{"id":2087,"date":"2010-10-16T11:43:00","date_gmt":"2010-10-16T11:43:00","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2087"},"modified":"2020-10-16T11:52:34","modified_gmt":"2020-10-16T11:52:34","slug":"satiri-e-demoni-nel-sabba-siciliano-di-consolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=2087","title":{"rendered":"Satiri e d\u00e8moni   nel sabba siciliano di Consolo"},"content":{"rendered":"\n<p><br> <br> Il romanzo di Vincenzo Consolo, Nottetempo, casa per casa, \u00e8 tutto uno scatenarsi di follia.<br> Questa follia dilaga in una Sicilia antica, pastorale e agricola, splendida nei suoi monumenti medievali foderati di mosaici, imponente nei palazzi barocchi, pittoresca e tenebrosa nei vicoli brulicanti. E\u2019 una follia dai molti volti, sempre a confronto con una natura vincitrice per la sua bellezza magica e indifferente, sue luci che non si curano di farsi strada negli animi.<br> Una natura dai cieli immensi, cui si contrappone la discesa in tenebrose caverne, ove i segni del tempo, si perdono tra le ombre. Pietro il protagonista, vive tra la licantropia del padre e la psicosi ossessiva della sorella. Personaggio positivo, condivide senza infatuazioni i programmi di rinnovamento politico e sociale che stanno velocemente, ma provvisoriamente, affermandosi: per\u00f2 anche li scopre le crepe dell\u2019irrazionale e del fanatismo. Di contro al suo giudizioso rapporto con la pazzia, sta la funzione di condensatore di ogni sregolatezza mentale svolta da Aleister Crowley, l\u2019inventore officiante di riti satanici in cui si mescolano alla promiscuit\u00e0 sessuale e alla droga tutte le invenzioni pi\u00f9 stravaganti e kitsch di religioni e leggende esoteriche. Nella sua th\u00e9l\u00e8me di satiri e donne assatanate sono via via attratti il dannunziano barone Cicio e il pastore Janu.<br><br> Questo campionario di follia offertoci da Consolo sintetizza le manifestazioni dell\u2019irrazionale che intorno al \u201920, in Sicilia e altrove, invocando il fascismo in via di costituzione, vi trovarono poi un alveo. Era anche viva l\u2019illusione di strapparsi a un\u2019 indifferenza secolare, al sonno, alla noia: come una smania, un assillo verso qualcosa di agognato quanto sconosciuto. E la ricostruzione d\u2019epoca \u00e8 molto pi\u00f9 sistematica di quanto non appaia a prima vista. Da un lato l\u2019indolenza delle vecchie abitudini, il Circolo, i pettegolezzi di paese, i rapporti tra una nobilt\u00e0 decaduta e pretenziosa e un popolo ancora primitivo. Dall\u2019altro le nuove mode, le r\u00e9clames con pizzichi di esotismo, l\u2019esibizione di parole francesi e inglesi, le marche dei prodotti appena commercializzati, i compiacimenti dannunziani, la Florio. Fitti perci\u00f2 gli inserti materici nella prosa d\u2019arte di Consolo. Anche Aleister Crowley \u00e8 un personaggio strico; suoi i versi inglesi riportati nei capitoli dedicatigli. Deve aver affascinato lo scrittore spingendolo a raccogliere notizie e dicerie su di lui: e certo subirono il suo fascino i molti che vennero a conoscenza o a contatto con questo santone attirati secondo i casi dall\u2019aura misteriosofica o profetica di cui si circondava o dalla dissolutezza sua e dei suoi seguaci. Inglese o americano, Anticristo, mormone o quacchero, \u00e8 facile credere che abbia sbalordito il chiuso ambiente in cui venne a sistemarsi. <br> Con questo mirabile romanzo si fa ancora pi\u00f9 chiaro il programma svolto da Consolo nel ciclo della sua narrativa: rappresentare la Sicilia in varie fasi della sua storia, da quella greca riscoperta in frammenti enigmatici (Le pietre di Pantalica) alla dominazione spagnola (Lunaria) al settecento illuministico (Retablo)<br> al risorgimento e all\u2019unit\u00e0 malamente realizzata (Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio). E per ottenere il necessario straniamento, analogo a quello operato dallo scrittore di Sant\u2019Agata Di Militello, fungono da testimoni o pietre di paragone dei forestieri: il vicer\u00e8 di Sicilia o il cavaliere e artista lombardo Fabrizio Clerici, ora il mistificatore inglese. Lo stile barocco, fitto di sicilianismi, fornisce il coinvolgente e inconfondibile colore locale, sovrastorico sinch\u00e9 non si apre a parole precisamente, significativamente connotate, lirico sinch\u00e8 non discende con efficacia alla corposa quotidianit\u00e0.<br> Ho appena parlato di narrativa, ma occorre chiarire. Consolo sempre aborrito il raccontare filato, la trama in senso tradizionale. Egli procede con una successione di scene sintomatiche, rivelandone i nessi con la riapparizione dei personaggi e segnalandone il tono con i ben scelti eserghi. Ne Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio, brani di opere storiche intercalati alle scene fornivano le notizie attestandone la verit\u00e0. Sotto questo riguardo, Nottetempo, casa per casa \u00e8 l\u2019opera che si avvicina di pi\u00f9 a un romanzo, dato il forte nesso fra le scene allineate nei dodici brevi capitoli e l\u2019eterna presenza di pochi personaggi in fasi diverse della loro vicenda.<br> Anche Petro, alter ego dello scrittore, ha la sua vena di pazzia: vede i protagonisti dei romanzi che divora nei pochi momenti liberi, parla con loro interrompendo il silenzio delle sue letture. Questa pazzia positiva sembra essere la provvisoria catarsi proposta da Consolo. Una catarsi drammatica perch\u00e9 pare irraggiungibile (&lt;&lt;intinge la penna nell\u2019inchiostro secco, nel catrame del vetro, nei pori della lava, nei grumi dell\u2019ossidiana, cosparge il foglio di polvere, di cenere , un soffio, e si rivela il nulla, l\u2019assenza d\u2019ogni segno, rivela, l\u2019impotenza, l\u2019incapacit\u00e0 di dire, di raccontare la vita, il patimento>>); ma Petro alla fine si sa maturo per attingere le parole, il tono, la cadenza, per sciogliere il grumo dentro e dare ragione a tanto dolore.<br> Questa decisione di testimoniare, non solo i fatti ma i tumulti del sentimento, \u00e8 formulata da Petro all\u2019arrivo in Tunisia. Perch\u00e9 anche la topografia del romanzo si allarga progressivamente: da Cefal\u00f9 e Palermo ai remoti paesi delle peregrinazioni di Crowley, da una Sicilia profonda, verghiana, a un\u2019Europa atteggiata secondo un gusto dannunziano e liberty, Una topografia in cui irrompono deformandosi, le nuove idee, e l\u2019impazienza rivoluzionaria si attua in velleitarie azioni terroristiche, mentre i fascisti fanno le loro scorrerie. Infine, Petro riesce a attuare lo strappo: lascia in nave la sua Sicilia dov\u2019\u00e8 in pericolo, emigrante pi\u00f9 che esule, scettico verso i programmi di lotta enunciati dall\u2019anarchico Schicchi che lo accompagna. La scelta della scrittura \u00e8, insieme, una lucida rinuncia a una vittoria.<br> <br> Cesare \u00a0Segre<br>Microprovincia  gennaio &#8211; dicembre 2010<br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"86\" class=\"wp-image-480\" style=\"width: 150px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/00433245_b.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/00433245_b.jpg 600w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/00433245_b-300x172.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il romanzo di Vincenzo Consolo, Nottetempo, casa per casa, \u00e8 tutto uno scatenarsi di follia. Questa follia dilaga in una Sicilia antica, pastorale e agricola, splendida nei suoi monumenti medievali foderati di mosaici, imponente nei palazzi barocchi, pittoresca e tenebrosa nei vicoli brulicanti. 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