{"id":1938,"date":"2020-01-13T13:35:21","date_gmt":"2020-01-13T13:35:21","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1938"},"modified":"2020-01-15T14:11:46","modified_gmt":"2020-01-15T14:11:46","slug":"consolo-vincenzo-lora-sospesa-e-altri-scritti-per-artisti-a-cura-di-miguel-angel-cuevas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1938","title":{"rendered":"Consolo Vincenzo, L\u2019ora sospesa e altri scritti per artisti, a cura di Miguel \u00c1ngel Cuevas."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Consolo Vincenzo, L\u2019ora sospesa e altri scritti per artisti,<br \/>\na cura di Miguel \u00c1ngel Cuevas, Valverde, Le Farfalle Edizioni, Collana Turchese \u2013 Saggistica, 5, 2018,\u00a0140 pp.<\/p>\n<p>Che vi sia, nella cultura italiana, una tendenza a tradurre concetti, argomenti, segni\u00a0in simboli, figure ed immagine \u00e8 cosa, dopo gli studi di Esposito ed altri, accertata;che in Sicilia, forse la regione letteraria pi\u00f9 defilatamente importante nell\u2019Italia\u00a0odierna, tale tendenza si faccia oltranza, come scriveva un critico appunto siciliano,Natale Tedesco, era gi\u00e0 da tempo chiaro a chi avesse delibate le preziosissime prose\u00a0che dall\u2019Isola, veramente munifica in fatto di letteratura, hanno arricchito le lettere\u00a0italiane.A conferma di quell\u2019 immaginare scrivendo, di cui dicevamo, giunge un volumetto\u00a0\u2013 in realt\u00e0 una preziosissima tessera, ecdoticamente succulenta, che s\u2019aggiunge al\u00a0mosaico imponente dell\u2019opera di Vincenzo Consolo \u2013 con cui la competenza sicura,ed invidiabile, di un curatore in perfetto sincrono col suo autore, Miguel \u00c1ngel Cuevas,unita al civile impegno di una piccola casa editrice di cultura, Le Farfalle, salvano\u00a0alcune, importanti, \u00aboccasioni di scrittura\u00bb, come dice, con lungimiranza, il Cuevas\u00a0(p. 16) del maestro di Sant\u2019Agata di Militello. L\u2019ora sospesa raccoglie, suddividendoli in quattro sezioni cui s\u2019aggiunge un\u2019appendice,ventidue brevi testi consoliani, ventidue frammenti, come dice Cuevas, dei\u00a0quali i diciannove in prosa sono tutti apparsi come introduzione, o testo di accompagnamento,a cataloghi di mostre d\u2019arte di amici scultori, fotografi o pittori, tranne i\u00a0tre compresi nella terza sezione, \u00abVedute di Antonello\u00bb, dedicate al maestro messinese\u00a0un cui quadro fu ispirazione de Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio, forse una delle\u00a0migliori prove di prosa a partire dall\u2019immagine pittorica del Novecento italiano.\u00a0Chiudono il volume una corta sezione, \u00abDue frammenti lirici\u00bb, di versi e un calligramma<br \/>\nin forma di limone, \u00abAutoritratto\u00bb, posto in appendice a quest\u2019antologia<br \/>\nparadossale come ultimo, raffinatissimo congedo.\u00a0Formano per\u00f2 parte della carne di questo volume anche l\u2019introduzione, \u00abL\u2019arte a\u00a0parole\u00bb (pp. 9-16), e l\u2019utilissimo apparato che segue ai testi \u2013 poich\u00e9, sebbene abbia\u00a0il modesto titolo di \u00abNotizie sui testi\u00bb (pp. 132-138), di vero e proprio apparato, in\u00a0realt\u00e0, si tratta \u2013 con cui Cuevas ci fa da guida non solo nelle scritture che qui presenta,\u00a0ma nell\u2019 intera scrittura consoliana, di cui questo volumetto rappresenta una<br \/>\nponderata, profonda misura.Il grosso dei testi \u00e8 compreso nelle tre sezioni che vanno sotto i titoli di: \u00abBozze\u00a0di scrittura\u00bb, \u00abProve di saggi\u00bb, \u00abVedute su Antonello\u00bb.