{"id":2357,"date":"2021-10-12T08:47:41","date_gmt":"2021-10-12T08:47:41","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2357"},"modified":"2021-10-14T09:31:20","modified_gmt":"2021-10-14T09:31:20","slug":"lintervista-gianni-turchetta-racconta-vincenzo-consolo-perche-bisogna-rileggere-la-sicilia-passeggiata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2357","title":{"rendered":"L&#8217;intervista. Gianni Turchetta racconta Vincenzo Consolo: &#8220;Perch\u00e9 bisogna rileggere &#8216;La Sicilia passeggiata&#8217;&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;intervista. Gianni Turchetta\nracconta Vincenzo Consolo: &#8220;Perch\u00e9 bisogna rileggere &#8216;La Sicilia\npasseggiata&#8217;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Viene ripubblicato oggi un libro a torto ritenuto\n&#8220;minore&#8221; del grande autore siciliano, narrazione di un viaggio nello\nspazio e nel tempo, nella leggenda, nella storia e nella cultura dell\u2019isola,\naccompagnato dalle foto di Giuseppe Leone<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>di Maurizio Di Fazio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1990, per il Premio Italia che si tenne a Palermo, la Rai affid\u00f2 al grande scrittore siciliano Vincenzo Consolo, vincitore due anni dopo del Premio Strega, un testo che raccontasse la sua terra natia. Da par suo naturalmente. Ne venne fuori un\u2019iniziativa editoriale di culto, divenuta presto irreperibile: \u201cLa Sicilia passeggiata\u201d,\u00a0accompagnata dalle foto dense e metonimiche di Giuseppe Leone. Non nuovo, quest\u2019ultimo, alle collaborazioni insular-letterarie d\u2019autore, da Sciascia a Bufalino. Oggi questo libro torna in libreria, per iniziativa di Mimesis Edizioni e col supplemento di nuove immagini. Distillato da un \u00abtitolo pi\u00f9 svariante, pi\u00f9 illusorio, infine pi\u00f9 sognante\u201d, \u00e8 la narrazione di un viaggio nello spazio e nel tempo, nella leggenda, nella storia e nella cultura dell\u2019isola \u00abda oriente a occidente\u00bb. Dal primo approdo dei coloni greci a Taormina alla Agrigento della Valle dei Templi e di Pirandello; dalle miniere di Zolfo alle tonnare. \u00abVogliamo partire per un nostro viaggio \u2013 scrive Consolo -, per una nostra ricognizione della Sicilia, per inventarci, liberi come siamo da confini di geografia, da limiti d\u2019epoca storica o da barriere tematiche, un modo, tra infiniti altri, per conoscere quest\u2019isola al centro del Mediterraneo, questo luogo d\u2019incrocio d\u2019ogni vento e assalto, d\u2019ogni dominio e d\u2019ogni civilizzazione\u00bb. Splendori e macerie, ferite e polvere divina. \u00abIsola dell\u2019esistenza pura e contrastante. Isola dell\u2019infanzia, dei miti e delle favole. Isola della storia. Di storia dei primordi, degli evi di scoperte e di conquiste. Storia di classici equilibri, di decadenze, di crolli, di barbarie \u2013 aggiunge -. Crogiuolo di civilt\u00e0, babele delle razze e delle lingue. Enigma mai risolto \u00e8 la Sicilia, \u00e8 archetipo,\u00a0<em>aleph<\/em>, geroglifico consunto, alfabeto monco\u00bb. Con la speranza che \u00abquesta terra, che \u00e8 la mia terra, possa, in una prossima desiderata primavera, risorgere dalle tenebre dell\u2019attuale inverno, dal fondo dell\u2019inferno\u00bb. Questa ristampa speciale \u00e8 stata curata da\u00a0Gianni Turchetta, titolare della cattedra di letteratura italiana contemporanea all&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Milano e tra i massimi esperti di Vincenzo Consolo, di cui ha cesellato l\u2019opera completa per i Meridiani Mondadori.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Caro Turchetta, come \u00e8 nata l&#8217;idea di ristampare questo libro 31 anni dopo?