{"id":3557,"date":"2012-01-22T20:39:00","date_gmt":"2012-01-22T20:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3557"},"modified":"2024-06-07T20:58:34","modified_gmt":"2024-06-07T20:58:34","slug":"consolo-la-sicilia-come-missione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3557","title":{"rendered":"Consolo, la Sicilia come missione."},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Cesare Segre &#8220;Diario civile&#8221;<br>A cura di Paolo Di Stefano<\/em><\/strong><br><br><br>Mentre il primo romanzo di Vincenzo Consolo, La ferita dell\u2019aprile (1963) ebbe scarsa risonanza, fu invece una rivelazione Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio (1976, ma scritto verso il 1969). Qualunque discorso sullo scrittore deve necessariamente partire da qui, perch\u00e9 quel libro, uscito a tanta distanza dal primo, rivela gi\u00e0 luminosamente i problemi che Consolo continuer\u00e0 a dibattere e approfondire e ridefinire, nella sua successiva attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che subito venne avvertito (Paolo Milano) \u00e8 che il libro \u00e8 una specie di anti-Gattopardo: identico il quadro storico (la Sicilia al tempo della spedizione dei Mille), enorme, a prescindere dalla qualit\u00e0 delle due opere, il divario stilistico e la differenza nella prospettiva della narrazione. Perch\u00e9 se Tomasi di Lampedusa si attiene al rapporto tradizionale tra riferimenti storici, invenzione narrativa e scrittura, Consolo mostr\u00f2 subito la sua diffidenza (che alla lontana risale al Manzoni) riguardo alla storia come razionalizzazione dei fatti. Ben esplicitando le sue riserve, ci offriva dunque, con il suo non-romanzo, materiali storici che sta a noi rimontare e, se possiamo, razionalizzare.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica, Consolo alternava frammenti di testi storici e cronachistici alle parti d\u2019invenzione, istituendo tra gli uni e le altre una dialettica, che poi si ripresenta, a un livello ideologicamente pi\u00f9 alto, nel diverso e pur convergente impianto politico dell\u2019azione dei due protagonisti, il barone Enrico di Mandralisca e il magistrato Giovanni Interdonato. Il primo rappresenta bene i borghesi e gli aristocratici illuminati, quelli insomma dei moti carbonari; il secondo \u00e8 un democratico di sinistra, che alla fine assolver\u00e0 i responsabili dell\u2019insurrezione contadina di Alc\u00e0ra Li Fusi. I discorsi dell\u2019uno e dell\u2019altro espongono nel modo pi\u00f9 efficace le due posizioni tra le quali oscillavano, all\u2019epoca, le menti pi\u00f9 consapevoli: la sanguinosa rivolta di Alc\u00e0ra e la successiva spietata repressione saranno il principale oggetto del dibattito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la storia non ha solo la colpa di offrirci spiegazioni ingannevoli; essa \u00e8 responsabile di accogliere la prospettiva dei vincitori, sacrificando, ancora una volta, quelli che non hanno nemmeno il diritto alla parola: i vinti, gli sfruttati, i miserabili. \u00c8 appunto la prospettiva dei vincitori che far\u00e0 assimilare (impropriamente) i piemontesi ai detronizzati borbonici. Quest\u2019impostazione storiografica, diffusa negli anni in cui Consolo scrive il suo libro, sulla scia dei saggi di Benedetto Radice e di Salvatore Francesco Romano, produce un\u2019altra serie di conseguenze nell\u2019impianto del romanzo. Per \u00abinventare\u00bb la voce di coloro che non hanno avuto voce, Consolo crea un plurilinguismo vivacemente espressionistico, che mette a contatto nobili frammenti latini e forme del siciliano o persino del dialetto galloromanzo di San Fratello (a pochi chilometri da Sant\u2019Agata di Militello, patria di Consolo), canti popolari e barocchismi spagnoli. Da \u00abarcheologo della lingua\u00bb, quale si definiva, ci fa attraversare verticalmente i principali strati della storia del siciliano e della Sicilia, magari grazie ai frammenti di una canzone di Federico ii.<\/p>\n\n\n\n<p>Il collante di questo plurilinguismo non \u00e8 concettuale, ma prosodico. La scrittura di Consolo si caratterizza infatti per il suo sottofondo di armonie verbali. Si pu\u00f2 persino sostenere, e qualcuno l\u2019ha sostenuto, che quanto lui scrive \u00e8 senz\u2019altro una prosa metrica, con i suoi nessi e le sue pause. La musica unifica dunque materiali cos\u00ec eterogenei. Consolo continuer\u00e0 la serie di \u00abromanzi storici\u00bb con Nottetempo, casa per casa (1992), evocazione, anche autobiografica, degli anni in cui le squadracce fasciste portarono la violenza a Cefal\u00f9, e con Lo spasimo di Palermo (1998), presa di coscienza del disastro operato dalla mafia, e celebrazione del Judex che dovr\u00e0 restaurare la giustizia; mentre L\u2019olivo e l\u2019olivastro (1994) racconta un viaggio di ritorno, o di scoperta, in Sicilia, alla ricerca di una natura e di una cultura devastate dalla modernit\u00e0. E sulla Sicilia della storia e della contemporaneit\u00e0 sono numerosi i saggi, e le raccolte di saggi, di Consolo: per esempio Le pietre di Pantalica (1988) o Di qua dal faro (2001). A parte vanno considerati i divertissements di argomento settecentesco, come Lunaria (1985) e Retablo (1987), che sono anche omaggi da una parte a Leopardi e a Lucio Piccolo, dall\u2019altra all\u2019Illuminismo milanese.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Vincenzo Consolo perdiamo uno scrittore eccezionalmente inventivo, capace di immergersi nella storia ma pi\u00f9 ancora di giudicare il suo tempo. Sempre attento e acuto, mai in cattedra.<\/p>\n\n\n\n<p>22 gennaio 2012 &#8211; Corriere della sera<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/51S8XXwyA4L._SL1483_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"690\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/51S8XXwyA4L._SL1483_-690x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3558\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/51S8XXwyA4L._SL1483_-690x1024.jpg 690w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/51S8XXwyA4L._SL1483_-202x300.jpg 202w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/51S8XXwyA4L._SL1483_-768x1139.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/51S8XXwyA4L._SL1483_.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cesare Segre &#8220;Diario civile&#8221;A cura di Paolo Di Stefano Mentre il primo romanzo di Vincenzo Consolo, La ferita dell\u2019aprile (1963) ebbe scarsa risonanza, fu invece una rivelazione Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio (1976, ma scritto verso il 1969). Qualunque discorso sullo scrittore deve necessariamente partire da qui, perch\u00e9 quel libro, uscito a tanta distanza dal primo, &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3557\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Consolo, la Sicilia come missione.<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,2],"tags":[52,622,336,1994,318,246,23,77,41,1382,1996,70,356,1793,139,35,19,73,185,57,1383,260,20,38,105,821,154,1450,745,459,29,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3557"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3557"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3559,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3557\/revisions\/3559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}