{"id":3202,"date":"2015-09-07T09:10:00","date_gmt":"2015-09-07T09:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3202"},"modified":"2023-09-07T09:28:38","modified_gmt":"2023-09-07T09:28:38","slug":"unimmagine-ipnotizzante-a-forma-di-chiocciola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3202","title":{"rendered":"Un\u2019immagine ipnotizzante a forma di chiocciola"},"content":{"rendered":"\n<p><br><br>\u00a0La polivalenza della forma, del genere e del linguaggio testimoniano la volont\u00e0 di resistere, tra l\u2019altro, contro reificazioni di senso. La forma elicoidale delle lumache illustra in modo convincente il carattere indefinito delle potenzialit\u00e0 allegoriche nascoste nei testi consoliani. Nel romanzo Sorriso dell\u2019ignoto marinaio questo segno \u00e8 stato posto ad emblema della bellezza della natura, dell\u2019enigma della storia e dell\u2019oscurit\u00e0 umana60. Le contaminazioni \u201cstoriche\u201d di Consolo sono stratificate a pi\u00f9 livelli. Esattamente come il simbolo della chiocciola (o spirale degli eventi) che \u00e8 il culmine del libro Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio61. La figura della chiocciola costituisce, come anche quella dell\u2019\u201cignoto marinaio\u201d, una specie di Leitmotiv; \u00e8 la metafora dell\u2019ingiustizia sociale dovuta alla distanza fra i privilegiati della classe colta (ai quali appartiene anche il barone Mandralisca che nelle sue ricerche scientifiche si occupa proprio di chiocciole)<br>\u00a059\u2002R. And\u00f2: Vincenzo Consolo\u2026, p. 10. 60\u2002Cfr. F. Di Legami: L\u2019intellettuale al caff\u00e9. Incontri con testimoni e interpreti del nostro tempo. Interviste a Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Ignazio Buttita, dal programma radiofonico di Loredana Cacicia e Sergio Palumbo, prodotto e trasmesso da Rai Sicilia nel 1991. Palermo, Officine Grafiche Riunite, 2013, p. 53. 61\u2002Cfr. A. Giuliani: Edonismo\u2026<br>e la gente senza cultura e senza voce, e alla distanza fra la classe dei possidenti e quelli che, come i contadini d\u2019Alc\u00e0ra, si sono mossi \u201cper una causa vera, concreta, corporale: la terra\u201d (SIM, 93). Alla fine del testo Mandralisca s\u2019immagina una nuova scrittura storiografica, una riscrittura che procede dal fondo della chiocciola: \u201cconoscere com\u2019\u00e8 la storia che vorticando dal profondo viene\u201d (SIM, 112). Sotto il segno della chiocciola si condensano pi\u00f9 livelli: a chiocciola \u00e8 l\u2019architettura del carcere in cui si conclude il racconto, architettura che riproduce \u201cil vorticare\u201d della storia; a chiocciola ossia a spirale \u00e8 la lettura delle scritte che ne tempestano le pareti. Ma il termine \u201cchiocciola\u201d, in cui si condensa tutta la passione di ricercatore del barone Mandralisca, la sua scienza, viene finalmente degradato a esprimere l\u2019astrazione degli \u201cideali\u201d di fronte alla spinta concreta della rivolta popolana: \u201cuna lumaca!\u201d. Alla chiusa del romanzo la figura fisica, il simbolo, la struttura linguistica e narrativa, coincidono con un effetto intenso e felice; quanto basta per sigillare l\u2019intelligenza e la validit\u00e0 di un libro <em>62<\/em>. Anche i pensieri nel Sorriso dell\u2019ignoto marinaio sono raffigurati in una inarrestabile scesa spiraliforme dal palazzo del barone Mandralisca e dalla buona societ\u00e0 in cui si congiura contro i Borboni (primo e secondo capitolo) all\u2019eremo di Santo Nicol\u00f2, fino ai villici e ai braccianti di Alcara Li Fusi (terzo e quinto capitolo); le volute diventano gironi infernali con la strage dei borghesi perpetrata ad Alc\u00e0ra (settimo capitolo). Questa discesa \u00e8 anche linguistica: al sommo c\u2019\u00e8 il linguaggio vivido e barocco dei primi capitoli; negli inferi (nono e ultimo capitolo) le scritte compendiarie dei prigionieri, emerse dall\u2019odio, dal rimorso, dalla nostalgia di libert\u00e0. Ulla Musarra-Schr\u00f8der scopre anche che il dialetto siciliano \u00e8 sommariamente italianizzato; e quello gallo-romanzo di San Fratello, nella scritta XII, prende gi\u00e0 movenze di canto. Ma questi due estremi linguistici e le realizzazioni intermedie non si sovrappongono a strati, bens\u00ec si alternano o si mescolano, sempre secondo uno schema elicoidale63. 62<br>\u2002<em>Cfr. G. Gramigna: Un barocco\u2026 63\u2002Cfr. U. Musarra-Schr\u00f8der: I procedimenti di riscrittura nel romanzo contemporaneo italiano\u2026, pp. 560\u2014563. 