{"id":197,"date":"2006-04-16T11:11:03","date_gmt":"2006-04-16T11:11:03","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=197"},"modified":"2015-06-25T11:13:30","modified_gmt":"2015-06-25T11:13:30","slug":"il-caravaggio-di-consolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=197","title":{"rendered":"Il Caravaggio di Consolo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/64lucy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-198 alignleft\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/64lucy-220x300.jpg\" alt=\"64lucy\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/64lucy-220x300.jpg 220w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/64lucy-750x1024.jpg 750w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/64lucy.jpg 1318w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><\/p>\n<h1 style=\"text-align: left;\">Il caravaggio di consolo<\/h1>\n<p style=\"text-align: left;\">Una lectio magistralis dello scrittore Vincenzo Consolo domani alle 12 all&#8217; Oratorio dei Bianchi nell&#8217; ambito di una giornata di studi dedicata alla conservazione delle opere d&#8217; arte e alle indagini sul &#8220;Seppellimento di Santa Lucia&#8221;, per raccontare la storia di Caravaggio e gli antichi legami tra il grande pittore maudit e la Sicilia. E per parlare di letteratura e pittura, del potere delle parole e di quello delle immagini, che a volte si incontrano attraverso strade speciali. \u00abI rapporti tra arte visiva e letteratura sono sempre esistiti &#8211; racconta l&#8217; autore del Sorriso dell&#8217; ignoto marinaio, ispirato al celebre dipinto di Antonello da Messina &#8211; la differenza sostanziale \u00e8 che la pittura e la scultura necessitano di spazio, la parola, invece, del tempo. Per\u00f2 il rapporto c&#8217; \u00e8, ed \u00e8 molto forte, pi\u00f9 di quanto si pensi\u00bb. Riavvolgendo il filo tormentato dell&#8217; esistenza di Michelangelo Merisi da Caravaggio, si scopre cos\u00ec che i rapporti tra il pittore che amava raffigurare vagabondi e prostitute nelle vesti di santi e madonne e la Sicilia sono molto lontani nel tempo, addirittura si riallacciano ai suoi primi passi nel mondo dell&#8217; arte. Racconta Vincenzo Consolo: \u00abI primi contatti avvengono a Roma, quando Caravaggio \u00e8 a bottega da Lorenzo Calvi, detto il Siciliano per le sue origini. Qui Caravaggio incontra un altro siciliano, il pittore siracusano Mario Minniti. Abbiamo testimonianza del lavoro in bottega del giovane Caravaggio, che realizzava anche tre quadri al giorno, tra paesaggi e nature morte\u00bb. E sulla strada del pittore c&#8217; \u00e8 ancora altra Sicilia, o meglio, altri siciliani. Infatti, dopo qualche tempo Caravaggio passa ad un&#8217; altra bottega, quella del Cavalier d&#8217; Arpino. Ed \u00e8 mentre lavora qui che gli capita uno strano incidente, forse una rissa o forse un calcio di un cavallo, che lo fanno arrivare all&#8217; ospedale dei Poveri di Roma. Qui giunge soccorso da Lorenzo Siciliano, e qui incontra Giovanni Bufera, frate francescano &#8211; anch&#8217; egli di origine isolana &#8211; che gli commissioner\u00e0 una serie di opere. Dice Consolo: \u00abTra le committenze, sono da ricordare i dipinto del Bacchino malato, probabilmente, e un autoritratto dello stesso artista ancora convalescente, e ancora il dipinto dei Suonatori di liuto, dove la figura in primo piano ritrae presumibilmente l&#8217; amico Mario Minniti\u00bb. Ripresosi dalla malattia, Caravaggio realizza alcuni tra i suoi dipinti pi\u00f9 celebri, come le committenza per San Luigi dei Francesi, la Madonna dei palafrenieri e molti altri ancora. Con i suoi personaggi dalla struttura contadinesca elevati a santi e con le sue figure di grande semplicit\u00e0, Caravaggio porta scompiglio assoluto nel mondo dell&#8217; arte: e se alcune committenze gli vengono addirittura rifiutate, perch\u00e9 giudicate eccessive e assolutamente distanti dai codici visivi del tempo, specie da quelli della tradizione religiosa, \u00e8 pur vero che \u00e8 un prelato illuminato come il cardinal