{"id":3642,"date":"1999-10-15T17:46:00","date_gmt":"1999-10-15T17:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3642"},"modified":"2025-01-08T08:05:42","modified_gmt":"2025-01-08T08:05:42","slug":"lenorme-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3642","title":{"rendered":"L&#8217;enorme realt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono giorni d&#8217;inquiete primavere, di roventi estati, in cui il mondo, privo d&#8217;ombre, di clemenze, si denuda, nella cruda luce, appare d&#8217;una evidenza insopportabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 allora la visione dello Stretto delle Crocifissioni di Antonello. \u00c8 l&#8217;agonia spasmodica, l&#8217;abbandono mortale dei corpi sospesi ai pennoni; \u00e8 il terreno sparso d&#8217;ossa, teschi, ove il serpe scivola dall&#8217;orbita, campeggia la civetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;implacabile luce di Palestina, Grecia o di Sicilia si sono alzate da sempre le croci del martirio; nelle Argo, Tebe, Atene o Corinto si sono consumate le tragedie.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;isola di giardini e di zolfare, di delizie e sofferenze, di idilli e violenze, di zagare e di fiele, nella terra di civilt\u00e0 e di barbarie, di sapienza e innocenza, di verit\u00e0 e impostura, l&#8217;enorme realt\u00e0, il cuore suo di vulcano, ha avuto il potere di ridurre alla paura, al sonno o alla follia. O di nutrire intelligenze, passioni, di fare il dono della capacit\u00e0 del racconto, della rappresentazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dono che hanno avuto scrittori come Verga, come Pirandello, come Sciascia. Pittori come Guttuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Guttuso ancora, nella Bagher\u00eca dove \u00e8 nato, ha avuto la sua Aci Trezza e la sua Vizzini, la sua Girgenti, la sua Racalmuto e la sua zolfara.<\/p>\n\n\n\n<p>Un paese, Bagher\u00eca \u2013 la Bagar\u00eca, la bagarr\u00eca: il chiasso della lotta fra chi ha e chi non ha, dell&#8217;esplosione della vitalit\u00e0, della ribellione \u2013 un paese di polvere e di sole, di tufo e di calcina, di auliche ville e di tuguri, di mostri e di chiare geometrie, di deliri di principi e di ragioni essenziali, di agrumeti e rocce aspre, di carrettieri e di pescatori.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo teatro inesorabile, il gioco della realt\u00e0 \u00e8 stato sempre un rischio, un azzardo. La salvezza \u00e8 stata solo nel linguaggio. Nella capacit\u00e0 di liberare il mondo dal suo caos, di rinominarlo, ricrearlo in un ordine di necessit\u00e0 e di ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>Verga peregrin\u00f2 e s&#8217;attard\u00f2 in \u201ccontinente\u201d per met\u00e0 della sua vita con la fede in un mondo di menzogna, parlando un linguaggio di convenzione, di maniera. Dovette scontrarsi a Milano con il terremoto della rivoluzione industriale, con la Comune dei conflitti sociali, perch\u00e9 gli cadesse dagli occhi ogni velo di illusione, perch\u00e9 scoprisse dentro s\u00e9 un mondo vero.<\/p>\n\n\n\n<p>Guttuso, grazie forse alla vicenda, alla lezione verghiana, grazie ai realisti siciliani come Leto, Lo Jacono o Tomaselli, ai grandi realisti europei non ebbe, sin dal suo primo dipingere, esitazioni linguistiche. E s\u00ec che forti furono, a Bagher\u00eca, le seduzioni del mitologico dialettale di un pittore di carretti come Murdolo, dell&#8217;attardato impressionismo o naturalismo di Domenico Quattrociocchi; forte, a Palermo, la suggestione di un futurista come Pippo Rizzo; forte, all&#8217;epoca, l&#8217;intimidazione del monumentalismo novecentista. Fatto \u00e8 che Guttuso ebbe forza nell&#8217;occhio per sostenere la vista medusea del mondo che si spiegava davanti a lui a Bagher\u00eca; destrezza nella mano per ricreare quel mondo nella sua