{"id":3276,"date":"1988-11-23T15:37:00","date_gmt":"1988-11-23T15:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3276"},"modified":"2023-11-23T15:49:22","modified_gmt":"2023-11-23T15:49:22","slug":"solitari-come-nuvole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3276","title":{"rendered":"SOLITARI COME NUVOLE"},"content":{"rendered":"\n<p>Giuseppe Frazzetto<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Arte e artisti in Sicilia nel \u2018900<\/p>\n\n\n\n<p>Con scritti di Vincenzo Consolo \/ Giuseppe Giarrizzo \/ Filiberto Menna<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nel febbraio del 1921, veniva pubblicato a Catania il primo numero della rivista <em>Haschisch<\/em>, che cos\u00ec si presentava: \u201cFu nel salotto rosso di Simonella che nacque questa rivista di raffinati, di intellettuali baudelairiani e futuristi\u2026\u201d.&nbsp; E vorremmo continuare, se il brano non fosse interamente riportato in questo puntuale libro di Frazzetto. Brano che \u00e8 fra i pi\u00f9 esilaranti in cui ci \u00e8 capitato di imbatterci; che sembra scritto, con toni pi\u00f9 comici, spassosi, se \u00e8 possibile \u2013 per rimanere nell\u2019ambito degli effetti delle novit\u00e0, delle mode artistiche nella provincia, del dannunzianesimo nel caso \u2013 dal Brancati del racconto <em>Singolare avventura di Francesco Maria<\/em> (\u201cAmo l\u2019Amore, l\u2019Amore perdizione ed esaltazione, spasimo e miele. Non so come dire: avete mai veduto qualcosa di velluto che ferisce?&#8230; \u201c). Ma gi\u00e0 prima di <em>Haschisch, <\/em>sempre a Catania, c\u2019era stata la rivista <em>Pickwick<\/em>, che si dichiarava \u201cl\u2019unico giornale che lasci dormire in pace Mario Rapisardi e che rinunzi ad occuparsi dell\u2019annoso problema meridionale\u201d&nbsp; ( \u201c\u00c8 facile\u201d scrive l\u2019autore di questo libro \u201cper il letterato piccolo-borghese mettere alla berlina il \u201cpassatismo\u201d di Rapisardi, il suo umanitarismo defeliciano; ben altra cosa, naturalmente, fare i conti con le implicazioni ideologiche dei due maggiori romanzi verghiani\u201d).&nbsp;&nbsp; Liquidato dunque facilmente Rapisardi, cercano, i futuristi siciliani, l\u2019adesione al loro movimento di Capuana (\u201cmi sento commosso di ammirazione e invidia. Se fossi giovane come i futuristi, m\u2019imbarcherei con loro\u201d dichiarer\u00e0 lo scrittore di Mineo) e s\u2019inventano un patetico incontro a Catania tra Verga e Marinetti&nbsp; ( \u201cUn nobile vecchio niveo, magro, asciutto, piuttosto alto, con occhio appannato, s\u2019alz\u00f2 lasciando la sua bibita:&nbsp; &#8212; Marinetti! \u2013 Verga!&nbsp; Come state? !<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212; Eh\u2026come un passatista \u2013 sorrise modestamente il grande scrittore\u201d racconta in <em>Le serate futuriste<\/em> il poeta napoletano Cangiullo).<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E, ancora a Catania, escono le riviste <em>La Fonte, La Scalata, La Spirale, Alba d\u2019oro, L\u2019Ascesa<\/em>; e a Messina esce <em>La Balza<\/em>, A Palermo <em>Simun<\/em>, <em>Ci siamo<\/em> \u2026&nbsp; Nemmeno oggi, oggi che Stato, Regione, Provincia, Comune, Banche, Assicurazioni, imprese e altri enti e istituzioni largamente ed allegramente elargiscono soldi per ogni minima e spesso peregrina iniziativa culturale, nemmeno oggi si ha un tale fermento di cultura, un tale pullulare di riviste.&nbsp; \u201cNel Mezzogiorno d\u2019Italia, particolarmente in Sicilia, si pubblicano numerosi giornaletti futuristi, ai quali Marinetti invia articoli; ma questi foglietti sono pubblicati da studenti che scambiano per futurismo l\u2019ignoranza della grammatica italiana\u201d stigmatizzer\u00e0 Gramsci.