{"id":4010,"date":"2008-04-14T18:17:00","date_gmt":"2008-04-14T18:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=4010"},"modified":"2026-06-11T19:14:56","modified_gmt":"2026-06-11T19:14:56","slug":"la-pasion-por-la-lengua-vincenzo-consolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=4010","title":{"rendered":"La pasi\u00f3n por la lengua: Vincenzo Consolo"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Laureano N\u00fa\u00f1ez Garc\u00eda<\/strong><\/em><br>AA.VV.<br> (Homenaje por sus 75 a\u00f1os)<br>a cura di <em><strong>Irene Romera Pintor<\/strong><\/em><br>Valencia, Generalitat Valenciana Universitat de Val\u00e8ncia<br>2008<br>Nell\u2019aprile del 2008 l\u2019Universit\u00e1 di Valencia organizz\u00f2 delle giornate internazionali di studio in onore al noto scrittore siciliano Vincenzo Consolo nelle quali si celebrava il suo straordinario apporto creativo al panorama della letteratura italiana e europea per il suo settantacinquesimo anniversario.<br>L\u2019iniziativa di quest\u2019incontro, cos\u00ec come gli accurati atti delle giornate, sono merito della professoressa Irene Romera Pintor, senza dubbio una delle migliori specialiste nell\u2019opera di Vincenzo Consolo. Il volume La pasi\u00f3n por la lengua: Vincenzo Consolo (Homenaje por sus 75 a\u00f1os) raccoglie gli interventi che ebbero luogo in quest\u2019incontro che cont\u00f2 sulla presenza di notevoli critici e studiosi europei, oltre che dello scrittore celebrato.<br>Vincenzo Consolo apre il libro con il saggio Due poeti prigionieri in Algeri: Miguel de Cervantes e Antonio Veneziano. Con il suo solito linguaggio preciso e sorprendente, Consolo indaga nuovamente nella memoria del passato storico per capire il presente, recuperando in quest\u2019occasione la relazione istauratasi tra due grandi scrittori, Miguel de Cervantes e il siciliano Antonio Veneziano, nello stato di cattivit\u00e0 che entrambi soffrirono in Algeri nella seconda met\u00e0 del Seicento. Il poeta palermitano Antonio Veneziano fu catturato dalle navi corsare nel 1578 e trasferito ad Algeri, dove Cervantes era gi\u00e0 da tre anni. In cattivit\u00e0, entrambi gli scrittori continueranno il loro lavoro letterario e, una volta liberati e rientrati in patria, sia Cervantes sia Veneziano soffriranno nuovamente la crudezza del carcere, fornendo un esempio delle difficolt\u00e0 di vivere (allora come adesso) sulla rive del Mediterraneo.<br>In \u201cFilosofiana\u201d o cuando las piedras hablan, Fausto D\u00edaz Padilla analizza sotto svariati aspetti linguistici e narratologici l\u2019edizione e la traduzione spagnola (a cura di Irene Romera) del racconto di Consolo Filosofiana, appartenente all\u2019opera Le pietre di Pantalica. Diaz Padilla conferma la felice intuizione della traduttrice spagnola nell\u2019individuare nello scenario spaziale e la costruzione dei personaggi le chiavi per comprendere il concetto di sicilianit\u00e0 che struttura il testo. Inoltre, Diaz Padilla sostiene che la simbiosi tra il linguaggio regionale, locale e arcaico costituisce il peculiare stilo narrativo dello scrittore siciliano. Per quanto riguarda la traduzione spagnola, considera una felice scelta l\u2019utilizzo del dialetto \u201cmurciano\u201d rurale per adattare i termini dialettali equivalenti del testo originale.<br>Ne L\u2019evidenza del nome nella scrittura di Vincenzo Consolo, Giulio Ferroni intraprende una interessante analisi stilistica per evidenziare l\u2019importanza che acquisiscono nell\u2019opera di Consolo i nomi, o meglio ancora, il legame che unisce i nomi e le cose in un tentativo di evitare la dissociazione tra il linguaggio e la realt\u00e0. Prendendone esempi da Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio, Le pietre di Pantalica, Nottetempo casa per casa e Retablo, Ferroni arriva alla conclusione che l\u2019insistente ossessione con cui Consolo si afferra alla forza delle parole si fonda sul fatto che per lo scrittore siciliano esse siano, al di sopra di qualsiasi altra cosa, \u201cnomi di cose vere, visibili, concrete\u201d.