\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDa molti anni pensavo di proporre una nuova edizione di\u00a0<em>La Sicilia passeggiata<\/em>. Avevamo cominciato a parlarne con Vincenzo Consolo stesso, nel 2011, quando fu colpito dal grave male di cui sarebbe morto nel gennaio 2012. Era un libro molto amato, in particolare, anche da Caterina (a sua volta mancata nel settembre 2020), sua moglie e compagna di una vita, che giustamente ne rivendicava la bellezza e l\u2019importanza e con la quale spesso ci eravamo riproposti di ripubblicarlo, dopo che Vincenzo era mancato. Bisognava solo trovare un editore, perch\u00e9 non era stato possibile inserirlo nel Meridiano. L\u2019occasione \u00e8 venuta quando, pubblicando, sempre con Mimesis, il volume di <em>Ada Bellanova\u00a0Un eccezionale Baedeker. La rappresentazione degli spazi nell\u2019opera di Vincenzo Consolo<\/em>, sono entrato in contatto con Giuseppe Leone, autore delle magnifiche foto che s\u2019intrecciano con il testo di Consolo. Leone ci ha regalato la foto di copertina del libro appena citato. D\u2019intesa con Francesca Adamo, caporedattore di Mimesis, gli abbiamo chiesto anche la disponibilit\u00e0 a fare una nuova edizione, arricchita di nuove foto, di\u00a0<em>La Sicilia passeggiata<\/em>: Leone ha risposto con grande entusiasmo e disponibilit\u00e0. Cos\u00ec, nei primi mesi del 2021, abbiamo avviato la realizzazione editoriale del volume e\u2026 eccoci qui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Che peso specifico sprigiona\u00a0La Sicilia passeggiata\u00a0nella vicenda intellettuale e nella produzione narrativa di Vincenzo Consolo?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>La Sicilia passeggiata<\/em>&nbsp;\u00e8 solo a prima vista un testo minore\ndella produzione di Consolo. In realt\u00e0, riesce a ritagliarsi uno spazio molto\npeculiare, come racconto di viaggio che allude a uno spostamento reale, ma\ncontemporaneamente viaggia avanti e indietro attraverso i millenni, dandoci una\nserie di&nbsp;<em>flash<\/em>&nbsp;sul passato della Sicilia e sulle straordinarie\ntracce che ha lasciato nel territorio siciliano. Consolo ha sempre narrato\ndella Sicilia. Ma nel corso dei tardi anni Ottanta e ancor pi\u00f9 negli anni\nNovanta il racconto della Sicilia \u00e8 andato collegandosi in modo sempre pi\u00f9\nesplicito all\u2019esperienza personale dell\u2019autore, a quel suo continuo ritornare\nnel paese delle sue origini e della sua giovinezza. Ricordiamoci come suona\nl\u2019attacco del racconto&nbsp;<em>Comiso<\/em>: \u201cIo non so che voglia sia questa,\nogni volta che torno in Sicilia, di volerla girare e girare [\u2026] Una voglia, una\nsmania che non mi lascia star fermo in un posto\u201d\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Qual \u00e8 la sua forza, la sua\u00a0seduzione maggiore? Forse (come annota lei nella prefazione) sta nell&#8217;\u00abequilibrio tra narrazione, poeticit\u00e0 e saggismo\u00bb?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>La Sicilia passeggiata<\/em>&nbsp;\u00e8 il frutto di quella smania di cui\ndicevo prima. Ma \u00e8 un frutto che non lascia pesare pi\u00f9 di tanto i sentimenti\nnegativi, l\u2019angoscia davanti a una realt\u00e0 che, oltre a essere la terra\nd\u2019origine di Consolo, mostra sempre pi\u00f9 drammaticamente evidenti i segni del\ndegrado, della devastazione, dei lutti prodotti da una politica rapace e dalla\nmafia. Se gi\u00e0 in&nbsp;<em>Le pietre di Pantalica<\/em>&nbsp;(1988) molti racconti\nparlano di quella devastazione e di quella violenza,&nbsp;<em>La Sicilia\npasseggiata<\/em>&nbsp;riesce a raggiungere un miracoloso, diverso equilibrio,\ntrovando una misura che tiene conto della morte, ma