{"id":3037,"date":"2022-02-25T14:12:58","date_gmt":"2022-02-25T14:12:58","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3037"},"modified":"2023-05-09T14:26:09","modified_gmt":"2023-05-09T14:26:09","slug":"un-eccezionale-baedeker-la-rappresentazione-degli-spazi-nellopera-di-vincenzo-consolo-di-ada-bellanova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3037","title":{"rendered":"\u201cUN ECCEZIONALE BAEDEKER. LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SPAZI NELL\u2019OPERA DI VINCENZO CONSOLO\u201d DI ADA BELLANOVA,"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Recensione di Daniel Raffini<\/em><br><br>Negli ultimi quarant\u2019anni si \u00e8 assistito da parte di molti scrittori \u2013 e in conseguenza anche nella critica e nella teoria letteraria \u2013 a un aumento di interesse verso la componente spaziale della narrazione: \u00e8 quello che, in ambito non solo letterario, \u00e8 stato definito come\u00a0<em>spatial turn<\/em>. A partire dagli anni Ottanta gli scrittori si sono dedicati maggiormente alla rappresentazione dei luoghi, in risposta all\u2019omologazione portata dalla mutazione antropologica e alla perdita di uno sguardo partecipato sui luoghi che si \u00e8 avuta con l\u2019avvento del turismo di massa. L\u2019altra grande tendenza delle scritture degli ultimi quarant\u2019anni \u00e8 l\u2019irruzione forte della componente memoriale. Entrambe le tendenze sono rappresentate, seppur con vari elementi originali, nell\u2019opera di Vincenzo Consolo, su cui Ada Bellanova presenta un nuovo studio con il suo libro\u00a0<em>Un eccezionale Baedeker. La rappresentazione degli spazi nell\u2019opera di Vincenzo Consolo<\/em>\u00a0(Mimesis 2021).<\/p>\n\n\n\n<p>In tema di componente personale e memoriale, pare interessante che Bellanova inserisca in apertura del libro un ricordo personale. L\u2019esperienza della lettrice \u2013 e critica \u2013 si sovrappone a quella dello scrittore. Nelle primissime pagine Bellanova rimanda al ricordo del suo primo viaggio a Palermo e alla ricerca nello spazio reale dello spazio narrativo, il racconto di Palermo che fa Consolo in&nbsp;<em>Retablo<\/em>. La riflessione si sposta subito verso un nodo centrale della poetica consoliana, in cui la narrazione diventa il \u00abpretesto per riflettere sui meccanismi della giustizia, umana e disumana\u00bb e spinge a \u00abfare considerazioni anche sulla contemporaneit\u00e0\u00bb (p. 11). \u00c8, d\u2019altronde, questo il meccanismo stesso che innesca la narrativa di Consolo, attraverso la nozione da lui stesso suggerita di romanzo storico-metaforico, in cui la storia di un determinato tempo \u2013 e la storia di ogni tempo \u2013 riflette la realt\u00e0 contemporanea allo scrittore, il momento della narrazione \u00e8 immagine del momento della scrittura, fa riflettere su quello che avviene intorno, sui corsi e ricorsi della storia, sui meccanismi distorti della narrazione stessa e, in ultima istanza, sulla dicibilit\u00e0 del reale. Il libro di Bellanova parte da una suggestione personale fortemente significativa perch\u00e9 riflette la stessa suggestione personale che genera la scrittura consoliana.<\/p>\n\n\n\n<p>Emerge fin da subito l\u2019idea dello scrittore come cartografo, che esplora territori sconosciuti per farli entrare successivamente all\u2019interno del circolo della conoscenza attraverso lo strumento della mappa. La scrittura di Consolo si presenta come \u00abun\u2019indagine dello spazio mossa da ansia conoscitiva\u00bb (p. 15). La vocazione all\u2019esplorazione geografica \u00e8 viva in Consolo fin da ragazzo e lo spinge a esplorare la Sicilia, che poi sar\u00e0 luogo della sua narrazione. Bellanova rende manifesto il legame tra l\u2019esperienza personale e l\u2019insistenza sui luoghi: \u00abDa tratto autobiografico la cifra del movimento a scandagliare gli spazi diventa meccanismo narrativo ricorrente e si trasforma in tendenza a cartografare\u00bb (p. 16). Allo stesso tempo, dietro la narrazione dei luoghi c\u2019\u00e8 una forte componente di studio, una documentazione minuziosa su testi e opere spesso dimenticate, che emerge anche dal confronto con