle sue scritture saggistiche, specie in quelle confluite nel 1999 in Di qua dal faro, Consolo ha pi\u00f9 volte fatto riferimento allo Stretto. Una sua immagine si affaccia anche nel ricordo dei colloqui con l\u2019amico siciliano Basilio Reale, conosciuto a Milano nel 1953, che gli parlava \u00abdelle malinconie e delle ribellioni nella costrizione, di Messina, delle acque dello Stretto e dei traghetti intravisti da dietro i muri alti, dalle finestre di un collegio\u00bb54. Ampio percorso tra immagini, testimonianze, passaggi, \u00e8 il saggio del 1988 Vedute dello Stretto di Messina55, che, partendo dalle parole di Circe su Scilla nel XII dell\u2019Odissea, riconduce le pi\u00f9 varie suggestioni del mito, del paesaggio, della storia, della letteratura, dell\u2019arte (come non evocare Antonello da Messina?) a un cruciale orizzonte esistenziale:<\/p>\n\n\n\n<p>Allora per noi diventa quel braccio di mare, quel fiume salmastro, il suo mito, la metafora dell\u2019esistenza: lo stretto obbligato, il tormentato passaggio in cui l\u2019uomo pu\u00f2 perdersi, pu\u00f2 perdere la ragione, imbestiandosi, o la vita contro lo scoglio o dentro il vortice di una natura maligna, mostruosa e feroce; o salvarsi, uscire dall\u2019orrido caos, dopo il passaggio cruciale, e approdare, nell\u2019Itaca della realt\u00e0 e della storia, della ragione e degli affetti.<br>Una metafora anche diventa lo Stretto di quel che riserva la vita a un uomo nato per caso in Sicilia: epifania crudele, periglioso sbandare nella procella del mare, nell\u2019infernale natura; salvezza infine possibile, dopo molto travaglio, approdo a un\u2019amara saggezza, a una disillusa intelligenza.<br>Nella realt\u00e0, lo Stretto di Messina, il suo breve spazio, ha sempre racchiuso un profondo oceano di tempesta e di strazio: qui sono avvenuti i fatidici terremoti e maremoti che hanno annientato pi\u00f9 volte Reggio e Messina; sulle sue acque corrono i venti tempestosi di Eolo, succedono calmerie stregate, sorgono allucinatorie Fate Morgane, altri prodigi che hanno acceso le fantasie dai primordi della storia.<br>Questi dati tornano entro la prosa pi\u00f9 assorta ed evocativa di quel singolare \u201cviaggio in Sicilia\u201d che \u00e8 L\u2019olivo e l\u2019olivastro (1994): una prosa come travagliata da un insistente dolore, con una tensione espressionistica che si raccoglie e si espande in torsioni interne, in pause e scatti improvvisi, quasi come voce di qualcosa che erompe dai luoghi, dai volumi e dagli spazi, dal dispiegarsi delle cose, dalle presenze vive, umane, animali, vegetali, materiali, nel cui insieme si costituisce la Sicilia, si costituisce il mondo. Il titolo del libro \u00e8 sotto il segno dell\u2019Odissea, come viaggio, partenza, perdita, ritorno, con i nomi delle due piante in cui trova riparo Odisseo naufrago prima dell\u2019incontro con Nausicaa. All\u2019inizio c\u2019\u00e8 la partenza di un giovane da Gibellina, distrutta dal terremoto del gennaio 1968, fino al suo saluto alla Sicilia, nel passaggio sullo Stretto:<\/p>\n\n\n\n<p>Il traghetto scivola, esce lentamente dalla spira del porto, passa sotto la statua della Madonna, alta sopra la colonna, doppia la punta, gira su se stesso e si dirige verso l\u2019altra costa. La citt\u00e0 s\u2019allontana, s\u2019allontana l\u2019isola.<br>Siamo in un pomeriggio d\u2019aprile, in un cielo sospeso, come quello delle Crocifissioni di Antonello da Messina, mentre la citt\u00e0 sembra come disperdersi, dileguarsi col suo retroterra di gole e di valloni:<\/p>\n\n\n\n<p>Citt\u00e0 di luce e d\u2019acqua, aerea e fuggente, riflessione e inganno, fatamorgana e sogno, ricordo e nostalgia. Messina non esiste. Esistono miti e leggende, memoria e attesa di sconquasso.