essenza; intelligenza per irradiare di dialettalit\u00e0 il linguaggio europeo del realismo, dell&#8217;espressionismo, del cubismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma oltre che a trovarsi nella \u201cdimora vitale\u201d di Bagher\u00eca, si trov\u00f2 a educarsi, il pittore da giovane, nella realt\u00e0 storica della Sicilia tra il &#8217;20 e il &#8217;30, in cui profonda era la crisi \u2013 dopo i disastri della guerra \u2013 acuto l&#8217;eterno conflitto tra il feudatario, tra il suo campiere e il contadino, decisa la volont\u00e0 in ciascuno dei due di vincere. Vinse, si sa, e si impose, colui che provoc\u00f2 negli anni &#8217;20 i morti di Riesi e di Gela, fece assassinare il capolega Alongi, il sindacalista Orcel; colui che, da l\u00ec a pochi anni, salito su un aeroplano, avrebbe bombardato Guernica: preludio di pi\u00f9 vasti massacri, di olocausti. Si stagliarono allora subito le \u201ccose\u201d di Guttuso nello spazio con evidenza straordinaria, parlarono di realt\u00e0 e di verit\u00e0, narrarono della passione dell&#8217;esistenza, dissero dell&#8217;idea della storia. I suoi prologhi, le sue epifanie, Palinuro, Autoritratto con sciarpa e ombrello sono le prime sue novelle della vita dei campi di Sicilia, ma non ci sono in essi esitazioni, corsivi dialettali che \u201cbucano\u201d la tela, il linguaggio loro \u00e8 gi\u00e0 sicuro, la voce \u00e8 ferma e di un timbro inconfondibile. L&#8217;Autoritratto poi, con la narrazione in prima persona, \u00e8 la dichiarazione di intenti di tutta l&#8217;opera a venire.<br><br>(<em>Renato Guttuso, autoritratto con ombrello e sciarpa)<br><\/em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"928\" class=\"wp-image-3645\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/77e6f4849f56c560c7c26df5f081a269.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/77e6f4849f56c560c7c26df5f081a269.jpg 500w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/77e6f4849f56c560c7c26df5f081a269-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><br>La quale comincia, per questo pittore, col poema in cui per prima si consuma l&#8217;offesa all&#8217;uomo da parte della natura. Della natura distruttiva, che si presenta con la violenza di un vulcano.<\/p>\n\n\n\n<p>La fuga dall&#8217;Etna \u00e8 la tragedia iniziale e ricorrente, \u00e8 il disastro primigenio e irrimediabile che pu\u00f2 cristallizzare, fermare il tempo e la speranza, assoggettare supinamente al fato, o fare attendere, come sulle scene di Grecia, che un dio meccanico appaia sugli spalti a sciogliere il tempo e la condanna. Un fuoco \u2013 fuoco grande d&#8217;un \u201cutero tonante\u201d \u2013 incombe dall&#8217;alto, minaccia ogni vita, ogni creatura del mondo, cancella, con il suo sudario incandescente, ogni segno umano. Uomini e animali, stanati dai rifugi della notte, corrono, precipitano verso il basso. Ma non c&#8217;\u00e8 disperazione in quegli uomini, in quelle donne, non c&#8217;\u00e8 terrore nei bimbi: vengono avanti come valanga di vita, vengono con le loro azzurre falci, coi loro rossi buoi, i bianchi cavalli; vengono avanti le ignude donne come La libert\u00e0 che guida il popolo di Delacroix.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;offesa della natura all&#8217;offesa della storia. Il bianco dei teschi del Golgota di Antonello compare come bucranio in domestico interno, sopra un verde tavolo, tra un vaso di fiori e una sedia impagliata, una cuccuma, una cesta o una gabbia, a significare rinnovate violenze, nuovi misfatti, a simboleggiare la guerra di Spagna. L&#8217;offesa investe l&#8217;uomo in ogni luogo, si consuma nella terra di Cervantes, di Goya, di G\u00f3ngora, Unamuno. La Fucilazione in campagna del poeta, del bracciante o capolega, \u00e8 un urlo, \u00e8 un&#8217;invettiva contro la barbarie. La Crocifissione del 1941 