l\u2019archivio dello scrittore. Bellanova fa notare come in Consolo i luoghi reali vengano rielaborati in chiave letteraria, pur mantenendo il loro realismo. L\u2019atmosfera onirica di molte narrazioni consoliane \u2013 si pensi a&nbsp;<em>Retablo<\/em>,&nbsp;<em>Lunaria<\/em>,&nbsp;<em>Nottetempo, casa per casa<\/em>&nbsp;\u2013 viene in molti casi ri-fattualizzata attraverso l\u2019utilizzo dei luoghi. Nella rappresentazione dei luoghi della Sicilia emerge a pi\u00f9 riprese il contrasto \u00abtra la Sicilia del passato, contadina, [\u2026] e quella della rovina, del miracolo economico\u00bb (p. 22), il divario tra un passato scomparso e un presente che tende a livellare le differenze e le peculiarit\u00e0, in un continuum spaziale, linguistico, culturale, economico, politico, contro il quale lo scrittore si scaglia e a cui cerca \u2013 con gli strumenti che ha a disposizione \u2013 di opporsi con un\u2019azione estrema e disperata di salvataggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel capitolo introduttivo, Bellanova ripercorre le principali opere di Consolo e sottolinea in esse la capacit\u00e0 di rappresentare i luoghi, tra reale e irreale. La prima sezione \u2013&nbsp;<em>Strumenti per percorrere i luoghi<\/em>&nbsp;\u2013 si apre, invece, con l\u2019inquadramento metodologico, quanto mai necessario per la materia trattata. La studiosa si serve efficacemente di \u00abapprocci critici figli dello&nbsp;<em>spatial turn<\/em>&nbsp;incentrati su un proficuo incontro tra studio geografico e sguardo letterario e che mettono in gioco anche il rapporto tra reale e finzione\u00bb (pp. 33-34). La prospettiva geocritica mette l\u2019autore al centro di un sistema che unisce una molteplicit\u00e0 di livelli cronologici e punti di vista che costituiscono lo spazio di riferimento. La visione stratificata della geocritica fa del luogo un palinsesto, del quale il singolo autore \u2013 in questo caso Consolo \u2013 rappresenta solo un punto all\u2019interno di un particolare livello. La geopoetica, invece, si concentra sulla capacit\u00e0 di un autore di elaborare uno spazio e renderlo linguisticamente; e la geotematica analizza le funzioni di un tema geografico sia all\u2019interno dell\u2019opera dell\u2019autore che in relazione con altre opere. Infine, l\u2019ecocritica propone un approccio etico attento alle questioni ambientali e sociali. Tutte queste \u201ccategorie\u201d vengono utilizzate e messe proficuamente in dialogo da Bellanova nella sua analisi della componente spaziale nell\u2019opera di Consolo.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019intertestualit\u00e0 tipica della scrittura consoliana, che lo rende secondo la definizione di Daragh O\u2019Connell uno scrittore \u201cpalincestuoso\u201d, si aggiunge secondo Bellanova \u00abl\u2019intertestualit\u00e0 insita nel luoghi rappresentati\u00bb (p. 40): in Sicilia \u00abinnumerevoli sono infatti gli schemi e gli sguardi che si sono saldati all\u2019identit\u00e0 del luogo reale\u00bb (p. 41). In questo contesto si inserisce la visione dell\u2019autore \u00abche sceglie cosa appresentare e come rappresentare [\u2026] nella fitta foresta di sollecitazioni letterarie gi\u00e0 integrate nella natura della geografia reale\u00bb (<em>ibidem<\/em>). Ma di cosa si compongono gli spazi palincestuosi di Consolo? Bellanova mostra con vari esempi che essi derivano dalla letteratura, dalle arti, dalle esperienze personali, dalle suggestioni sensoriali, dalla storia (spesso la microstoria), dalle attivit\u00e0 umane, dalle diverse lingue. Queste \u201ccategorie\u201d sono studiate da Bellanova singolarmente, in relazione all\u2019opera di Consolo, nella prima parte del suo studio.