{"id":291,"date":"2006-05-19T10:00:57","date_gmt":"2006-05-19T10:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=291"},"modified":"2015-07-08T10:07:06","modified_gmt":"2015-07-08T10:07:06","slug":"le-due-sicilie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=291","title":{"rendered":"LE DUE SICILIE"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: justify;\">Per Diario \u2013 Le Due Sicilie<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">PUBBLICATO IN DIARIO MESE N\u00b0 UNICO SU MAFIA \u2013 ANNO VI N\u00b0 3<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0DEL 19.5.2006 \u2013 COL TITOLO \u201cLA RAGIONE E LA FOLLIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019olivo e l\u2019olivastro\u201d \u00e8 un simbolo omerico, lo si incontra nell\u2019<em>Odissea<\/em>, \u00e8 il segno della natura selvaggia, violenta, la natura dei ciclopi, e quello della coltura e della cultura,della civilt\u00e0 perfezionata del regno di Alcinoo. E l\u2019olivo,l\u2019albero sacro ad Atena, la dea della ragione, ricompare per tutto il poema, fino al ritorno dell\u2019eroe nella sua Itaca. \u201cLa radice dell\u2019Odissea \u00e8 un albero di olivo\u201d dice Paul Claudel. Ora, questo simbolo dell\u2019olivo e dell\u2019olivastro, della civilt\u00e0 e della incivilt\u00e0, oltre a potersi applicare a questo nostro mondo, alla sua storia passata e presente, mi \u00e8 sembrato si attagliasse particolarmente alla mia terra, alla Sicilia, in cui insieme \u201cdallo stesso ceppo\u201d, sono sempre cresciute, fiorite, civilt\u00e0 e barbarie, ragione e follia, mitezza e violenza, nobilt\u00e0 e ignominia. Mi \u00e8 sembrato che perfettamente si attagliasse quel simbolo cos\u00ec tanto alla Sicilia che ho\u00a0 voluto intitolare appunto un mio libro <em>L\u2019olivo e l\u2019olivastro<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019olivo, alla civilt\u00e0, alla dignit\u00e0 umana appartiene la Sicilia che ricorda per esempio un mio amico ultraottantenne, Ugo Minichini, il quale mi scrive da Amelia, dove risiede, la lettera che qui in parte riporto con il suo permesso:\u201d carissimo Vincenzo, pu\u00f2 essere che la lettura della tua prefazione al libro di Rita Borsellino sia la spinta definitiva a scrivere della mia esperienza di militante e dirigente della sinistra (il P.C.I. di allora \u2013 ndr.), il quale ha contratto, tra il \u201955 e l\u201986, il \u201cmal di Sicilia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho passato altri 20 anni qui in Umbria, ma quel male continua a rodermi dentro. Solo ]\u2026] aver conosciuto Sciascia e vissuto con Pio La Torre come con un fratello, mi ha reso pi\u00f9 lucido e forte. Ma debbo essere altrettanto grato agli zolfatari, ai braccianti che mi hanno onorato della loro stima, sino a farmi sedere al loro desco; a Salvatore Carnevale il quale, qualche settimana prima di essere trucidato alla cava di Sciara, mi present\u00f2 fieramente a sua madre, Francesca Serio che, per anni, ospitai poi a casa mia, a Palermo, e che presentai poi a Sandro Pertini\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rita Borsellino, Leonardo Sciascia, Pio La Torre, gli zolfatari e i braccianti, Salvatore Carnevale e la madre Francesca Serio\u2026 Altri e altri ancora si possono aggiungere a questi nomi, altri altri siciliani di alta umanit\u00e0 e dignit\u00e0, di valore: capilega e sindacalisti, magistrati e poliziotti, umili servitori dello Stato, giornalisti e intellettuali, cacciati dalla Sicilia, costretti a emigrare, o uccisi, massacrati dall\u2019 \u201colivastro\u201d, dagli uomini ignobili della reazione, dalla mafia, dal potere politico-mafioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma su Francesca Serio vogliamo qui soffermarci, sulla madre del sindacalista Salvatore Carnevale, che il Manichini ospita a casa sua. Quella Francesca Serio di cui Carlo Levi ha tracciato un indimenticabile ritratto in <em>Le parole sono pietre<\/em>: \u201cCos\u00ec questa donna si \u00e8 fatta, in un giorno: le lacrime non sono pi\u00f9 lacrime, ma parole, e le parole sono pietre\u201d. E annotiamo ancora che nel processo di Palermo contro i mafiosi assassini di Salvatore Carnevale, l\u2019avvocato di parte civile, l\u2019avvocato di Francesca Serio, era Sandro Pertini, mentre l\u2019avvocato difensore dei presunti assassini era Giovanni Leone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E diceva la Serio di Pertini: \u201c E\u2019 un uomo giusto, un uomo giusto\u201d. I giusti, la giustizia erano ancora le sue uniche certezze. Ah