Del Monte ad essere uno dei suoi mecenati e protettori. \u00abLe sue lame di luce &#8211; sottolinea Consolo &#8211; illuminano una umanit\u00e0 umile e sofferente, che per lui \u00e8 la pi\u00f9 nobile, da osservare con rispetto. Poveri e prostitute sull&#8217; altare, si pu\u00f2 immaginare che scandalo\u00bb. Ed \u00e8 subito dopo queste committenze che accade &#8220;il fattaccio&#8221;, ovvero l&#8217; uccisione a campo Marzio di un compagno di giochi, Tommasoni, durante un litigio sul campo della pallacorda, una sorta di tennis ante litteram. Questa uccisione, avvenuta durante una rissa, costringe Caravaggio alla fuga. Prima ospite degli Sforza &#8211; Colonna &#8211; il padre del pittore era l&#8217; architetto che aveva realizzato la residenza degli Sforza &#8211; e poi gi\u00f9 verso il Sud: la geografia della fuga tocca Paliano, Napoli infine Malta. E&#8217; durante queste terribili giornate che Caravaggio realizza l&#8217; unico dipinto firmato. \u00abFirmato col sangue &#8211; precisa Consolo: \u00e8 il sangue che esce dalla testa di Giovanni Battista, forse il motto dei Cavalieri di Malta &#8220;Virutem sanguine traho&#8221;\u00bb. A Malta ancora un incidente, un litigio con un cavaliere di giustizia. Rinchiuso nel carcere de La Valletta, Caravaggio fugge approfittando dei festeggiamenti per la battaglia di Lepanto, ancora una volta aiutato dai potenti Colonna. \u00e8 il 1608 quando arriva a Siracusa, qui protetto dai francescani. A Siracusa rincontra il vecchio amico Minniti che lo presenta al Mirabella, uno storico locale che lo conduce a vedere le bellezze del posto &#8211; sar\u00e0 Caravaggio a battezzare &#8220;L&#8217; orecchio di Dioniso&#8221; &#8211; e gli fa avere dal Senato l&#8217; incarico per realizzare il Seppellimento di Santa Lucia, al cui restauro \u00e8 dedicata la seconda parte dell&#8217; incontro di domani. \u00abNel dipinto c&#8217; \u00e8 la celebrazione dello spazio, non delle persone. E una di queste, abbigliata di rosso, \u00e8 un ricordo personale del pittore, che aveva perso il padre durante l&#8217; epidemia di peste a Milano. Il padre si chiamava Fermo, la madre di Caravaggio, Lucia. Nomi che si ritrovano nei Promessi sposi\u00bb. Ma se Vincenzo Consolo dovesse fare un parallelo tra la pittura di Michelangelo Merisi e un letterato, anche contemporaneo, chi sceglierebbe? \u00ab Accosterei Caravaggio a Pasolini &#8211; dice lo scrittore siciliano &#8211; tutti e due amavano la gente semplice, tutti e due hanno scelto un linguaggio del popolo, parlando degli umili, e hanno vissuto tra ragazzi di vita. Hanno cercato entrambi la rivelazione della verit\u00e0 attraverso la semplicit\u00e0\u00bb. Coincidenza, entrambi hanno terminato la loro esistenza su una spiaggia: quella di Porto Ercole per Caravaggio, assalito dalle febbri, quella di Ostia per Pasolini, ucciso brutalmente in circostanze ancora misteriose.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>PAOLA NICITA<br \/>\n<\/em><a style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\" href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2006\/04\/12\">12 aprile 2006<\/a><span style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\"><\/p>\n<p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caravaggio di consolo Una lectio magistralis dello scrittore Vincenzo Consolo domani alle 12 all&#8217; Oratorio dei Bianchi nell&#8217; ambito di una giornata di studi dedicata alla conservazione delle opere d&#8217; arte e alle indagini sul &#8220;Seppellimento di Santa Lucia&#8221;, per raccontare la storia di Caravaggio e gli antichi legami tra il grande pittore maudit &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=197\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Il Caravaggio di Consolo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/197"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=197"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":199,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/197\/revisions\/199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}