{"id":2928,"date":"2004-05-15T19:18:00","date_gmt":"2004-05-15T19:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2928"},"modified":"2023-02-18T19:32:22","modified_gmt":"2023-02-18T19:32:22","slug":"sulla-tortura-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2928","title":{"rendered":"SULLA TORTURA, ANCORA"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<p>Avevamo creduto o forse solo sperato che gli atroci fantasmi della notte pi\u00f9 cupa della storia recente, i fantasmi di Hitler, Stalin, Mussolini, P\u00e9tain Franco, Mataxas, Salazar e ancora di altri, si fossero dissolti, fossero stati per Sempre fugati dalla luce delle risorte democrazie. Avevamo creduto che la democrazia occidentale, nata in Europa dalla Rivoluzione francese e oltre Atlantico dalla Rivoluzione americana, improntata ai sacri principi della libert\u00e0, dell\u2019uguaglianza e della fraternit\u00e0, vale\u00a0 a dire al pi\u00f9 alto principio del rispetto e della difesa della dignit\u00e0 dell\u2019uomo, rispetto e difesa della sua vita e della sua integrit\u00e0 fisica e morale, avevamo creduto che la luce di questa nostra democrazia occidentale non potesse pi\u00f9 essere offuscata dalle tenebre del passato. (\u201cHo una natura molto sensibile e alla vista delle sofferenze umane mi tremano le gambe\u2026Perch\u00e9 ora mi accusate di aver ucciso tanti ebrei ? Io non ho fatto che eseguire degli ordini, da buon ufficiale\u201d\u00a0 cos\u00ec si difendeva Adolf Eichman, il colonnello nazista sterminatore di milioni di ebrei, al processo di Gerusalemme. Alla Conferenza di Yalta, Churchill chiedeva a Stalin notizie sulla sorte dei \u2018kulaki\u2019, dei piccoli proprietari terrieri, e il dittatore sovietico rispondeva freddamente che ne erano stati sterminati dieci milioni).<\/p>\n\n\n\n<p>Infamie e orrori erano stati commessi da parte dei nazisti e da parte di chi il nazifascismo aveva combattuto. E ci viene da chiederci: le atomiche di Hiroshima e Nagasaki dell\u2019agosto del \u201945 erano state proprio necessarie per piegare il Giappone o non erano state piuttosto una sorta di monito per il futuro assetto del potere nel mondo, una sorta di \u2018guerra preventiva\u2019 come ora si dice ? Orrori e infamie dicevamo. Per cui, nella Dichiarazione dei Diritti dell\u2019Uomo del \u201948, l\u2019O.N.U. cos\u00ec proclamava :\u201dNessuno pu\u00f2 essere sottoposto alla tortura n\u00e9 a pene e trattamenti crudeli, inumani e degradanti \u201d. E gi\u00e0 dal \u201947, nella Costituzione della Repubblica Italiana, all\u2019articolo 13, cos\u00ec era scritto :\u201dE\u2019 punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libert\u00e0\u201d. Anche la Costituzione francese, dell\u2019ottobre del \u201946, recitava :\u201dIl popolo francese proclama che ogni essere umano, senza distinzione di razza e di religione, possiede dei diritti\u00a0 inalienabili e sacri. Riafferma solennemente i diritti e le libert\u00e0 dell\u2019uomo e del cittadino consacrati dalla Dichiarazione dei Diritti del 1789\u201d. Quella dichiarazione dell\u2019 \u201989 che all\u2019articolo 9 cos\u00ec affermava:\u201dPresumendosi innocente ogni uomo fino a quando non sia stato dichiarato colpevole, se si ritiene indispensabile arrestarlo, <em>ogni rigore non necessario<\/em> per assicurarsi della sua persona deve essere severamente represso dalla Legge\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questi princ\u00ecpi venivano\ninfranti dai francesi, dagli eredi della Rivoluzione, nella guerra d\u2019Algeria. A\npartire dal 1956 scoppia in Francia lo scandalo delle torture praticate dai\nmilitari ai ribelli prigionieri. Gli intellettuali francesi si mobilitano e\ndenunziano i generali Salan e Massu, a loro imputano la responsabilit\u00e0 delle\ntorture e la sparizione&nbsp; in un carcere\nalgerino del militante comunista Maurice Audin . <\/p>\n\n\n\n<p>Lo storico Henri Marrou scrive\nsu <em>Le Monde:<\/em> \u201cPassando alla tortura, non posso evitare di parlare di <em>Gestapo\u201d.\n<\/em>Jean Muller, un cattolico caduto in combattimento, lascia scritto :\u201d Siamo\ndisperati nel vedere i francesi impiegare i metodi che rivelano la barbarie\nnazista\u201d. Ma \u00e8 infine il libro <em>La tortura <\/em>di Henri Alleg, un giornalista\nsopravvissuto al carcere e alla tortura, che fa indignare l\u2019opinione pubblica.