riporta, come in Antonello, l&#8217;evento sulla scena di Sicilia. Allo sfondo della falce del porto, del mare dello Stretto, delle Eolie all&#8217;orizzonte, sostituisce la scansione dei muri, dei tetti di un paese affastellato del latifondo, gli archi ogivali del palermitano ponte dell&#8217;Ammiraglio. Guttuso inchioda alla loro colpa i responsabili. Anche quelli che nel nome di un dio vittima, sacrificale, benedicevano i vessilli dei carnefici. Lo scandalo, di cui ciecamente non s&#8217;avvidero i farisei, non era nella nudit\u00e0 delle Maddalene, negli incombenti cavalli e cavalieri picassiani, nel ritmo stridente dei colori, lo scandalo era nel nascondere il volto del Cristo, nel far campeggiare in primo piano una natura morta con i simboli della violenza. <br><br>(<em>Renato Guttuso, Crocifissione, 1940-1941, olio su tela,)<br><\/em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"525\" class=\"wp-image-3644\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/28_54_gdv_f1_1349_a.jpg.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/28_54_gdv_f1_1349_a.jpg.jpg 1014w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/28_54_gdv_f1_1349_a.jpg-300x225.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/28_54_gdv_f1_1349_a.jpg-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><br>Alla sacra conversazione, Guttuso aveva sostituito una conversazione storica, politica. \u201cQuesto \u00e8 tempo di guerra: Abissinia, gas, forche, decapitazioni, Spagna, altrove. Voglio dipingere questo supplizio di Cristo come una scena di oggi. Non certo nel senso che Cristo muore ogni giorno sulla croce per i nostri peccati [\u2026] ma come simbolo di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere, supplizio, per le loro idee\u2026\u201d scriveva nel suo diario.<br><br>(<em>la \u201cCrocifissione\u201d, capolavoro conservato al Museo Reale di Belle Arti di Anversa, creato dal celebre pittore siciliano Antonello da Messina. Realizzato a Venezia nel 1475<\/em>)<br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"968\" class=\"wp-image-3643\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/antonello-da-messina-antwerp-crucixifion-min.webp\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/antonello-da-messina-antwerp-crucixifion-min.webp 1200w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/antonello-da-messina-antwerp-crucixifion-min-217x300.webp 217w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/antonello-da-messina-antwerp-crucixifion-min-740x1024.webp 740w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/antonello-da-messina-antwerp-crucixifion-min-768x1062.webp 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/antonello-da-messina-antwerp-crucixifion-min-1110x1536.webp 1110w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso anno della Crocifissione, rintoccava come lugubre campana la frase d&#8217;attacco di Conversazione in Sicilia di Vittorini. \u201cIo ero quell&#8217;inverno in preda ad astratti furori\u2026\u201d E sono, per Guttuso, negli anni della guerra, ancora interni, luoghi chiusi come per clandestinit\u00e0 o coprifuoco, con donne a spiare alla finestra, assopite per stanchezza, con uomini, in quegli angoli di attesa, a leggere giornali, libri. E in questi interni, \u00e8 sempre il bucranio a dire con il suo colore di calce, con la chiostra spalancata dei suoi denti, l&#8217;orrore del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cessata la guerra delle armi, ripresa la guerra contro lo sfruttamento, l&#8217;ingiustizia, nel pittore c&#8217;\u00e8 sempre, anche in un paesaggio di Bagher\u00eca, in una bimba che corre, una donna che cuce, un pescatore che dorme, c&#8217;\u00e8 il furore per un&#8217;antica offesa inobliabile. E piet\u00e0. Come nel momento in cui dal limite estremo del vulcano si cala fino al limite estremo, abissale della zolfara.