continuamente la riporta\nalla possibilit\u00e0 della vita e della rinascita. Si sente che \u00e8 un viaggio vero,\no meglio che mette insieme tanti viaggi veri: questo viaggio ha un suo\nprocedere lineare, francamente narrativo, che diventa l\u2019asse portante di\ninnumerevoli escursioni nella storia e nel mito, ognuna delle quali trova una\nsua misura narrativa, dando energia e dinamismo alle molte informazioni che\nConsolo immette in continuazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il testo si situa tra il romanzo\u00a0Retablo\u00a0del 1987 e\u00a0L\u2019olivo e l\u2019olivastro\u00a0del 1994.\u00a0 E anche queste due opere erano incardinate, seppure in modo diverso, in un viaggio pi\u00f9 meno trasfigurato in Sicilia. Quali sono le differenze pi\u00f9 rimarchevoli?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome ho scritto anche nell\u2019introduzione,&nbsp;<em>Retablo<\/em>&nbsp;\u00e8 un\nromanzo-romanzo, ambientato in un Settecento volutamente remoto e irreale,\nmezzo storico e mezzo fantastico, in opposizione alla deludente realt\u00e0 storica.\nLa polemica verso il presente si fa ben sentire, ma prevale la messa in scena\nromanzesca, contesa fra momenti drammatici, con punte molto crude, e momenti in\ncui prevalgono invece la dimensione dell\u2019incontro fra gli umani e la stessa\nvalorizzazione delle bellezze della Sicilia. Invece&nbsp;<em>L\u2019olivo e\nl\u2019olivastro&nbsp;<\/em>\u00e8 un libro segnato proprio dalla volont\u00e0 di criticare\naspramente un presente che tradisce la storia cos\u00ec ricca e preziosa dell\u2019isola.\nPrevalgono cos\u00ec nettamente da un lato uno stile tutto teso verso l\u2019alto, da un\naltro, e soprattutto, la&nbsp;<em>deprecatio temporis<\/em>, con la denuncia dei\n\u201cprocessi di imbarbarimento, di perdita, di orrori\u201d, che stanno distruggendo la\nSicilia. Con&nbsp;<em>L\u2019olivo e l\u2019olivastro<\/em>&nbsp;Consolo inclina\ndefinitivamente verso il cupo pessimismo degli ultimi anni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Che tipo di viaggiatore era Vincenzo Consolo? In questo libro, il viaggio \u00e8\nun po&#8217; qualcosa di extra-geografico: un oscillare nel tempo e nella leggenda,\nnei&nbsp;<em>t\u00f2poi<\/em>&nbsp;profondamente&nbsp;stratificati e contaminati della\nsua terra natia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEra un viaggiatore incredibilmente attento al tessuto non solo storico dei\nluoghi visitati, ma anche alle caratteristiche della natura: aveva per esempio\nuna conoscenza incredibilmente approfondita delle piante locali, anche nelle\nvarianti pi\u00f9 peculiari di certe piccole zone. Conosceva poi in modo molto\nprofondo le diverse realt\u00e0 artigianali, di cui era curiosissimo. Proprio queste\nconoscenze, unite allo studio della storia (era, fra le altre cose, un\nautentico cultore di libri di storia locale), lo rendono in grado di fare in\ncontinuazione quelle escursioni, come dice giustamente lei, extra-geografiche,\nda cui germogliano le continue oscillazioni verso il passato remoto e il mito\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Secondo lei\u00a0La Sicilia passeggiata\u00a0riesce anche nell&#8217;intento di\u00a0promuovere\u00a0l\u2019arte, la cultura e il paesaggio siciliani, oltre che a\u00a0ipostatizzarne,\u00a0magistralmente, l&#8217;irriducibile complessit\u00e0?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPenso proprio di s\u00ec. Bisognerebbe trovare uno sponsor pubblico per\ndiffondere questo libro come strumento di promozione della Sicilia. Non \u00e8\nfacile trovarne di migliori\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abTrovarsi nel centro meraviglioso, dove convergono tanti raggi della storia universale, non \u00e8 cosa da nulla\u00bb scrive Goethe poco prima di partire per l&#8217;isola nel suo\u00a0Viaggio in Italia. \u00c8 per questo che gran parte dell&#8217;opera di Consolo ruota intorno alla sua Sicilia, letta soprattutto in prospettiva storica?