<br>Alle relazioni tra storia e romanzo Jean Fracchiolla dedica il suo saggio Vincenzo Consolo: romanzo e storia. Storia e storie. Per Fracchiolla la narrativa di Consolo si nutre della storia della Sicilia e dei luoghi che acquisiscono un\u2019importanza straordinaria nella sua opera, come Cefal\u00fa, che unisce due romanzi storici assai rilevanti come Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio e Nottetempo casa per casa, dai quali si pu\u00f2 estrarre una visione pessimista del mutamento storico dell\u2019isola e una metafora (nel secondo romanzo) sulla volgarit\u00e0 dei tempi presenti. Da parte sua, Vicente Gonz\u00e1lez Mart\u00edn si avvicina in \u201cLa Nuova Questione della lingua\u201d en Vincenzo Consolo al difficile compito di definire il modello linguistico ed espressivo dello scrittore in rapporto con il panorama linguistico italiano attuale e alla tradizione letteraria. Gonz\u00e1lez Mart\u00edn conclude che lo sperimentalismo stilistico e formale di Consolo, cos\u00ec peculiare e lontano da qualsiasi altro narratore italiano, si caratterizza per un linguaggio poetico, plurilinguistico e polifonico che unisce la lingua italiana dell\u2019alta tradizione e i contributi del dialetto, dotandolo di una capacit\u00e0 espressiva originalissima che probabilmente allontaner\u00e0 dalla sua opera il lettore pigro e poco esigente, ma che con il passare del tempo sar\u00e0 destinato a diventare un classico.<br>Alla problematica del linguaggio in Consolo anche Salvatore C. Trovato dedica un intervento che approfondisce le motivazioni delle sue scelte dialettali (sia sul piano stilistico sia su quello teorico e ideologico) nella tradizione culturale e letteraria, pienamente siciliana, nella quale si riconosce e dove spuntano, oltre a Verga, Leonardo Sciascia e il poeta Lucio Piccolo. Per ultimo, riflette sulla traduzione allo spagnolo della \u201cregionalit\u00e0\u201d del racconto Filosofiana, esprimendo un giudizio assai positivo sulle strategie traduttologiche impiegate da Irene Romera.<br>La seconda parte del libro, raccoglie (sotto il nome generico di Ap\u00e9ndices) i vari interventi e presentazioni di libri che ebbero luogo nel convegno, anche questi di grande interesse. Divise in quattro sezioni, la prima appendice raccoglie n\u2019appassionante intervista di Jean Fracchiolla a Vincenzo Consolo (con interventi di Trovato e Ferroni), dove Consolo ricorda la sua amicizia con Piccolo e Sciascia, e la sua visione di Vittorini, e dove emerge la dura critica dello scrittore siciliano alla degradazione della vita pubblica italiana e alla scandalosa convivenza tra mafia e politica, che serve a spiegare, secondo lo scrittore, l\u2019irreparabile distruzione urbanistica che soffr\u00ec Palermo qualche decennio prima. Da parte sua, la seconda appendice raccoglie l\u2019intervento del regista Pasquale Scimeca, che svela i motivi che lo spinsero ad adattare il racconto Filosofiana, uno dei tre episodi che completano il suo film Un sogno perso. Per Scimeca, il testo di Consolo si presentava come un rappresentativo esempio della Sicilia come metafora di una millenaria civilizzazione contadina trascinata da una nuova forma di civilizzazione (il consumismo), che doveva essere portata al grande schermo.<br>Nella terza appendice sono riportati gli interventi di Dominique Budor, Vincenzo Consolo, Cesare Segre e Renzo Cremante in occasione della presentazione del libro Vincenzo Consolo, \u00e9thique et \u00e9criture (Presse Sorbonne Nouvelle, Par\u00eds, 2007, a cura di Dominique Budor), che sono gli atti del convegno avuto a Parigi nel 2002 sull\u2019opera dell\u2019autore del Sorriso dell\u2019ignoto marinaio. Gli interventi di Segre e Cremante, che raccontano uno a uno gli apporti dei critici e degli studiosi che partecipano nel volume, servono a dare un\u2019idea globale del suo contenuto, dal quale si evince il vigore e l\u2019interesse internazionale per un\u2019opera letteraria nella quale emergono sia l\u2019importanza degli aspetti etici e civili sia di quelli retorici, formali e linguistici. Infine, la quarta appendice raccoglie gli<br>interventi attinenti alla presentazione dell\u2019edizione spagnola del racconto Filosofiana (Fundaci\u00f3n<br>Updea Publicaciones, Madrid, 2008).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/c9ae3ec2-69fd-43ec-b4c5-454f2b912ff3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"686\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/c9ae3ec2-69fd-43ec-b4c5-454f2b912ff3-686x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4011\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/c9ae3ec2-69fd-43ec-b4c5-454f2b912ff3-686x1024.jpg 686w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/c9ae3ec2-69fd-43ec-b4c5-454f2b912ff3-201x300.jpg 201w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/c9ae3ec2-69fd-43ec-b4c5-454f2b912ff3-768x1146.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/c9ae3ec2-69fd-43ec-b4c5-454f2b912ff3-1029x1536.jpg 1029w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/c9ae3ec2-69fd-43ec-b4c5-454f2b912ff3-1372x2048.jpg 1372w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/c9ae3ec2-69fd-43ec-b4c5-454f2b912ff3.jpg 1413w\" sizes=\"(max-width: 686px) 100vw, 686px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laureano N\u00fa\u00f1ez Garc\u00edaAA.VV. 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