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ci siamo soffermati su un movimento d\u2019avanguardia artistica, letteraria e pittorica, come il Futurismo, sui suoi effetti in Sicilia, per dire come in una situazione artistica di periferia, di emarginazione, di ricerca artistica stagnante, dopo il placido vedutismo, ritrattismo, \u201cstoricismo\u201d, verismo della fine dell\u2019800, dopo gli Sciuti, i Lo Jacono, I Leto, i Tomaselli; dopo la conclusione della felice stagione dei Basile, dei suoi pittori e decoratori liberty come il De Maria Bergler, stagione in cui il primato spetta all\u2019architettura, che \u00e8 promossa, determinata da quella rivoluzione economica in Sicilia che porta un solo e favoloso nome, quello dei Florio, un movimento d\u2019avanguardia come il Futurismo che spazzava via di colpo retaggi storici e ipoteche culturali, che aveva la pretesa di coniugare la rivoluzione tecnologica e industriale con le energie primitive della natura, in Sicilia viene accolto ed esaltato come unica possibilit\u00e0 di uscire dall\u2019arretratezza e dall\u2019isolamento, di possibilit\u00e0 di colmare ogni iato o carenza, eludere soprattutto ogni dovere di testimonianza sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Contemporaneamente, il Futurismo, cadeva, per cos\u00ec dire, su un fertile terreno di spontaneismo e di vitalismo.&nbsp; Lo stesso Marinetti, poi \u201csentiva\u201d con la Sicilia una consonanza privilegiata.&nbsp; \u201cVoi mi somigliate, Saraceni d\u2019Italia \/ dal naso possente e ricurvo sulla preda afferrata \/ con forti denti futuristi!\u201d&nbsp; (sic!)&nbsp; scriver\u00e0 ne <em>Le monoplane du pape<\/em>.&nbsp; E cos\u00ec il Futurismo siciliano trova nei Rizzo, Corona, Varvaro, Lazzaro i suoi Boccioni, Balla, Carr\u00e0, Severini.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dopo questa esplosione vitalistica, l\u2019arte muore nella sindacalizzazione, nella burocratizzazione, nell\u2019Accademia, nel Novecentismo. Muore nel fascismo.&nbsp;&nbsp; \u201cL\u2019avvento del fascismo smorza o risucchia il ribellismo avanguardistico\u201d&nbsp; scrive Frazzetto.&nbsp; Col fascismo cala sul Paese, sull\u2019Isola, sulla cultura, sull\u2019arte una cappa grigia di piombo, o nera, come le camicie che allora si indossavano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi non conosce la noia, che si stabil\u00ec in Italia nel 1937, manca di una grave esperienza che forse non potr\u00e0 avere mai pi\u00f9, nemmeno nei suoi discendenti, perch\u00e9 \u00e8 difficile che si ripetino nel mondo quelle singolari condizioni\u201d.&nbsp; La noia che uccide, come nel memorabile racconto di Brancati.<\/p>\n\n\n\n<p>Altrimenti, la noia e l\u2019attesa. E, nell\u2019attesa, a Palermo, il giovane pittore Renato Guttuso andava in giro con una sacra reliquia nel portafogli: la riproduzione di <em>Guernica<\/em>.&nbsp; Guttuso, Pasqualino Noto, Franchina, Barbara: i due pittori e i due scultori che formano il famoso <em>Gruppo dei Quattro<\/em>, che staccatosi dal Sindacato, fa la storica mostra del \u201934 al <em>Milione<\/em> di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p>Pietro Mignosi, presentando la mostra, dice che il gruppo \u00e8 accomunato da una \u201cfisionomia dello slancio\u201d.&nbsp; Slancio certo vitale, oppositivo, innovatore contro una generale situazione stagnante, morta, negativa, che solo \u00e8 stato reso possibile da una marginalit\u00e0, eccentricit\u00e0 geografica, sociale, culturale come quella siciliana.&nbsp; \u201cQuesti giovani, guardano dentro disperatamente\u201d&nbsp; scriver\u00e0 Leonardi Sinisgalli su <em>L\u2019Italia letteraria<\/em>.&nbsp; E: \u201cQuesti ragazzi, stiamo attenti, hanno forse il diavolo in corpo\u201d.&nbsp; Certo, solo con uno sguardo \u201cinterno\u201d e \u201cdisperato\u201d, solo con la \u201cdiabolicit\u00e0\u201d si poteva giungere alla scandalosa, provocatoria <em>Crocifissione<\/em> guttusiana, o alla <em>Fuga dall\u2019Etna <\/em>o alla <em>Fucilazione in campagna<\/em>. La storia di Guttuso dalla fine della guerra e per anni dopo diventa la storia dell\u2019arte siciliana, dell\u2019arte italiana.