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIn qualche modo s\u00ec: da un lato Consolo rappresenta la Sicilia lavorando come un vero storico, che mette insieme i documenti con un\u2019attenzione ligia al rigore della ricostruzione; dall\u2019altro, la Sicilia che egli racconta \u00e8 sempre anche \u201caltro\u201d, nel senso che si fa metafora del mondo, una metafora dotata di una profonda forza di generalizzazione. La sua Sicilia riesce ad essere immagine del Sud del mondo, di ci\u00f2 che succede attraverso i processi di modernizzazione che distruggono il mondo contadino e che vediamo all\u2019opera in Italia ma anche in tante altre nazioni. Inoltre, per Consolo la Sicilia \u00e8 anche una densa metafora dell\u2019ambivalenza della vita. \u00c8 infatti una terra bellissima, dove c\u2019\u00e8 tutto quello che si potrebbe desiderare per essere felici: straordinari monumenti, una natura rigogliosa e, perch\u00e9 no?, una cucina straordinaria (Consolo ne parla spesso\u2026). In Sicilia insomma c\u2019\u00e8 tutto, potrebbe essere il migliore dei mondi possibili; ma per altri versi \u00e8 un mondo tragicamente violento e corrotto, pieno di orrori, addirittura proverbiale, nel mondo intero, per la sua mafia, tanto che tutte le criminalit\u00e0 organizzate del mondo vengono chiamate \u201cmafie\u201d, in analogia con quella siciliana. Nel bene e nel male, la Sicilia \u00e8 un mondo intero: ma portato agli estremi\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Lei \u00e8 uno dei massimi esperti internazionali di Vincenzo Consolo. Perch\u00e9 ne consiglia la lettura a chi non lo ha ancora scoperto, magari per motivi anagrafici? Cosa resta, e rester\u00e0, del suo pensiero e della sua scrittura?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abConsolo costruisce una originalissima miscela di sperimentalismo e di eticit\u00e0. Vi sono tanti scrittori sperimentali e tanti scrittori etici: ma \u00e8 rarissimo trovare una cos\u00ec stretta congiunzione tra queste due dimensioni. Inoltre, affida alla parola letteraria un compito molto impegnativo di verit\u00e0; ma allo stesso tempo continua a invitarci a diffidare di ogni parola. La sua letteratura spinge verso verit\u00e0 forti, per non dire assolute, ma pure a ogni passo ci impone la coscienza critica dei limiti di ogni parola: \u00e8 una sfida impossibile, che sa di essere tale, ma solo a questo prezzo la letteratura pu\u00f2 raggiungere la sua speciale verit\u00e0\u00bb.<br><br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"1204\" class=\"wp-image-2358\" style=\"width: 800px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20211011_0001-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20211011_0001-1.jpg 1560w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20211011_0001-1-199x300.jpg 199w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20211011_0001-1-680x1024.jpg 680w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20211011_0001-1-768x1156.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20211011_0001-1-1021x1536.jpg 1021w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20211011_0001-1-1361x2048.jpg 1361w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br> <br> Vincenzo Consolo, \u201cLa Sicilia passeggiata\u201d<br> Fotografie di Giuseppe Leone<br> Mimesis Edizioni, Pagine 170<br><br>da Repubblica  12 Ottobre 2021\u00a0\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista. 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