\u00a0I tre testi che compongono la sezione dedicata ad Antonello: \u00abPittore di una citt\u00e0\u00a0tra sogno e nostalgia\u00bb (pp. 101-103), \u00abLasci\u00f2 il mare per la terra, l\u2019esistenza per la\u00a0storia\u00bb (pp. 104-109) e \u00abAd Occidente trovai \u201cl\u2019ignoto\u201d\u00bb (pp. 111-117), definiscono,in maniera insolitamente univoca per Consolo, uno stadio preciso della sua attivit\u00e0\u00a0autoriale. Queste scritture \u201cantonelliane\u201d, tutte pubblicate fra il 1981 ed il 1983, di-Cuadernos de Filolog\u00eda Italiana\u00a0ISSN: 1133-9527\u00a0https:\/\/dx.doi.org\/10.5209\/cfit.63479 RESE\u00d1AS324 Rese\u00f1as. Cuad. filol. ital. 26, 2019: 323-326\u00a0scendono infatti dal patrimonio segnico definito ne Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio,di cui rappresentano un\u2019eco, o piuttosto una sorta di paradossale accordatura successiva\u00a0all\u2019esecuzione; leggendole \u00e8, infatti, impossibile non coglierne il valore autocritico.\u00a0\u00c8 forse qui, nella sezione in cui l\u2019itinerario di formazione della scrittura consoliana\u00a0assume una linearit\u00e0 altrove sconosciuta, che emerge pi\u00f9 forte quella modalit\u00e0\u00a0auto-interpretativa da cui l\u2019intera produzione di Consolo \u00e8 pervasa, quasi fosse questo\u00a0il reale genere (o, piuttosto, meta-genere) nel quale iscrivere l\u2019opera del maestro\u00a0di Sant\u2019Agata di Militello. Antonello, la sua ombra, l\u2019insolita grandezza di un\u2019esperienza artistica che, come\u00a0molte altre volte accadr\u00e0 in Sicilia, surclassa la pochezza del suo ambiente d\u2019origine,costituiscono dunque un ancoraggio solido nel variare della fuga continua da cui \u00e8\u00a0segnata l\u2019opera consoliana, ed \u00e8 uno dei non pochi meriti de L\u2019ora sospesa il fatto di\u00a0permetterci, grazie a questi tre testi,<br \/>\nuna considerazione attenta del valore di Antonello\u00a0per Consolo.\u00a0\u00c8 per\u00f2 nelle altre due sezioni che emerge la fitta trama di rimandi interni, autocitazioni,riusi, riscritture che formano il fitto intreccio dell\u2019attivit\u00e0 di Consolo, scrittore\u00a0per cui la continiana variante d\u2019autore rappresenta pi\u00f9 che un modo di lavoro la\u00a0vera e propria cifra di una scrittura che trova nell\u2019ecfrasi, nella fuga, nella variazione\u00a0la sua natura pi\u00f9 vera. E sarebbe, invero, difficile per il lettore riuscire a cogliere il\u00a0senso e l\u2019importanza di questi testi senza l\u2019ausilio di Miguel \u00c1ngel Cuevas, vero e\u00a0proprio Virgilio pronto ad accompagnarci nell\u2019intricata selva dei testi che costituiscono\u00a0le prime due sezioni del volume: \u00abBozze di scrittura\u00bb e \u00abProve di saggi\u00bb.\u00a0Si tratta di sedici testi, nove compresi in \u00abBozze di scrittura\u00bb, e sette in \u00abProve di\u00a0saggi\u00bb, spalmati su un arco temporale di trent\u2019anni, dal 1968 al 1998, che di fatto\u00a0coincide con un vasto segmento della scrittura consoliana, un segmento in cui si\u00a0raccolgono i \u201cromanzi\u201d principali dell\u2019autore siciliano. Qui il valore ecdotico delle\u00a0notizie dateci da Cuevas \u00e8 di fondamentale importanza per seguire alcuni movimenti\u00a0della scrittura consoliana, permettendoci cos\u00ec di confermare fatti gi\u00e0 noti ma anche\u00a0di scoprire nuove vie d\u2019indagine all\u2019interno della raffinatissima trama inter- ed intra-testuale di Consolo.\u00a0Non intendiamo, n\u00e9 sarebbe opportuno privare il lettore della duplice scoperta,\u00a0quella del testo stesso e quella dei brevi, ma preziosi e puntuali commenti di Cuevas,\u00a0presentare singolarmente ognuno dei frammenti raccolti in quest\u2019antologia, poich\u00e9\u00a0antologia, anche se paradossalmente, pu\u00f2 a pieno titolo essere definita L\u2019ora sospesa\u00a0\u2013 il testo eponimo, pubblicato da Sellerio nel 1989 in catalogo di una mostra dedicata\u00a0a Ruggero Savinio, si legge alle pagine 42-46 \u2013 giacch\u00e9 il frammento rappresenta\u00a0una precisa forma della scrittura consoliana.