{"id":2129,"date":"1994-05-22T17:08:24","date_gmt":"1994-05-22T17:08:24","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2129"},"modified":"2021-01-08T17:47:38","modified_gmt":"2021-01-08T17:47:38","slug":"sciascia-come-sherlock-holmes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2129","title":{"rendered":"Sciascia come Sherlock Holmes"},"content":{"rendered":"\n<p> *<br>Sciascia come Sherlock Holmes<br>nei sotterranei del potere di Cosa nostra<br><br>Mafia e letteratura\u2026 un binomio sofferto. Tanto pi\u00f9 dal dopoguerra in poi, quando si ha un rinverdire del tema. A cominciare da uno scanzonato, fiabesco, sensuale Antonio Amiante, il cui mafioso \u00e8 dotato di straordinario potere sessuale e quindi sociale. E si giunge, nel \u201947, al caso pi\u00f9 famoso (grazie anche a un film di Pietro Germi) di romanzo sulla mafia, a Piccola pretura di Giuseppe Guido Lo Schiavo in cui \u2013 quasi anticipazione dell\u2019antagonistica coppia Bellodi &#8211; don Mariano Arena<br> dello sciasciano Giorno della civetta \u2013 il mafioso, don Turi Passalacqua, fermo nella concezione della giustizia presociale o asociale, rende omaggio alla giustizia statale rappresentata dal piccolo pretore. Nel 1960 viene pubblicato il bel dramma di Paolo Messina Il muro del silenzio, in cui, forse per la prima volta, la mafia \u00e8 vista in tutta la sua valenza antisociale, s\u2019inscena lo scontro tra il protagonista e il suo ambiente, la sua famiglia, chiusi nella vecchia cultura della rassegnazione e del silenzio. Accenniamo infine alla poesia di Ignazio Buttitta, civile, antimafiosa \u2013 raro caso di poesia popolare e  vernacolare poggiante su una ideologia civile e progressiva \u2013 e al gattopardo di Lampedusa, in cui a sfondi, a situazioni mafiose si allude qua e l\u00e0 ed esplicitamente quindi si dice: \u201cVincenzino era uomo d\u2019onore, uno di quegli imbecilli capaci di ogni strage.\u201d Infine, lo scrittore che ha messo al centro di buona parte della sua vasta opera narrativa il tema della mafia, sentendo il fenomeno sociale come urgente e devastante, ricorrendo a uno trumento narrativo collaudato, al romanzo poliziesco, piegato a una funzione politica, civile. Tutta l\u2019opera di Sciascia \u00e8 di ispirazione e tema civile, ma nei romanzi polizieschi viene direttamente esplicata quella che possiamo chiamare l\u2019epopea della piazza: un dibattito sui fatti sociali e politici, una serrata, filosofica, laica \u201cconversazione in Sicilia\u201d. In questa speculazione, in questa assillante, pubblica inquisizione Sciascia \u00e8 figlio di Pirandello. Sennonch\u00e9, il poliziesco di Sciascia \u00e8 il rovesciamento del genere: ci sono il delitto, l\u2019investigatore, ma non si arriva mai all\u2019individuazione del colpevole, alla sua condanna; non si arriva mai alla soluzione del dramma, alla sutura dello squarcio nel corpo sociale.<br>Lo scrittore immaginava di calarsi nei sotterranei del potere e, illuminando, ecco che si aprivano al suo sguardo, si scoprivano nuove, occulte gallerie, insondabili, paurosi meandri. I suoi polizieschi non erano dunque che metafore della realt\u00e0 politica italiana. Erano specchio e speculazione del e sul mistero, mafioso e criminale. Erano spesso racconti che anticipavano fatti che da l\u00ec a poco sarebbero accaduti nella realt\u00e0. Tra il \u201961 e il \u201974 Sciascia pubblica quattro romanzi polizieschi: Il giorno della civetta, A ciascuno il suo, Il contesto, Todo modo. I primi due, mafioso-politici, appartengono ancora all\u2019epoca della mafia del feudo, della mafia rurale; i secondi due, politico-mafiosi, appartengono alla mafia urbana, alla societ\u00e0 neocapitalistica. Attraverso i quattro racconti, si pu\u00f2 vedere la storia dell\u2019Italia di quegli anni, il processo di degenerazione del potere politico e degli organi dello Stato parallelamente all\u2019evolversi e all\u2019ingigantirsi della mafia, di questo cancro della societ\u00e0 civile che sul corpo dello Stato sembra aver operato la sua metastasi. Il contesto \u2013 da cui Francesco Rosi ha tratto il film Cadaveri eccellenti \u2013 si svolge in un immaginario paese mediterraneo,<br>una sorta di Grecia che maledettamente somiglia all\u2019Italia, in cui si sta attuando un golpe. Dei quattro polizieschi, il racconto di pi\u00f9 alta tensione politica e letteraria ci sembra Todo modo. Nel quale Sciascia va al cuore del potere politico in Italia, al