la Sicilia, la Sicilia! Quest\u2019isola che alle masse del mondo \u00e8 nota non per le lotte dei contadini e degli zolfatari, che gi\u00e0 durante i Fasci\u00a0 Socialisti del 1893-94 hanno avuto i loro martiri, non per i Salvatore Carnevale, ma per quel fenomeno aberrante, quella nebbia venefica, spessa e nera, che da sempre ha oppresso la Sicilia, che si chiama mafia, potere politico-mafioso. E l\u2019Isola, nell\u2019immaginario collettivo, alimentato dai media, \u00e8 sempre fermo l\u00e0, attanagliato nelle sue \u201cdiversit\u00e0\u201d, nel suo dialettalismo, nel suo regressivo folklore, nell\u2019eterna coppola e lupara. Ma la mafia, certo, ha ucciso sino a ieri, \u00e8 pronta a uccidere ogni momento, uccidere chi contrasta o denuncia i suoi loschi e criminosi affari, ma, al di l\u00e0 del \u201cpaesanismo\u201d, ancora apparentemente rurale, dei Riina e dei Provenzano, sappiamo che la vera mafia attuale \u00e8 quella delle zone pi\u00f9 evolute delle banche e della finanza, \u00e8 quella che siede (e governava fino a ieri con Berlusconi)\u00a0 nei banchi del Parlamento italiano, e siede ancor pi\u00f9 nel Parlamento regionale di Sala d\u2019Ercole a Palermo. Tot\u00f2, Tot\u00f2 Cuffaro, Tot\u00f2 Vasa-Vasa, inquisito per favoreggiamento aggravato della mafia\u00a0 e per altri reati, appena eletto senatore della Repubblica alle elezioni di aprile, si presenta ancora oggi come prossimo Presidente (stupidamente chiamato Governatore) della Regione Siciliana, alle elezioni di fine maggio. Si presenta tapezzando ogni citt\u00e0 e paese dell\u2019Isola con enormi manifesti in cui campeggia il suo faccione dalle labruzze sorridenti con sotto la scritta: \u201cIl presidente che ama la Sicilia e i Siciliani\u201d. La ama s\u00ec, Tot\u00f2, la Sicilia, come la ama pur standosene a Milano, il palermitano deputato europeo Marcello Dell\u2019Utri, come la ama Gianfrancuccio Miccich\u00e9 di Forza Italia, gi\u00e0 vice ministro del governo Berlusconi, come la ama l\u2019ex fascista\u00a0 ora di Alleanza Nazionale, il sindaco di Piana degli Albanesi Gaetano Cramanno, che per la sua campagna elettorale alle elezioni regionali del 28 maggio ha fatto arrivare in paese la pornostar Eva Henger, condannata a quattro anni per sfruttamento della prostituzione. Ora, al di l\u00e0 di moralismi, suona come oltraggio questa campagna elettorale del sindaco\u00a0 di Piana degli Albanesi, il paese nel cui territorio, a Portella della Ginestra,\u00a0 si \u00e8 consumata la strage del 1\u00b0 maggio del \u201947, il paese di Nicola Barbato, il capo socialista dei Fasci Siciliani, quel Barbato di cui prese il nome di battaglia, nella guerra partigiana in Piemonte, Pompeo Colajanni, immortalato da Fenoglio ne <em>Il partigiano Jhonny.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, Tot\u00f2 Vasa Vasa e i suoi fratuzzi, devoti tutti di Santa Rosalia e della Madonnuzza, amano appassionatamente la Sicilia e i siciliani, l\u2019amano perch\u00e9 hanno \u201cil cuore puttanello\u201d, come rispondeva Giuseppe Genco Russo a una domanda di Indro Montanelli, intendendo che non sapeva mai\u00a0 rispondere di no alla richiesta o\u00a0 supplica di qualcuno di avere un favore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rita Borsellino, la sorella del magistrato massacrato con i cinque uomini della scorta in via D\u2019Amelio, candidata del centro-sinistra alle elezioni di maggio per la Presidenza della Regione, la Rita che non ha pi\u00f9 lacrime, ma parole che sono pietre, di favori non ne fa, non ne sa fare, ma sa ridare giustizia, dignit\u00e0 e onore alla umiliata e disastrata Sicilia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, 2,maggio 2006\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vincenzo Consolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Diario \u2013 Le Due Sicilie PUBBLICATO IN DIARIO MESE N\u00b0 UNICO SU MAFIA \u2013 ANNO VI N\u00b0 3 \u00a0DEL 19.5.2006 \u2013 COL TITOLO \u201cLA RAGIONE E LA FOLLIA \u201cL\u2019olivo e l\u2019olivastro\u201d \u00e8 un simbolo omerico, lo si incontra nell\u2019Odissea, \u00e8 il segno della natura selvaggia, violenta, la natura dei ciclopi, e quello della coltura &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=291\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">LE DUE SICILIE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=291"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":292,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291\/revisions\/292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}