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel luogo la minaccia della natura non \u00e8 episodica, ma costante, permane per tutto il tempo della vita e del travaglio. Dentro quella notte, quelle viscere acide di giallo, i picconieri, i carusi, sono nella debolezza, nella nudit\u00e0 totale, rosi dalla fatica, dalla perenne paura del crollo e della morte. Una pagina di tale orrore e di tale piet\u00e0 Verga l&#8217;aveva scritta con Rosso Malpelo. E Malpelo \u00e8 sicuramente il caruso piegato de La zolfara e lo Zolfatarello ferito: il nero bambino dai larghi piedi, dalle grosse mani, dalla scarna schiena ingobbita, che sta per sollevare penosamente il suo corbello.<\/p>\n\n\n\n<p>In tutto poi il peregrinare per il mondo, nell&#8217;affrontare temi \u201curbani\u201d, Guttuso non perde mai il contatto con la sua memoria, non dismette mai il suo linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1968 \u00e8 costretto a tornare ancora una volta nel luogo della tragedia per una ennesima empiet\u00e0 della natura: il terremoto nella valle del Belice. \u00c8 La notte di Gibellina. La processione di fiaccole sotto la nera coltre della notte, il corteo d&#8217;uomini e di donne verso l&#8217;alto, composto e muto, la marcia verso un&#8217;acropoli di macerie, ha un movimento contrario a quello de La fuga dall&#8217;Etna.<\/p>\n\n\n\n<p>E sono, quelle fiaccole rette da mani, il simbolo della luce che deve illuminare e farci vedere, se non vogliamo perderci, anche la realt\u00e0 pi\u00f9 cruda, la realt\u00e0 di ogni notte di terremoto o di fascismo.<br><br>(Renato Guttuso &#8211; natura morta)<br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"525\" class=\"wp-image-3646\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Renato-Guttuso-Still-Life-with-Lamp-Still-Life-with-Skull-and-Lamp-1940-41-Oil-on-canvas-55-x-80.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Renato-Guttuso-Still-Life-with-Lamp-Still-Life-with-Skull-and-Lamp-1940-41-Oil-on-canvas-55-x-80.jpg 1380w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Renato-Guttuso-Still-Life-with-Lamp-Still-Life-with-Skull-and-Lamp-1940-41-Oil-on-canvas-55-x-80-300x225.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Renato-Guttuso-Still-Life-with-Lamp-Still-Life-with-Skull-and-Lamp-1940-41-Oil-on-canvas-55-x-80-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Renato-Guttuso-Still-Life-with-Lamp-Still-Life-with-Skull-and-Lamp-1940-41-Oil-on-canvas-55-x-80-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><br><br>Vincenzo Consolo &#8211; Di qua dal faro &#8211; Arnoldo Mondadori Editore Milano<br>I edizione ottobre 1999<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono giorni d&#8217;inquiete primavere, di roventi estati, in cui il mondo, privo d&#8217;ombre, di clemenze, si denuda, nella cruda luce, appare d&#8217;una evidenza insopportabile. \u00c8 allora la visione dello Stretto delle Crocifissioni di Antonello. \u00c8 l&#8217;agonia spasmodica, l&#8217;abbandono mortale dei corpi sospesi ai pennoni; \u00e8 il terreno sparso d&#8217;ossa, teschi, ove il serpe scivola &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3642\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">L&#8217;enorme realt\u00e0<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2068,86,2071,743,205,461,111,318,77,1911,2069,364,207,1382,58,1120,2072,639,204,751,755,202,915,978,32,90,99,528,643,57,2070,2067,1972,2073,20,470,773,38,1969,140,610,459,196,29,309,209,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3642"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3642"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3642\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3649,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3642\/revisions\/3649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}