{"id":3748,"date":"2025-06-15T14:22:07","date_gmt":"2025-06-15T14:22:07","guid":{"rendered":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3748"},"modified":"2025-06-17T14:45:31","modified_gmt":"2025-06-17T14:45:31","slug":"scrittori-di-sicilia-una-memoria-un-po-smemorata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3748","title":{"rendered":"Scrittori di Sicilia: una memoria un po&#8217; smemorata"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>di Orazio Labbate<\/strong><br><br>La Sicilia \u00e8 terra di paradossi, di assurde divisioni, di ostacoli solo all\u2019apparenza facili da superare, in realt\u00e0 pi\u00f9 complessi. Un\u2019Odissea senza lieto fine, un\u2019Odissea che si ferma all\u2019incontro con le sirene. I siciliani sono, in fin dei conti, degli Ulisse impazziti, non quell\u2019Ulisse che ritorna, dopo le intemperie del viaggio, a Itaca, lottando con gli ultimi nemici, pi\u00f9 saggio. Un\u2019isola che lo stesso Manlio Sgalambro considerava, parafrasando, gravata da una maledizione inspiegabile che colpisce le persone, i vizi e le virt\u00f9 che diventano, incrinandosi per una furbizia malsana, disvalori. Ciononostante, proprio grazie a quest\u2019intima avversione (indice di amore) contro questa nemica-isola, essa risulta ricca di scrittrici e scrittori di prim\u2019ordine, in grado di muoversi tra pi\u00f9 generi, in potere di incidere nei territori narrativi di appartenenza. Ed \u00e8 grazie all\u2019influenza delle radici di ciascuno di essi \u2013 giacch\u00e9 in Sicilia ogni lembo di provincia possiede una sua visione, persino un controverso dialetto \u2013, che possiamo apprezzare le storie che oggi leggiamo. Tutto \u2013 a proposito di incominciamento \u2013 ha avvio dalle case nat\u00ece, dalle case abitate nel tempo, dai paesini, dalle citt\u00e0, dai quartieri, dalle vie, dalle minutaglie immaginifiche annidate tra le viuzze. Se oggi, tuttavia, volessimo peregrinare nell\u2019isola alla ricerca delle case di questi, non sorprenderebbe sapere che non tutte dispongono di una targa commemorativa, di un museo eretto ad hoc, di una mera indicazione anche posta grossolanamente. Ed ecco la discrasia tra la magnificenza storica e la noncuranza siciliana, di quella politica inattiva, di quella cerchia di baronati, non delle associazioni o delle fondazioni. Una pigrizia dispettosa che comporta la perdita delle tracce, delle memorie pure, della consistenza del ricordo di valore nel presente, a scapito di una pomposit\u00e0 vuota di avvedutezza culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine, che si sta svolgendo sulle pagine della Lettura, vuole quindi sensibilizzare, dare il giusto peso ai simboli, fuori dai giudizi, perch\u00e9 grazie al simbolo, ben posto, si arrivi a riconoscere la vera memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, pertanto, partendo dal nord Sicilia, un veloce elenco narrato di chi dispone o meno di targhe et similia (quali scrittrici, quali scrittori), quindi, di converso, chi le meriterebbe.<\/p>\n\n\n\n<p>A nord dell\u2019isola, il Kurt Cobain della letteratura siciliana, <strong>Stefano D\u2019Arrigo<\/strong>, ha casa natale ad <strong>Al\u00ec Terme (Messina), in via Crispi 432<\/strong>, l\u2019Omero di Sicilia, autore di <em>Horcynus Orca<\/em>, non dispone neppure di una targa indicativa, solo una piazza a ricordarsi di lui mentre il mare, poco distante, ribolle, di certo, della fera inventata dallo scrittore. Poco pi\u00f9 su, sempre nel messinese, a <strong>Sant\u2019Agata di Militello<\/strong> <strong>(ME)<\/strong>, \u00e8 nato <strong>Vincenzo Consolo<\/strong>, lo scrittore di <em>Nottetempo casa per casa <\/em>e <em>Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio<\/em>. La casa dove \u00e8 cresciuto, dove ha covato la sua letteratura in <strong>Via Medici<\/strong>,non dispone di alcuna targa e non \u00e8 visitabile, \u00e8 presente per\u00f2 una piazza dedicata a lui, merito del lavoro del migliore amico di Consolo, Claudio Masetta. Se si volesse, invece, rivivere la stanza vera e propria di Consolo bisogna recarsi presso il Castello Gallego, alto su uno sperone davanti al mar Tirreno, presso cui si trovano libri, memorie, un ambiente atto a riprodurre fedelmente lo studio dello scrittore, grazie all\u2019associazione \u201cAmici di Vincenzo Consolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A nord di Sant\u2019Agata di Militello, a <strong>Capo d\u2019Orlando (ME)<\/strong>, sulle colline, lungo <strong>la S.S. 113, presso C. da Vina<\/strong>, sorge la casa-museo di Villa Piccolo, dove abit\u00f2 il poeta onirico <strong>Lucio Piccolo<\/strong>. All\u2019interno del Museo \u00e8 possibile, nella stanza di Piccolo, ammirare le prime stampe delle sue poesie, nonch\u00e9 gli oggetti a lui pi\u00f9 significativi.