\u00a0Preferiamo invece soffermarci un poco sulla divisione in due sezioni di questi\u00a0testi, sul criterio cio\u00e8 che regge la distinzione fra \u00abBozze di scrittura\u00bb, da una parte,e \u00abProve di saggi\u00bb, dall\u2019altra. Se infatti i due frammenti in versi occupano, naturalmente,\u00a0verrebbe da dire, una loro sezione in esergo, se, come abbiamo visto, i tre\u00a0testi antonelliani, per tema, ma pi\u00f9 ancora per il valore autopoetico che quel tema ha,sono destinati ad un loro saldo \u201ca parte\u201d, il mannello di quelli divisi fra le prime due\u00a0sezioni del volumetto potrebbe sembrare non fornire sufficiente materia alla divisione\u00a0che ne determina l\u2019assegnazione all\u2019una piuttosto che all\u2019altra parte.Un primo importante indizio a riguardo lo d\u00e0 Cuevas nella breve nota che precede\u00a0il commento, scrivendo: \u00abLa selezione e disposizione dei testi \u2013 su proposta del curatore,accettata non senza modifiche, soppressione e aggiunte \u2013 \u00e8 autoriale. I testi sono\u00a0Rese\u00f1as. Cuad. filol. ital. 26, 2019: 323-326 325\u00a0stati sempre proposti nella loro prima forma [\u2026]\u00bb (p. 132). Tre sono le informazioni\u00a0importanti che la nota ci d\u00e0: la prima, che i testi proposti sono, come sempre Cuevas\u00a0dice nell\u2019introduzione (\u00abL\u2019arte a parole\u00bb, p. 19), reali occasioni di scrittura, qui siamo,cio\u00e8, di fronte ad una scrittura in statu nascenti; la seconda, che l\u2019autorialit\u00e0 non era\u00a0per Consolo un qualche stato demiurgico la cui funzione fosse quella di procedere ad\u00a0una creazione ex nihilo, quanto piuttosto un lavoro testuale di seguimento e sviluppo\u00a0di tracce che trovano nell\u2019abbozzo la loro prima, precisa sebbene embrionale, espressione;<br \/>\nla terza, che questa era dialogo, e non monologo, con un\u2019alterit\u00e0 non solo di<br \/>\nsegni e di codici, ma anche di pratiche e di persone, o almeno di quelle pratiche e di\u00a0quelle persone che Consolo stesso coinvolgeva nella digressione della sua scrittura.Queste tre considerazioni hanno molto a che vedere col modo in cui l\u2019immagine,fatto primordiale, causale, materico della scrittura di Consolo, viene trattata in queste\u00a0pagine, giustamente definite come \u201cforme prime\u201d e non come \u201cforme originali\u201d,\u201cforme prime\u201d che possono svilupparsi, come nel Sorriso, come in Retablo, come in\u00a0Nottetempo casa per casa ne Lo spasimo di Palermo, lungo le vie della narrazione,\u00a0a sua volta, nelle pagine di Consolo, una sorta di meta-immagine, oppure, come avviene\u00a0in altre pagine, possono imboccare la via della concettualizzazione, divenendo\u00a0quasi icona, pi\u00f9 che allegoria, di un pensiero.<br \/>\nQui, ne L\u2019ora sospesa, i testi, appunto iniziali, non hanno ancora ricevuta la loro<br \/>\npiega, non sono ancora stati messi lungo un di queste due vie, lungo cui poi, seguendo\u00a0il commento di Cuevas, potremo vederli invece cambiare e riapparire trasformati;per tanto, la scelta di assegnazione all\u2019una od all\u2019altra sezione, a prescindere dalle\u00a0poche, solitamente esili e non esclusive tracce di alcuni testi, \u00e8 espressione di una\u00a0volont\u00e0 autoriale che indica la strada prescelta per il testo, ossia per l\u2019occasione di\u00a0scrittura, in questione. In questo senso il curatore co-autore compie, proponendo la divisione del lavoro\u00a0che poi l\u2019autore discute e sanziona, un altissimo esercizio di ecdotica testuale, permettendoci\u00a0di entrare nel punto pi\u00f9 intimo del laboratorio di scrittura consoliano,esattamente laddove un testo nasce, laddove si presenta un\u2019immagine, destinata poi\u00a0a farsi figura, o concetto, e suggerendoci, secondo una modalit\u00e0 di sapientissimo\u00a0annullamento del critico, una verit\u00e0 ermeneutica fondamentale per la comprensione\u00a0di Consolo, quella secondo cui l\u2019immagine funziona da principio motore e ricapitolazione\u00a0dei due assi linguistici, quello espressivo e quello definitorio, cos\u00ec intimamente\u00a0intrecciati nell\u2019opera del siciliano.