{"id":2895,"date":"2004-09-13T12:45:00","date_gmt":"2004-09-13T12:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2895"},"modified":"2022-12-13T16:18:39","modified_gmt":"2022-12-13T16:18:39","slug":"paese-mammone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2895","title":{"rendered":"Paese mammone"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"981\" class=\"wp-image-2896\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221213_0001-rotated.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221213_0001-rotated.jpg 1756w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221213_0001-214x300.jpg 214w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221213_0001-731x1024.jpg 731w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221213_0001-768x1076.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221213_0001-1096x1536.jpg 1096w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221213_0001-1462x2048.jpg 1462w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>di Vincenzo Consolo<\/p>\n\n\n\n<p>Parole alte, degne vorremmo avere,\nessendo ogni parola nostra inadeguata, parole prese dai sacri testi o dai poemi\nimmortali, parole per dire dei morti, degli uomini giusti uccisi nella lotta\nper il ripristino della legalit\u00e0, della decenza, della civilt\u00e0. I morti della\nturpe, infetta Palermo, che odora di sangue e di cancrena; i morti dell&#8217;Isola\ntremenda da sempre dominata da una classe laida, feroce, feudale, massonica,\nfinanziaria, intellettuale, e dai sicari suoi armati di coltello e di lupara;\nle vittime di un potere politico ottuso e protervo, corrotto e criminale,\ndell&#8217;eterno fascistico potere italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>PALERMO, MAGGIO-LUGLIO 1992<\/p>\n\n\n\n<p>Questa citt\u00e0 \u00e8 diventata un campo\ndi battaglia, un macello quotidiano. Sparano, fanno esplodere tritolo,\nstraziano vite umane, carbonizzano corpi, spiaccicano membra su alberi e\nasfalto &#8211; ah, l&#8217;infernale cratere sulla strada per l&#8217;aeroporto! &#8211; E una furia\nbestiale, uno sterminio. Si ammazzano tra di loro, i mafiosi, ma principale\nloro obiettivo sono i magistrati, questi uomini diversi da quelli d&#8217;appena\nieri, o ancora attivi, magistrati di nuova cultura, di salda etica e di totale\nimpegno costretti a combattere su due fronti, quello interno delle istituzioni,\ndel corpo loro stesso giudiziario, asservito al potere politico o nostalgico\ndel boia, dei governanti complici e sostenitori dei mafiosi, da questi sostenuti,\ne quello esterno delle cosche, che qui hanno la loro prima linea, ma la cui\nguerra e contro lo Stato, gli Stati, per il dominio dell&#8217;illegalit\u00e0, il comando\ndei pi\u00f9 immondi traffici.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\nQuesti magistrati sono persone che vogliono ripristinare, contro quello\ncriminale, il potere dello Stato, il rispetto delle sue leggi. Sembrano figli, loro\ndi un disfatto padre, minato da un misterioso male, che si ostinano a far\nrivivere, restituirgli autorit\u00e0 e comando&#8230;<br>\nIn questo Paese invece, in quest\u2019 accoglia &nbsp;di famiglie, questo materno confessionale d\u2019assolvenza,\ndove lo Stato \u00e8 occupato da cosche o segrete sette di D\u00e9vorants, da tenebrosi e\nonnipotenti Ferragus o Cagliostri, dove tutti ci impegniamo, governanti e <\/p>\n\n\n\n<p>cittadini, ad eludere le leggi a\ndelinquere, il giudice che applica le leggi ci appare come un giustiziere\ninsopportabile, da escludere, rimuovere. O da uccidere\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l&#8217;assassinio in maggio del magistrato, della moglie e dalle guardie, dopo i tumultuosi funerali, la rabbia, le urla, il furore della gente, dopo i cortei e le notturne fiaccolate, i simboli agitati del cordoglio e del rimpianto, nel luglio di fervore stagno sopra la conca di cemento, di luce incandescente che vanisce i mondo, grave di profumi e di miasmi, tutto sembra assopito, lontano..<br>Il magistrato, davanti al portone della casa di sua madre, premette il campanello. E fu in quell&#8217;istante il gran boato, il ferro e il fuoco, lo squarcio d&#8217;ogni cosa, la rovina, lo strazio, il ludibrio della carne, la Morte che galoppa trionfante, la lurida falce stretta nell&#8217;ossa della mano.<\/p>\n\n\n\n<p>REQUIEM<\/p>\n\n\n\n<p>Pace, pace o Signore, riposo, <br>\nfermo cielo per loro, luminoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Per te, Dio, del Tempio il canto, <br>\nper Te il voto da questa Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ascolta me, me supplice ascolta,<br>\n&nbsp;Magistrato dell&#8217;estremo giudizio.<br>\n\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Dio, per loro, creature di pena,<br>\n&nbsp;soccorso, Cristo, umano fratello.<\/p>\n\n\n\n<p>Pace e luce concedi, e riposo.