112 Capitolo III:<br><\/em>L\u2019idea della struttura per frammenti Secondo Sebastiano Addamo il simbolo della lumaca64 va analizzato nel modo in cui risulta pi\u00f9 utile ai fini dell\u2019interpretazione. Soggettivamente, cio\u00e8 rispetto al personaggio maggiore del romanzo, il barone Enrico Pirajno de Mandralisca, la lumaca pu\u00f2 rappresentare la classica attivit\u00e0 dell\u2019intellettuale tradizionale. Ma oggettivamente \u00e8 ben altro, dato che il medesimo barone Pirajno paragona le lumache da un lato al carcere, che \u00e8 un simbolo del potere, e, dall\u2019altro, alla propriet\u00e0, che \u00e8 il potere medesimo, e sotto tale aspetto la propriet\u00e0 viene infatti definita come \u201cla pi\u00f9 grossa, mostruosa, divoratrice lumaca che sempre s\u2019\u00e8 aggirata strisciando per il mondo\u201d65. Il sesto capitolo del romanzo \u00e8 tutto attraversato dalla metafora della chiocciola, metafora plurima che designa successivamente i privilegi della cultura, l\u2019ingiustizia del potere, e la propriet\u00e0 come usurpazione 66. La metafora realizza una sorta di autocritica, dato che di chiocciole si occupa principalmente Mandralisca nelle sue ricerche scientifiche; diventa poi schema descrittivo, nel capitolo ottavo, quando si parla del carcere di Sant\u2019Agata di Militello, in cui sono rinchiusi i colpevoli dell\u2019eccidio di Alc\u00e0ra. E proprio alla fine del capitolo, che \u00e8 anche l\u2019ultimo da attribuire ufficialmente al narratore (dato che il nono raccoglie senza commenti le scritte dei prigionieri) troviamo una sezione dei sotterranei a chiocciola nel castello, con un\u2019ulteriore metafora: 64\u2002Consolo ha attribuito il ruolo plurisignificante alla chiocciola nelle sue narrazioni, servendosi anche dei motivi della spirale o del labirinto. Senz\u2019altro si pu\u00f2 interpretare la presenza della chiocciola secondo la chiave proposta da Mircea Eliade sempre dove Consolo parla della fine, della morte, della devastazione o della metamorfosi: le civilt\u00e0 antiche riconoscevano nelle lumache il simbolo del concepimento, della gravidanza e del parto. Similmente, i cinesi, associano i molluschi con la morte, e con i rituali funebri che dovrebbero garantire la forza e la resistenza dell\u2019uomo nella sua futura vita cosmica.<br><em>Cfr. M. Eliade: Obrazy i symbole. Warszawa, Wydawnictwo KR, 1998, pp. 156\u2014159. 65\u2002S. Addamo: Linguaggio e barocco in Vincenzo Consolo. In: Idem: Oltre le figure. Palermo, Sellerio, 1989, pp. 121\u2014125. 66<\/em>\u2002<br>Il concetto di \u201cfortezza \u2014 labirinto\u201d prende avvio dalle teorie sviluppate sia da Ker\u00e9nyi che da Eliade e riguardanti il fenomeno della costruzione a chiocciola come archetipo biologico di origine e di percezione. Un\u2019immagine ipnotizzante a forma di chiocciola \u00a0Ma ora noi leggiamo questa chiocciola per doveroso compito, con amarezza e insieme con speranza, nel senso d\u2019interpretare questi segni loquenti sopra il muro d\u2019antica pena e quindi di riurto: conoscere com\u2019\u00e8 la storia che vorticando dal profondo viene; immaginare anche quella che si far\u00e0 nell\u2019avvenire. <em>SIM, 139<\/em> Lo schema elicoidale della chiocciola pu\u00f2 servire bene per analizzare il romanzo, come ci autorizza a fare Consolo, citando all\u2019inizio di questo capitolo ottavo una frase di Filippo Buonanni, da Ricreatione dell\u2019Occhio e della Mente nell\u2019Osseruation\u2019 delle Chiocciole (Roma, 1681)67: [\u2026] sempre pi\u00f9 vi accorgerete, che Iddio, compreso sotto il vocabolo di Natura, in ogni suo lavoro Geometrizza, come dicean gli Antichi, onde possano con ugual fatica, e diletto nella semplice voluta d\u2019una Chiocciola raffigurarsi i Pensieri. Alla metafora quindi dell\u2019ironico sorriso, effigiato nel quadro di Antonello da Messina, si associa, opposta e complementare l\u2019immagine della lumaca, emblema di un percorso oscuro in cui si trovano sofferenze e dolori non testimoniati. \u201cV\u2019\u00e8 una inarrestabile discesa spiraliforme \u2014 ha scritto Segre \u2014 dal palazzo del barone Mandralisca e dalla buona societ\u00e0 in cui i congiura contro i Borboni all\u2019eremo di Santo Nicol\u00f2, alla combriccola di Santa Marec\u00f9ma, sino ai villici e braccianti di Alcara Li Fusi; le volute diventano gironi infernali con la strage di borghesi perpetrata ad Alcara, e bolgia ancora pi\u00f9 fonda quando nelle carceri sotterranee di Sant\u2019Agata vengono racchiusi i colpevoli\u201d68. Anche se presentato in modo molto dettagliato, questo luogo di isolamento rappresenta uno di tanti luoghi opachi, utopici e incantati. 67<br>\u2002<em>Cfr. C. Segre: Intrecci di voci\u2026, p. 81. 68\u2002F. Di Legami: Vincenzo Consolo\u2026, p. 26.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"855\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057-855x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1319\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057-855x1024.jpg 855w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057-250x300.jpg 250w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057-768x920.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057.jpg 1448w\" sizes=\"(max-width: 855px) 100vw, 855px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0La polivalenza della forma, del genere e del linguaggio testimoniano la volont\u00e0 di resistere, tra l\u2019altro, contro reificazioni di senso. 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