\u00a0L\u2019elegante raffinatezza di quest\u2019operazione critica, tanto profonda da segnalare la\u00a0presenza tramite l\u2019invisibilit\u00e0 della mano che l\u2019ha voluta e preparata, rimanda direttamente<br \/>\nalle poche, pregnanti pagine di un\u2019introduzione densissima, \u00abL\u2019arte a parole<br \/>\n\u00bb (pp. 9-16), con cui Cuevas \u00e8 capace di giungere ai moventi pi\u00f9 veri della scrittura\u00a0di Consolo. Si potrebbero, e forse si dovrebbero, scrivere non poche pagine sulle non molte\u00a0che, invece, compongono l\u2019introduzione di Cuevas, tante sono le riflessioni che esse\u00a0suscitano, tali sono gli echi che in esse risuonano; sia qui concesso soffermarsi fuggevolmente\u00a0sulla necessit\u00e0 che queste pagine pongono di leggere Consolo alla luce\u00a0di una figuralit\u00e0 vissuta come occasione di scrittura. Il portato forse pi\u00f9 profondo\u00a0dell\u2019introduzione di Cuevas, almeno secondo quanto ci sembra, \u00e8 infatti proprio\u00a0quello di stabilire che l\u2019immagine \u00e8 occasione dello scrivere, il quale a sua volta\u00a0all\u2019immagine ritorna, rivelandola e conferendole quell\u2019esistere che fuori dalla scrittura\u00a0non potrebbe mai avere.<br \/>\nQuesta duplice via della dialettica immagine\/scrittura, finemente definita nell\u2019introduzione\u00a0di Cuevas, apre cos\u00ec una via interpretativa che passa per la scrittura di\u00a0Consolo e che, potenzialmente, pu\u00f2 essere estesa ad altri tipi di scrittura, a tutta\u00a0quella scrittura che, come ben sa il curatore e prefatore de L\u2019ora sospesa, non nuovo\u00a0ad esperienze siciliane, definisce, come si diceva all\u2019inizio, la Sicilia come dimensione\u00a0fantastica e fantasmagorica della letteratura in italiano.<br \/>\nLibro fecondo, esemplare per l\u2019onest\u00e0 ecdotica \u2013 merce sempre pi\u00f9 rara \u2013 e la<br \/>\nfinezza di lettura di un\u2019ermeneutica sicura ma non ingombrante, L\u2019ora sospesa \u00e8 libro\u00a0su cui ma non di cui si possa scrivere, tanta \u00e8 la ricchezza della voce di Consolo\u00a0che qui torna, finalmente, a risplendere.<\/p>\n<p>Marco Carmello<br \/>\nUniversidad Complutense de Madrid<br \/>\nmacarmel@filol.ucm.es<br \/>\n<a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/CCI05042018_0002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1659\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/CCI05042018_0002-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/CCI05042018_0002-212x300.jpg 212w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/CCI05042018_0002-768x1085.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/CCI05042018_0002-725x1024.jpg 725w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/CCI05042018_0002.jpg 1398w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consolo Vincenzo, L\u2019ora sospesa e altri scritti per artisti, a cura di Miguel \u00c1ngel Cuevas, Valverde, Le Farfalle Edizioni, Collana Turchese \u2013 Saggistica, 5, 2018,\u00a0140 pp. Che vi sia, nella cultura italiana, una tendenza a tradurre concetti, argomenti, segni\u00a0in simboli, figure ed immagine \u00e8 cosa, dopo gli studi di Esposito ed altri, accertata;che in Sicilia, &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1938\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Consolo Vincenzo, L\u2019ora sospesa e altri scritti per artisti, a cura di Miguel \u00c1ngel Cuevas.<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,2,144,4],"tags":[487,86,336,318,580,497,17,495,686,474,184,260,40,687,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1938"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1938"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1944,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1938\/revisions\/1944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}