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito di poeti, lungo il nord siciliano, nel palermitano, a <strong>Bagheria (PA)<\/strong>, cittadina esotica bagnata dal mare, priva di targa, vi \u00e8, in via <strong>Russo Bonavia 15<\/strong>, la casa natale del grande poeta siciliano (dialettale), dei pupi, della mitologia, degli emarginati, <strong>Ignazio Buttitta<\/strong>. Fortuna diversa per <strong>Danilo Dolci<\/strong>, scrittore e attivista di notevole tempra, di forte impegno politico, autore del rivoluzionario <em>Banditi a Partinico<\/em>. Nella sua <strong>Trappeto (Palermo<\/strong>), dove ha lottato con vigore contro i mali del territorio (mafia, povert\u00e0 e analfabetismo), presso la sua abitazione vera e propria non vi \u00e8 targa; tuttavia, il suo <strong>Borgo di Dio<\/strong> (che oggi ha il nome di Danilo Dolci stesso) \u00e8 oggi un complesso edilizio poli culturale focale per le attivit\u00e0 sociali, quale centro aggregatore, del saggista-scrittore siciliano.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco pi\u00f9 in gi\u00f9, nel capoluogo siciliano, Palermo, non sussiste alcuna difficolt\u00e0 nel rintracciare la dimora ultima, nobiliare, di fine Seicento, del <strong>Principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa<\/strong>, lo scrittore dell\u2019iconico <em>Il Gattopardo<\/em>. Presso il <strong>Palazzo Lanza Tomasi, in via Butera 28<\/strong>, nel quartiere della Kalsa, \u00e8 presente la casa museo dello scrittore in cui custodito il manoscritto completo di <em>Il Gattopardo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul lato opposto dell\u2019isola, lungo la costa est, nelle zone del catanese e del siracusano, dove suona un altro dialetto e l\u2019accento cade in altri squillanti modi, campeggia, a Catania, in <strong>via Pistone 20<\/strong>, una targa commemorativa della ribelle e rivoluzionaria scrittrice <strong>Goliarda Sapienza<\/strong>, la nostra, se si volesse attivare un paragone esterofilo, Patti Smith. L\u2019autrice, tra le molte opere, di <em>L\u2019arte della gioia<\/em>, visse in quel palazzo buona parte della sua vita artistica, prima di trasferirsi a Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel cuore isolato della provincia siracusana, a non troppi chilometri da Catania, a <strong>Lentini<\/strong>, la sua citt\u00e0 natale, non vi \u00e8 targa, una traccia, del mondo del filosofo <strong>Manlio Sgalambro<\/strong>. Sue le opere, pubblicate da Adelphi, in grado di scardinare le menti con spirito nichilista (come in <em>La morte del sole<\/em>), suoi i molti testi mistici e spirituali, scritti per Franco Battiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche a <strong>Catania<\/strong>, dove visse, in <strong>piazza Vittorio Emanuele<\/strong>, non vi sono cartigli dedicati a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorprende e sciocca, rimanendo a Siracusa, <strong>Ortigia<\/strong>, in via <strong>Vittorio Veneto 138<\/strong>, come la casa natale di un editor, uno scrittore, un uomo di cultura, dalla grande incidenza editoriale italiana e non solo (come dimenticare la grandezza antologica di <em>Americana<\/em>), come <strong>Elio Vittorini<\/strong>, abbia solo una lapide commemorativa e non una casa museo. Ci si arriva quasi distrattamente nella via dello scrittore di <em>Conversazione in Sicilia<\/em>, e con la stessa vaghezza (e rammarico) si vede la sua piccola casa non visitabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Precipitiamo sempre pi\u00f9 a sud dell\u2019isola, spostiamoci a ovest, nella provincia ragusana. Nel piccolissimo centro collinare e fresco di <strong>Chiaramonte Gulfi (RG)<\/strong> che ha dato i natali a <strong>Vincenzo Rabito<\/strong> (suo l\u2019ormai cult <em>Terra matta<\/em>) non \u00e8 possibile visitare la casa natale, di famiglia, andata distrutta. Non \u00e8 neppure presente una targa commemorativa, posizionata in altro modo. Tuttavia, si pu\u00f2 raggiungere proprio la casa ormai diroccata, verso nord, da <strong>Piazza Duomo<\/strong>, usando come specie di bussola il Monumento ai Caduti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non abbiamo buone nuove neppure per la forte, talentosa attivista e scrittrice impegnata <strong>Maria Occhipinti <\/strong>(suo il suo spartiacque anarchico <em>Una donna libera<\/em>). Nata presso il <strong>quartiere dei Mastricarretti <\/strong>a <strong>Ragusa<\/strong>, purtroppo non vi \u00e8 alcuna targa a suggellare la sua casa, n\u00e9 \u00e8 visitabile, ma una rotonda \u00e8 a lei dedicata in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nel regno ibleo, dove il barocco della lingua ha trionfato