<br>Ma a partire da questo rilievo di inesistenza si svolge brevemente un affondo di memoria, che evoca resti e disegni della citt\u00e0 che fu, tra \u00abangeli muti, fastigi, rocchi, capitelli, stemmi\u2026 Tracce, prove d\u2019una storia frantumata, d\u2019una civilt\u00e0 distrutta, d\u2019uno stile umano cancellato. Deve essere dunque successo qualche cosa, sacco d\u2019orde barbare o furia di natura\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel capitolo II \u00e8 in scena Ulisse, in uno dei momenti chiave del suo viaggio di ritorno: naufrago sulla riva dell\u2019isola dei Feaci, \u00abtrova riparo in una tana, tra un olivo e un olivastro\u00bb (opposti simboli \u00abdel selvatico e del coltivato, del bestiale e dell\u2019umano\u00bb). Al mattino viene svegliato dalle grida gioiose di Nausicaa e delle sue compagne. Poi, nel racconto che fa ai Feaci del suo lungo viaggio per mare, evoca i mostri superati; e di essi \u00abi pi\u00f9 tremendi\u00bb sono quelli \u00abnell\u2019isola al centro di quel mare\u00bb, Polifemo e, \u00abmostruosit\u00e0 assoluta, impassibile e spietata\u2026 posta ai due lati dello stretto\u00bb, Scilla e Cariddi:<\/p>\n\n\n\n<p>Le due figlie della Terra e di Poseidone sono mostri frontali e complementari, biformi, ma parti di uno stesso organismo: occhi che scrutano, braccia che afferrano, bocca e denti che stritolano, ventre profondo e oscuro che ingurgita e rivomita tutto in frantumi, in poltiglia.<br>E sono anche, aggiunge Consolo, \u00abcontrappasso per ogni uomo di malizia e d\u2019inganno, per l\u2019uomo che ha ideato il mostro artificiale, il cavallo idolo che nasconde nel buio suo ventre molteplici teste, molteplici braccia ferali\u00bb (si aggiunge la riflessione sul braccio di mare \u00abmetafora dell\u2019esistenza\u00bb, gi\u00e0 svolta nel saggio Vedute dello stretto di Messina sopra citato).<\/p>\n\n\n\n<p>Altri mostri artificiali interroga Consolo in diversi luoghi della Sicilia, attraverso quello che gli appare come \u00abil regno sinistro di Lestrigoni potenti\u00bb, tra Priolo e Augusta (capitolo V), e ancora davanti al \u00abmare dissacrato\u00bb di Gela (capitolo X), o nelle belle piazze del Sud-est dell\u2019isola \u00abinvase dalla notte, dalle nebbie, dai lucori elettronici dei video della morte\u00bb (capitolo XIII). E si pone accorato la domanda: \u00abCos\u2019\u00e8 successo?\u00bb:<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u2019\u00e8 successo, dio mio, cos\u2019\u00e8 successo a Gela, nell\u2019isola, nel paese in questo atroce tempo? Cos\u2019\u00e8 successo a colui che qui scrive, complice a sua volta o inconsapevole assassino? Cos\u2019\u00e8 successo a te che stai leggendo?<br>Cos\u2019\u00e8 successo in questa vasta, solare piazza d\u2019Avola? Cos\u2019\u00e8 successo nella piazza di Nicosia, di Scicli, Ispica, Modica, Noto, Palazzolo, Feria, Floridiana, Ibla?<br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"1211\" class=\"wp-image-4055\" style=\"width: 800px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ferroni.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ferroni.jpg 424w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ferroni-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br><br><\/p>\n\n\n\n<p>Giulio Ferroni<br>Tra Scilla e Cariddi<br>Panegirico per lo Stretto<\/p>\n\n\n\n<p><br><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cU8Lw4tMRuY?si=fDkNF2CQHeCAJ87K \">https:\/\/youtu.be\/cU8Lw4tMRuY?si=fDkNF2CQHeCAJ87K <\/a><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giulio Ferroni Vincenzo Consolo: cos\u2019\u00e8 successoGenerazione successiva, rispetto a Cattafi, \u00e8 quella di Vincenzo Consolo, nato anche lui in provincia di Messina, a Sant\u2019Agata di Militello (1933), narratore e prosatore che d\u00e0 voce ai luoghi della Sicilia, nella loro sostanza umana, sociale, storica, naturale, nell\u2019intreccio tra bellezza, speranza, disgregazione, violenza, tra amore, partecipazione, delusione, distacco, &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=4054\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Vincenzo Consolo: cos&#8217;\u00e8 successo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[460,86,336,925,1891,255,1557,318,77,578,1638,364,1656,2386,2389,2388,751,658,1649,1787,2292,139,36,57,2390,1648,651,187,20,2385,459,539,1556,29,1800,2387,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4054"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4054"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4056,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4054\/revisions\/4056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}