{"id":2153,"date":"1989-11-21T09:00:00","date_gmt":"1989-11-21T09:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2153"},"modified":"2021-02-09T09:20:15","modified_gmt":"2021-02-09T09:20:15","slug":"figlio-dello-zolfo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2153","title":{"rendered":"Figlio dello zolfo"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vincenzo Consolo &#8211; Far risalire l&#8217;uomo dal sottosuolo<\/h2>\n\n\n\n<p>Racalmuto, Regalpetra: la sua Yoknatapawpha, la sua Orano. La sua, di Leonardo Sciascia. Credo che non si possa capire questo straordinario uomo e questo grande scrittore, al di l\u00e0 o al di qua del pi\u00f9 vasto teatro della Sicilia, dell&#8217;Italia o della civilt\u00e0 mediterranea, senza questo piccolo mondo, questo suo piccolo paese di nascita e di formazione, sperduto nella profonda Sicilia. Un paese \u201cdiverso\u201d, singolare.<br>Un paese del mondo dello zolfo. Qui, in questa zona del Girgentano, era avvenuta alla fine dell&#8217;800, una profonda, radicale rivoluzione culturale: al mondo della rassegnazione, dell&#8217;abbandono al fato immutabile, al mondo della passiva ripetizione di sentenze sapienziali, della inutile lotta di piccoli uomini come i Malavoglia e di disperati titani come Gesualdo Motta, votati comunque a una uguale sconfitta, questo mondo orizzontale ed eternamente circolare, scandito dalle chiuse, dai tumuli e dalle salme di terra che servono solo a seppellirvi chi accumula e possiede, era subentrato un mondo verticale, profondo e orrifico, dentro cui il contadino, gi\u00e0 da una estrema condizione di insicurezza, di povert\u00e0, era precipitato: laggi\u00f9, dentro la miniera, spogliato d&#8217;ogni illusione, fantasia, spogliato nel corpo d&#8217;ogni riparo, avrebbe lottato contro la paura e la disperazione, contro la degradazione, l&#8217;annientamento. In quella condizione estrema d&#8217;una zona estrema, dalla spirale di quell&#8217;inferno sotterraneo, l&#8217;uomo poteva precipitare in basso o risalire verso la superficie. Ritrovando tutta la sua ragione, la sua volont\u00e0, la sua dignit\u00e0. Regalpetra \u00e8 formato da questa umanit\u00e0: da zolfatari usciti dalla disperazione e dalla disgregazione della ragione, dalla stupefazione anche di fronte al paesaggio arso e pietroso attorno alla miniera, un paesaggio da Tebaide, da eliotiana \u201cTerra desolata\u201d: un mondo aspro, di ceneri e detriti, un&#8217;aria inacidita dai fiati dei \u201ccalcaroni\u201d, incolore, sbiadito finanche nei vestiti delle donne, ma che tuttavia, la \u201cperegrina della notte\u201d, la luna pu\u00f2 addolcire con la sua argentea luce e commuovere come in\u00a0<em>Ci\u00e1ula<\/em>\u00a0che risorge dalle viscere della miniera.<br>E, fra le case del paese, nelle vie di Racalmuto, nei circoli, lo zolfataro racalmutese, deposta ogni rassegnazione al fato, ogni soggezione al padrone, ha imparato a ragionare, a parlare: un linguaggio nuovo, non pi\u00f9 di proverbi, ma di sottile analisi, di conoscenza e comprensione della realt\u00e0; ha imparato a ragionare della realt\u00e0, della propria condizione umana e sociale, del suo stare e lavorare dentro un consorzio sociale. Di questa Racalmuto Sciascia \u00e8 figlio, \u00e8 uomo prima ancora che scrittore.<br>Dal cuore di questo pane giallo di zolfo \u00e8 venuto fuori il cristallo limpido e tagliente della sua intelligenza, il calore della sua umanit\u00e0; la piet\u00e0 e il furore, la volont\u00e0 e la tenacia. Da qui la sua lotta accanita, dura, disperata, contro le violenze della storia, del potere, contro la menzogna, l&#8217;impostura, l&#8217;ignoranza, la malafede, il fanatismo, la stupidit\u00e0.<br>Da questo cuore profondo della miniera racalmutese \u00e8 sgorgata la splendida metafora del mondo contenuta in ogni suo libro. \u201cTutti amiamo il luogo in cui siamo nati, e siamo portati ad esaltarlo. Ma Racalmuto \u00e8 davvero un paese straordinario&#8230;di Racalmuto amo la vita quotidiana, che ha una dimensione un po&#8217; folle. La gente \u00e8 molto intelligente, tutti sono come personaggi in cerca d&#8217;autore\u201d scrisse.<br>Il teatro di Racalmuto era dichiarato ed evidente nel suo primo passo letterario, che, ricordiamocelo, fu lirico, sentimentale, un libro di versi :\u00a0<em>La Sicilia, il suo cuore<\/em>; e quindi, nella prosa pi\u00f9 secca, lucida e denunciatoria, quel libro che conterr\u00e0 tutti i suoi libri futuri:\u00a0<em>Le parrocchie di Regalpetra<\/em>.<br>Solamente due volte infine Sciascia, nella sua inimitabile misura e pudore dei sentimenti privati, ha apposto una dedica ai suoi numerosi libri: a\u00a0<em>Morte dell&#8217;inquisitore<\/em>, dedicato agli \u201cuomini di tenace concetto\u201d di Racalmuto; e a\u00a0<em>Occhio di capra<\/em>, dedicato \u201cAi miei nipoti Fabrizio, Angela, Michele e Vito perch\u00e9 ricordino\u201d.\u00a0<em>Occhio di capra<\/em>\u00a0\u00e8 la raccolta estrema, di salvataggio, in questo nostro mondo di cancellazioni e di perdite, dei modi di dire, di proverbi racalmutesi.<br>Recita cos\u00ec uno di essi: \u201c<em>E il cucco disse ai suoi piccoli \/ al chiarchi\u00e0ro ci rivedremo tutti<\/em>. Per dire dell&#8217;appuntamento che tutti abbiamo con la morte\u201d.<br>Ma questo luogo aspro e aguzzo che \u00e8 oggi il mondo, questa Tauride disumana, questo chiarchi\u00e0ro la scomparsa di Sciascia rende ora per noi pi\u00f9 triste, pi\u00f9 desolato.<br><br>(dal\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>, 21 novembre 1989)<br>confluito in Nuove Effemeridi <br>Editori Guida anno III, n.9, 1990 <br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"521\" class=\"wp-image-2130\" style=\"width: 800px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/PAR372154.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/PAR372154.jpg 758w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/PAR372154-300x196.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vincenzo Consolo &#8211; Far risalire l&#8217;uomo dal sottosuolo Racalmuto, Regalpetra: la sua Yoknatapawpha, la sua Orano. La sua, di Leonardo Sciascia. Credo che non si possa capire questo straordinario uomo e questo grande scrittore, al di l\u00e0 o al di qua del pi\u00f9 vasto teatro della Sicilia, dell&#8217;Italia o della civilt\u00e0 mediterranea, senza questo piccolo &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2153\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Figlio dello zolfo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[318,77,41,24,202,851,32,152,20,609,457,459,29,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2153"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2153"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2155,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2153\/revisions\/2155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}