come le architetture del territorio, vi \u00e8 nel piccolo centro di <strong>Comiso (RG<\/strong>), la casa dove viveva di Gesualdo Bufalino, in <strong>Via Arch. Biagio Mancini, 28 <\/strong>\u2013 vincitore del Premio Campiello con <em>Diceria dell\u2019untore<\/em> e del Premio Strega con <em>Le menzogne della notte <\/em>\u2013, \u00e8 provvista di targa, \u00e8 purtroppo non visitabile. Tuttavia, la Fondazione Bufalino, curata benissimo da Giovanni Iemulo, permette di conoscere i libri, il mondo, le carte di Bufalino, con le migliori attenzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>La vicina provincia agrigentina, selvaggia e antica, \u00e8 regno incontrastato di tre capisaldi della letteratura siciliana nel mondo. Dispongono di targhe, fondazioni e case museo. Sto parlando di Leonardo Sciascia, il pi\u00f9 raffinato scrittore\/investigatore siciliano, la cui casa, dove visse per quarant\u2019anni, dall\u2019infanzia, \u00e8 situata in <strong>via Leonardo Sciascia 37<\/strong>, a <strong>Racalmuto (Agrigento)<\/strong>, alle spalle del Teatro Margherita e in prossimit\u00e0 della Chiesa di Santa Maria del Monte. \u00c8 visitabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Premio Nobel, <strong>Luigi Pirandello<\/strong>, il Kafka di Sicilia, invece, dispone di una casa museo, vicina alla maestosit\u00e0 grecizzante della Valle dei Templi e del mar Mediterraneo, ed \u00e8 sita in <strong>Contrada Caos lungo la SS115<\/strong>, ad <strong>Agrigento<\/strong>. Non per ultimo, nella vicinissima, <strong>Porto Empedocle (AG)<\/strong> in via <strong>La Porta 5<\/strong>, vi \u00e8 la casa natale, della sua famiglia, di <strong>Andrea Camilleri<\/strong> (ricorre quest\u2019anno il centenario della nascita dello scrittore di riferimento del giallo siciliano contemporaneo). Grazie al nome sul citofono ci si orienta, non con una targa, ma Camilleri non \u00e8 privo di riconoscimenti pubblici, dalle statue dello stesso ad Agrigento, alla scalinata sempre a Porto Empedocle, ad iniziative di ogni tipo.<br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2378fd52-ba0e-4ce2-90bc-2469b42aa0cc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"695\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2378fd52-ba0e-4ce2-90bc-2469b42aa0cc-1024x695.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3749\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2378fd52-ba0e-4ce2-90bc-2469b42aa0cc-1024x695.jpg 1024w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2378fd52-ba0e-4ce2-90bc-2469b42aa0cc-300x204.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2378fd52-ba0e-4ce2-90bc-2469b42aa0cc-768x522.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2378fd52-ba0e-4ce2-90bc-2469b42aa0cc.jpg 1144w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/e872c8ba-f7df-4975-b96a-6af134f2b54b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"765\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/e872c8ba-f7df-4975-b96a-6af134f2b54b-765x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3750\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/e872c8ba-f7df-4975-b96a-6af134f2b54b-765x1024.jpg 765w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/e872c8ba-f7df-4975-b96a-6af134f2b54b-224x300.jpg 224w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/e872c8ba-f7df-4975-b96a-6af134f2b54b-768x1029.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/e872c8ba-f7df-4975-b96a-6af134f2b54b-1147x1536.jpg 1147w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/e872c8ba-f7df-4975-b96a-6af134f2b54b.jpg 1170w\" sizes=\"(max-width: 765px) 100vw, 765px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4cbdec9c-72d9-49bf-a28e-0f0eed7818b5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"714\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4cbdec9c-72d9-49bf-a28e-0f0eed7818b5-714x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3751\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4cbdec9c-72d9-49bf-a28e-0f0eed7818b5-714x1024.jpg 714w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4cbdec9c-72d9-49bf-a28e-0f0eed7818b5-209x300.jpg 209w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4cbdec9c-72d9-49bf-a28e-0f0eed7818b5-768x1101.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4cbdec9c-72d9-49bf-a28e-0f0eed7818b5-1071x1536.jpg 1071w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4cbdec9c-72d9-49bf-a28e-0f0eed7818b5.jpg 1116w\" sizes=\"(max-width: 714px) 100vw, 714px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Orazio Labbate La Sicilia \u00e8 terra di paradossi, di assurde divisioni, di ostacoli solo all\u2019apparenza facili da superare, in realt\u00e0 pi\u00f9 complessi. 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