<br>\n<br>\n<\/p>\n\n\n\n<p>IL CAPO MAFIA DELLA SICILIA RURALE\nPRIMA EDUCAZIONE ALLA LEGALITA\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>Ora appena passata la guerra, l\u00e0 in Sicilia, e nell\u2019ottobre del \u201843 <br>Partii con mio padre e l\u2019autista Delfio, sul vecchio camion Fiat 621, dal lungo muso,  alla ricerca,  a guerra, la in Sicilia, a vecchio camion Fiat 621, dal lungo muso, alla ricerca, nei paesi dell&#8217;interno, di cereali, fave ceci cicerchie lenticchie, ch\u00e9 nella zona nostra tirrenica d&#8217;agrumi non se ne trovavano. <br> Andammo su per le Madonie, passammo per paesi e paesi, Collesano Caltavut\u00f9ro Valledolmo Vallelunga Pratameno, attraversammo campagne brulle, desertiche &#8211; i ponti sopra le fiumare erano crollati e carcasse affumicate di camion e carrarmati erano ai bordi delle strade. <br> Arrivammo infine a Villalba, paese famoso per le lenticchie. <br> Ci recammo da un commerciante il quale ce ne vendette due sacchi. Delfio li caric\u00f2 sopra il camion. Arriv\u00f2 il maresciallo dei carabinieri e disse: *Alt, le lenticchie da qui non partono. Anche a Villalba la gente ha fame&#8221;. &#8220;Va be&#8217;, va be&#8217;&#8221; disse il commerciante, e fece scaricare a Delfio i due sacchi. Poi, a mio padre: &#8220;Venga, venga con me&#8221;. Mio padre prese me per la mano e segui il commerciante. Il quale ci condusse in casa di un signore che si chiamava don Cal\u00f2 Vizzini, un vecchio laido, bavoso. Che volete?&#8221; disse. E il commerciante gli raccont\u00f2 la vicenda delle lenticchie. Il vecchio pens\u00f2 un po&#8217; e poi sentenzi\u00f2, rivolto a mio padre: &#8220;Fra mezz&#8217;ora potete partire, con le lenticchie!&#8221; Ma giunti presso il camion, mio padre disse addio, addio al commerciante, fece mettere in moto a Delfio con la manovella e ripartimmo velocemente.<br> Sul camion, lungo la strada, mi disse mio padre: &#8220;Hai visto, da queste parti il capo mafia comanda pi\u00f9 dei carabinieri. Scrivilo, scrivilo a scuola, quando farai il copiato&#8221;<br> Si dice tema, pa&#8217;, componimento&#8221; gli risposi.<\/p>\n\n\n\n<p>MAFIA E PSICANALISI<\/p>\n\n\n\n<p>Lo psicanalista Filippo Di Forti, in \u201cPer una psicanalisi della mafia\u201d sostiene che nel mafioso ce la distruzione della figura del padre, che sarebbe lo Stato, e il vagheggiamento dell&#8217;imago della madre, che quindi Cosa Nostra e una consorteria fraterna con un unico oggetto d&#8217;amore.<br> E una condizione questa di immaturit\u00e0 e di mammismo non solo di Palermo, ma della Sicilia, dell&#8217;Italia tutta. Di questa citt\u00e0, di quest&#8217;isola, di questo Paese mammone mostruosamente cristallizzato all&#8217; et\u00e0 adolescenziale, che di volta in volta si consegna a uno pseudo padre, a un padre putativo &#8211; capo cosca, capo cupola o capo partito, Mussolini Andreotti Craxi o Berlusconi che sia &#8211; e da questo padre si fa possedere, si fa stuprare, nel cervello, nella coscienza. &#8220;Chi ti d\u00e0 il pane chiamalo padre&#8221; recita un osceno proverbio siciliano. E il pane, per favore e compromissione, te lo d\u00e0 il mafioso e il politico. Pane che la madre, nell&#8217;interno domestico, amorevolmente e umoralmente dispensa ai figli.<br> &#8220;O madri, o razza particolare!&#8221; esclama Dominique Fernandez in \u201cMadre Mediterranea\u201d quando, giunto a Palermo, al mercato della Vucciria viene stretto tra le corpulente madri che fanno la spesa. E la Vucciria, il quadro di Guttuso, altro non \u00e8 che un grande ventre, una caverna di carni, di uova, di salumi, di formaggi, di verdure.<\/p>\n\n\n\n<p>E sgnaff, sgnaff, abboffiamoci noi tutti vecchi siciliani, vecchi italiani immaturi, appanziamoci assieme al governatore Tot\u00f2 Cuffaro assieme al Senatore Dell&#8217;Utri assieme al signor cavaliere presidente del Consiglio onorevole Silvio Berlusconi. Sgnaff!<br><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"780\" class=\"wp-image-2897\" style=\"width: 800px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1Guttuso_Vucciria.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1Guttuso_Vucciria.jpg 1230w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1Guttuso_Vucciria-300x293.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1Guttuso_Vucciria-1024x999.jpg 1024w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1Guttuso_Vucciria-768x749.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p> <em>Vucciria<\/em>&nbsp;di Renato Guttuso \u00e8 un\u2019opera del 1974 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; di Vincenzo Consolo Parole alte, degne vorremmo avere, essendo ogni parola nostra inadeguata, parole prese dai sacri testi o dai poemi immortali, parole per dire dei morti, degli uomini giusti uccisi nella lotta per il ripristino della legalit\u00e0, della decenza, della civilt\u00e0. I morti della turpe, infetta Palermo, che odora di sangue e di &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2895\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Paese mammone<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,9],"tags":[336,1481,1478,318,77,1477,44,1482,119,388,57,1383,1475,140,459,29,1479,1480,1476,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2895"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2895"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2899,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2895\/revisions\/2899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}