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda parte \u2013&nbsp;<em>Un percorso tra luoghi simbolo<\/em>&nbsp;\u2013 assume una prospettiva diversa. Qui l\u2019autrice decide si compiere un attraversamento dei singoli luoghi raccontati da Consolo: la nat\u00eca Sant\u2019Agata; Cefal\u00f9, cerniera tra due Sicilie; la Palermo degli splendori e della decadenza; Siracusa, disfatta dall\u2019irruzione della modernit\u00e0; le rovine antiche della Sicilia e infine Milano, luogo della migrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso approda necessariamente nella terza parte, dedicata alle&nbsp;<em>Ecologie consoliane<\/em>, a una riflessione sul senso della narrazione degli spazi in Consolo, il cui fine ultimo \u00e8 sempre un\u2019etica rivolta al presente. Consolo mostra come la mutazione antropologica, figlia del boom economico, abbia decretato la fine di un millenario mondo contadino, con le sue tradizioni e i suoi luoghi, costringendo alla migrazione molti siciliani. In questa armonia perduta si insinuano alcuni fulcri di resistenza, analizzati da Bellanova. Oltre a questo resoconto della distruzione, Bellanova individua nell\u2019opera consoliana anche le radici per una ripresa dopo il disastro, che deve partire in primo luogo da una ricostruzione culturale, della memoria, che si impegni per \u00abevitare il rischio di generare un non-luogo, prestando particolare attenzione alle implicazioni antropologiche, identitarie, relazionali, storiche: si deve evitare che la cultura del ricostruire surclassi quella del riabitare\u00bb (p. 265).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima parte del libro fa riferimento al&nbsp;<em>Mediterraneo<\/em>&nbsp;e si inserisce efficacemente all\u2019interno di un filone di studi molto fecondo oggi per le analisi delle rappresentazioni spaziali. Consolo risulta un autore particolarmente idoneo a essere inserito nel contesto degli studi mediterranei, come \u00e8 emerso \u2013 per citare solo il contributo pi\u00f9 recente \u2013 in occasione del Convegno&nbsp;<em>\u201cQuesto luogo d\u2019incrocio d\u2019ogni vento e assalto\u201d. Vincenzo Consolo e la cultura del Mediterraneo, fra conflitto e integrazione<\/em>, tenutosi presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano nel 2019 e i cui atti sono stati pubblicati di recente a cura di Gianni Turchetta (Mimesis 2021). Particolarmente interessante l\u2019analisi che Bellanova fa dello spazio mediterraneo narrato da Consolo come luogo ricco di scambi e interazioni ma anche, soprattutto in tempi recenti, come spazio di migrazioni forzate e di violenza. Ne emerge, ancora una volta, il valore etico della narrazione consoliana.<\/p>\n\n\n\n<p>In ultima analisi, il lavoro di Bellanova ha il merito di saper condensare intorno al nucleo della spazialit\u00e0 tutti gli aspetti salienti della poetica di Vincenzo Consolo, restituendo un\u2019immagine a tutto tondo dello scrittore. Se spesso la critica consoliana ha individuato nella storia il fulcro intorno al quale ricostruire in maniera unitaria la poetica dell\u2019autore, questo studio dimostra, invece, come la prospettiva spaziale, anche grazie alle recenti acquisizioni teoriche, possa rivelarsi ancora pi\u00f9 inclusiva ed esaustiva di quella temporale (che vi risulta inglobata) come categoria interpretativa centrale dell\u2019opera di questo scrittore.<\/p>\n\n\n\n<p>(fasc. 43, 25 febbraio 2022)<br><em>foto di copertina di Giuseppe Leone<\/em><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"1208\" class=\"wp-image-2227\" style=\"width: 800px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IMG_20210608_0003.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IMG_20210608_0003.jpg 1501w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IMG_20210608_0003-199x300.jpg 199w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IMG_20210608_0003-678x1024.jpg 678w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IMG_20210608_0003-768x1160.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IMG_20210608_0003-1017x1536.jpg 1017w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/IMG_20210608_0003-1356x2048.jpg 1356w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione di Daniel Raffini Negli ultimi quarant\u2019anni si \u00e8 assistito da parte di molti scrittori \u2013 e in conseguenza anche nella critica e nella teoria letteraria \u2013 a un aumento di interesse verso la componente spaziale della narrazione: \u00e8 quello che, in ambito non solo letterario, \u00e8 stato definito come\u00a0spatial turn. 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