\nScrive Sartre:\u201d Nel 1943, in una casa della rue Lauriston ( sede della\nGestapo), dei Francesi gridavano di angoscia e di dolore: la Francia intera\nascoltava quelle grida. Non si poteva ancora dire con certezza come sarebbe\nfinita la guerra e noi non volevamo pensare al futuro; una sola cosa, per\u00f2, ci\nsembrava impossibile: che si potesse far gridare un giorno degli uomini in nome\nnostro\u201d. E s\u00ec gridavano i patrioti algerini sottoposti alla tortura. Quella\ntortura che quindi varca l\u2019oceano e viene esportata negli Stati Uniti. Non \u00e8 un\nmistero che la CIA perfezioni e pratichi le tecniche di tortura nei confronti\ndegli oppositori interni e che la esporti anche nei Paesi latino-americani: in\nCile, Argentina, Uruguay, Brasile, Bolivia, Paraguay, Equador l\u2019applicazione\ndella tortura ai prigionieri politici \u00e8 una regola generale. Nel Cile di\nPinochet poi si applicava in modo massiccio la tortura selvaggia. Dalla\nGermania dunque e dall\u2019Unione Sovietica l\u2019orrenda, ignominiosa pratica della\ntortura si espande in Algeria, negli Stati Uniti, in America Latina, si espande\nin ogni angolo del mondo in cui imperano dittature e infuriano guerre. Oggi\nl\u2019abbiamo vista riapparire sulla scena di Bagdad, nel carcere di Abu Ghraib\ndeclinata in un pi\u00f9 disumano aspetto di crudelt\u00e0 e di oscenit\u00e0. Quegli uomini\nnudi e incappucciati, che ricordano i torturati della Santa Inquisizione, sono\nprivati, con la cancellazione della fisionomia, della loro identit\u00e0, sono\ndeificati, ridotti a solo corpo, passivo d\u2019ogni violenza, abuso, oltraggio,\nludibrio. Aveva scritto ancora Sartre:\u201dNon basta punire e rieducare alcuni\nindividui: no, non s\u2019umanizzer\u00e0 la guerra d\u2019Algeria. La tortura vi si \u00e8\ninfiltrata da s\u00e9; le circostanze l\u2019hanno proposta e gli odii di razza l\u2019hanno\nimposta. In un certo senso la tortura \u00e8 nel cuore del conflitto e, forse, \u00e8\nproprio questa la verit\u00e0 pi\u00f9 profonda\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Queste parole di Sartre\nbisognerebbe oggi mettere davanti a due facce di bronzo, davanti agli occhi di\nBush e di Rumsfeld (e dei loro compiaciuti alleati Blair e Berlusconi).\nBisognerebbe urlare loro che non basta punire la trucida giovinotta Lynndie\nEngland e i suoi degni camerati e compari di torture e di orge nel carcere di\nAbu Ghraib, che non basta&nbsp; rimuovere la\nvirago generalessa Janis Karpinski e altri militari e paramilitari di Bagdad,\ndi Nassirya o di altre luride carceri. Sono loro, loro due, i responsabili di\nquesti metodi da barbarie nazista, loro che hanno scatenato&nbsp; questa assurda guerra in Iraq. Guerra, come\ntutte le guerre, di distruzione, di morte e di degradazione; guerra di orrori e\ndi disumanit\u00e0 che scatena nei nemici uguali o pi\u00f9 tremendi orrori e disumanit\u00e0,\ncome l\u2019esecuzione di Maurizio Quattrocchi o la decapitazione di Nicholas Berg. <\/p>\n\n\n\n<p>Basta, basta diciamo a questi\ndue potenti. Ricostruiamo, prima che sia troppo tardi, la nostra democrazia\ndegradata, la nostra civilt\u00e0 oltraggiata. E sia simbolo di ricostruzione quel\nmonumento di bronzo che si trova oggi sull\u2019orlo del grande vuoto dov\u2019erano le\ndue torri di Manhattan, monumento tratto dalla foto del 1932 di Anonimo dal\ntitolo <em>Lunchtime<\/em>, in cui si vedono operai seduti su una putrella, posta\nad una altezza vertiginosa, nell\u2019intervallo della colazione nel loro lavoro di\ncostruttori di grattacieli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Vincenzo Consolo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Milano, 15 maggio 2004<br><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"645\" class=\"wp-image-2929\" style=\"width: 800px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Consolo-10-scaled.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Consolo-10-scaled.jpg 2560w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Consolo-10-300x242.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Consolo-10-1024x826.jpg 1024w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Consolo-10-768x620.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Consolo-10-1536x1239.jpg 1536w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Consolo-10-2048x1652.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br>Foto di Giovanna Borgese<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevamo creduto o forse solo sperato che gli atroci fantasmi della notte pi\u00f9 cupa della storia recente, i fantasmi di Hitler, Stalin, Mussolini, P\u00e9tain Franco, Mataxas, Salazar e ancora di altri, si fossero dissolti, fossero stati per Sempre fugati dalla luce delle risorte democrazie. 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