&nbsp; Il suo dominio nella pittura, nella cultura e nella politica o nella pittura politica, \u00e8 quasi totale.&nbsp; Ma nella mostra, ancora al <em>Milione<\/em> di Milano, del \u201960, Vittorini, in catalogo, dir\u00e0 che Guttuso era pi\u00f9 rivoluzionario nelle nature morte degli anni \u201930 \u2013 \u201940&nbsp; che nei quadri \u201cpolitici\u201d, \u201cpopolari\u201d&nbsp; degli anni \u201950 \u2013 \u201960; che la rivoluzione vera era quella dentro il linguaggio pittorico e non del dipingere le bandiere o le camicie rosse.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00c8 dall\u2019opposizione linguistica, formale che nasce quel movimento, non pi\u00f9 in Sicilia, ma di siciliani<\/p>\n\n\n\n<p>Altrove emigrati e di altri, quel movimento rilevante nella storia dell\u2019arte siciliana, e non siciliana,<\/p>\n\n\n\n<p>che va sotto il nome di <em>Forma 1<\/em>.&nbsp; Sono, dei siciliani, Accardi, Attardi, Consagra, Maugeri, Sanfilippo, che scriveranno un\u2019altra storia, divergente e parallela a quella di Guttuso e dei guttusisti. Ma a questo punto, il parallelismo o contrapposizione fra i due linguaggi, oltre ad essere acceso, non sar\u00e0 pi\u00f9 relegato a una storia dell\u2019arte siciliana, non sar\u00e0 pi\u00f9 circoscritto nell\u2019ambito specifico dell\u2019arte. Il dibattito sar\u00e0 pi\u00f9 ampiamente politico o pi\u00f9 angustamente partitico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Abbiamo voluto fin qui con nostre parole ritratteggiare sunteggiando, negli episodi pi\u00f9 rilevanti e significativi, il libro di Frazzetto. Che \u00e8, fino ad ora, e a nostra conoscenza, la prima storia organica dell\u2019arte siciliana dalla fine dell\u2019800 fino ai nostri anni \u201980.\u00a0 Una storia scritta con grande scrupolo storiografico, documentata fin negli accadimenti pi\u00f9 pi\u00f9 marginali ma non insignificanti.\u00a0 Una storia dell\u2019arte che \u00e8 storia culturale, storia civile. O, se si vuole, immagine di una precisa, autentica realt\u00e0 che Americo Castro chiama storicizzabile.<br><br>Vincenzo Consolo<br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/1988\/11\/2560003211875_0_0_424_0_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"424\" height=\"535\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/1988\/11\/2560003211875_0_0_424_0_75.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3279\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/1988\/11\/2560003211875_0_0_424_0_75.jpg 424w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/1988\/11\/2560003211875_0_0_424_0_75-238x300.jpg 238w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Maimone editore 1988<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Frazzetto Arte e artisti in Sicilia nel \u2018900 Con scritti di Vincenzo Consolo \/ Giuseppe Giarrizzo \/ Filiberto Menna &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nel febbraio del 1921, veniva pubblicato a Catania il primo numero della rivista Haschisch, che cos\u00ec si presentava: \u201cFu nel salotto rosso di Simonella che nacque questa rivista di raffinati, di intellettuali baudelairiani e &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3276\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">SOLITARI COME NUVOLE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[121],"tags":[336,318,77,58,202,1839,1240,57,512,20,1841,1840,140,40,29,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3276"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3276"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3280,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3276\/revisions\/3280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}