cuore del potere di un partito; alla matrice metafisica a cui il partito si ispira e da cui deriva il suo potere. Mai come in questo racconto la struttura poliziesca si \u00e8 attagliata all\u2019argomento, dialetticamente, come costruzione razionale contro la disgregazione della ragione, l\u2019indagine contro lo sgomento, la memoria contro l\u2019oblio, la cultura contro l\u2019ignoranza, il logos, la parola contro l\u2019inesprimibile, il silenzio. Ma \u00e8 questo al contempo il poliziesco pi\u00f9 misterioso di Sciascia, dove non \u00e8 pi\u00f9 possibile l\u2019individuazione dell\u2019assassino perch\u00e9 la ragione indagativa si arresta davanti al muro della metafisica: metafisica religiosa e metafisica del potere. Il mondo, il mondo civile, sembra dire lo scrittore, si \u00e8 fatto<br>cos\u00ec tenebroso, cos\u00ec orrendamente e indecifrabilmente antisociale e criminale, cos\u00ec mafioso, che non \u00e8 pi\u00f9 possibile, stando sulla piazza, alla luce del sole, alcuna narrazione che possa rappresentarlo e interpretarlo. A meno che con mortale rischio morale, se non anche fisico, non si voglia scendere nei gidiani sotterranei, nei bui meandri del potere e di misteriose e criminose sette o logge segrete di balzachiani D\u00e9vorants. Diciamo qui che ci\u00f2 che non fu pi\u00f9 possibile al narratore, fu poi possibile, cio\u00e8 calarsi nei sotterranei del potere, a un gruppo di giudici di nuova cultura e nuova coscienza civile e morale. Fu possibile a Chinnici, a Falcone, a Borsellino, a tanti altri, i quali pagarono con la vita questo loro azzardo. \u00c8 il momento poi della solitudine dello scrittore, solitudine che \u00e8 evidente negli ultimi suoi racconti polizieschi: Il cavaliere e la morte e Una storia semplice. Evidente, la solitudine, attraverso due citazioni iconografiche: di D\u00fcrer e di Klinger. Una famosa incisione del D\u00fcrer, Il cavaliere, la morte e il diavolo, fa da leitmotiv al racconto. Quel cavaliere, insidiato dalla Morte e dal Diavolo, solido dentro la sua armatura, sicuro in groppa al robusto cavallo procede solitario verso la turrita citt\u00e0 in cima alla lontana collina, alla citt\u00e0 ideale o d\u2019utopia che mai raggiunger\u00e0. \u00c8 disarcionato, cade dal cavallo il guerriero quando la societ\u00e0 civile lo lascia solo nel cammino, perde tensione, volont\u00e0 d\u2019approssimarsi alla cittadella del diritto e della libert\u00e0. Il barbaro linguaggio del tritolo riprende a farsi sentire oggi, a esprimersi con la sua voce di paura e di morte in luoghi sacri alla nostra memoria storica, alla civilt\u00e0 della lotta e del riscatto come Piana degli Albanesi, come Portella della Ginestra. <br><br>\u201cIl Messaggero\u201d, domenica 22 maggio 1994.  <br>Pubblicato sul libro curato da Nicol\u00f2 Messina <br>Cosa loro<br>Mafie tra cronaca e riflessione<br>Bompiani Editore<br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"111\" class=\"wp-image-2131\" style=\"width: 150px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pitrone-L-S-con-Vincenzo-Consolo-Grotte-Premio-Racalmare-1988_1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pitrone-L-S-con-Vincenzo-Consolo-Grotte-Premio-Racalmare-1988_1.jpg 570w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pitrone-L-S-con-Vincenzo-Consolo-Grotte-Premio-Racalmare-1988_1-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><br>foto di Angelo Pitrone<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>*Sciascia come Sherlock Holmesnei sotterranei del potere di Cosa nostra Mafia e letteratura\u2026 un binomio sofferto. Tanto pi\u00f9 dal dopoguerra in poi, quando si ha un rinverdire del tema. A cominciare da uno scanzonato, fiabesco, sensuale Antonio Amiante, il cui mafioso \u00e8 dotato di straordinario potere sessuale e quindi sociale. E si giunge, nel \u201947, &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2129\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Sciascia come Sherlock Holmes<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,2],"tags":[844,336,826,318,23,843,427,471,575,32,90,39,842,381,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2129"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2129"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2129\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2136,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2129\/revisions\/2136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}