{"id":1765,"date":"1997-07-31T09:26:37","date_gmt":"1997-07-31T09:26:37","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1765"},"modified":"2018-11-20T09:38:45","modified_gmt":"2018-11-20T09:38:45","slug":"vera-o-di-marmo-cosi-paolina-sedusse-soliman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1765","title":{"rendered":"Vera o di marmo, cosi Paolina sedusse Soliman"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Vincenzo Consolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora lei ci spinge a scrivere, la libera donna di Ajaccio, la \u201cpaganetta\u201d, la generalessa d\u2019ogni conquista amorosa, la dominatrice d\u2019ogni Impero dei sensi, la legislatrice d\u2019ogni regno del lusso e del gusto, l\u2019impareggiabile Paolina Bonaparte, riapparsa da poco a Villa Borghese nella sublime formalizzazione canoviana, nella serena sua nudit\u00e0, nella sua divina, trionfale bellezza. Riapparsa lontana e intoccabile per noi volonterosi pellegrini intruppati nella fila serpeggiante davanti al museo, individui privi di quei sogni, di quelle fantasie di cui sono dotati i poeti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Loro s\u00ec, i poeti, sono in grado di allungare la mano, di toccare, carezzare quelle splendide forme, far palpitare di vita quel levigato, gelido marmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le statue, si sa, hanno spesso sedotto, spinto a forzare la barriera della materia sorda, a sprofondare nel gorgo della forma, a possedere l\u2019apparenza della belt\u00e0. Freud ci ha dato un esempio di questo dolce delirio nel saggio sul racconto <em>Gradiva<\/em> di Wilhelm Jensen. Ma al di l\u00e0 dell\u2019analisi del profondo, tornando alla superficie, alla forma, ricordiamo le ispirate parole di Guy de Maupassant davanti alla statua della Venere Anadiomene di Siracusa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEssa chiama la bocca, attira la mano, offre ai baci la palpabile realt\u00e0 della carne meravigliosa, della carne elastica e bianca, rotonda, ferma, deliziosa sotto l\u2019amplesso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difficile andare oltre le sensuali fantasie dell\u2019autore di <em>Bel Ami<\/em>. Molto al di qua \u00e8 rimasto, ad esempio, per aver introdotto nel calore del trasporto la fredda lama dell\u2019ironia, o la rondistica geometria, Antonio Baldini di fronte alla nostra Venere, a Paolina. <em>Paolina fatti in l\u00e0<\/em> s\u2019intitola il suo racconto. Ma com\u2019\u00e8 esitante la mano che sfiora quel marmo, come formale la sua carezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201dE se tenevo\u00a0 chiusi gli occhi e salivo con la mano, non c\u2019era parte del braccio che sotto le mie dita non rispondesse come vera carne. E quando le passai le mani sul capo, i riccioli mi piovevano tra le dita dalla nuca rotonda\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passando dal realismo magico di Baldini al real meraviglioso di Alejo Carpentier, vediamo, di fronte alla bianca, luminosa statua della Venere canoviana altro furioso rapimento, altra sensuale vertigine, l\u2019altra mano audace e sapiente accarezzare, risvegliare e far vivere quel marmo. \u00c8 la mano questa volta del negro antillano Soliman, personaggio de <em>Il regno di questa terra<\/em> del grande scrittore cubano, poco letto da noi, sepolto ormai dalla recente gran piena letteraria latino-americana. Scrive Carpentier: \u201cTocc\u00f2 il marmo con mani avide, e odorato e vista si trasferirono nelle dita. Tocc\u00f2 il seno. Fece scorrere il palmo sul ventre e il mignolo si ferm\u00f2 nella depressione dell\u2019ombelico. Accarezz\u00f2 la tenera curva della schiena, come per voltare il corpo. Le dita cercavano i fianchi rotondi, le delicate cosce, la purezza del seno e ritrovarono lontani ricordi, gli riportarono dimenticate<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">immagini [\u2026].\u00a0 Con un grido terribile, come se gli sfondassero il petto, il negro prese a urlare, pi\u00f9 forte che poteva nel vasto silenzio di palazzo Borghese\u201d.\u00a0 Quella mano di Soliman che scivola sul marmo, sull\u2019ideale bellezza suggellata dalla forma neoclassica, la cui canoviana estremizzazione insinua il pensiero del pi\u00f9 splendido arresto e della morte \u00e8 una bella metafora dell\u2019incontro della civilt\u00e0, della cultura nostra europea, mediterranea, con la cultura delle popolazioni del Nuovo Mondo. Carpentier, del resto, su quest\u2019incontro ha scritto molti sui romanzi, da <em>Il secolo dei lumi<\/em> a <em>L\u2019arpa e l\u2019ombra<\/em>, a <em>Concerto barocco<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il regno di questa terra<\/em> narra del colonialismo francese nell\u2019isola di Haiti, del governatorato, sotto Napoleone, del generale Leclerc, della rivolta degli schiavi, della presa del potere nell\u2019isola da parte del re negro Henri Christophe.\u00a0 Leclerc muore di colera, la moglie Paolina torna in Francia e quindi sposa il principe Camillo Borghese. Nel palazzo di Roma, che Paolina aveva abbandonato per trasferirsi a Parigi, vengono ospitate, dopo l\u2019assassinio del re Christophe, la vedova e le figlie. Con loro \u00e8 l\u2019ex schiavo Soliman, che era stato, a Cap-Ha\u00eftien e all\u2019Ile de la Tortue, valet de chambre e massaggiatore di Paolina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMentre Soliman le faceva il bagno, Paolina traeva un piacere perverso nello strofinare il corpo, sott\u2019acqua, contro i fianchi di lui, poich\u00e9 sapeva che egli era continuamente tormentato dal desiderio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carpentier, nel romanzo, non si discosta dalla realt\u00e0 storica (riscontro si pu\u00f2 trovare nel libro Paolina Bonaparte di Genevi\u00e8ve Chastenet, recentemente edito da Mondadori e di cui questo giornale ha pubblicato stralci il 9 luglio u.s.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla realt\u00e0 storica lo scrittore cubano fa germinare il suo musicale linguaggio, le sue letterarie fantasie, i suoi personaggi. Personaggi come Soliman, la cui mano sul marmo e il cui urlo hanno la forza dirompente e liberatoria di un rito vud\u00f9, della vita che vince la forma. \u00c8 come se nei versi \u201ccanoviani\u201ddi Foscolo s\u2019introducessero, per scardinarli, il <em>patois<\/em> e il ritmo del poeta antillano Derek Walcott, l\u2019autore della <em>Mappa del Nuovo Mondo<\/p>\n<p>Da il Messaggero\u00a0 del 31.7.1997<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1galleria-borghese-canova-paolina-borghese.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1766\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1galleria-borghese-canova-paolina-borghese-300x225.jpg\" alt=\"1galleria-borghese-canova-paolina-borghese\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1galleria-borghese-canova-paolina-borghese-300x225.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1galleria-borghese-canova-paolina-borghese-768x576.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1galleria-borghese-canova-paolina-borghese.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Vincenzo Consolo &nbsp; Ancora lei ci spinge a scrivere, la libera donna di Ajaccio, la \u201cpaganetta\u201d, la generalessa d\u2019ogni conquista amorosa, la dominatrice d\u2019ogni Impero dei sensi, la legislatrice d\u2019ogni regno del lusso e del gusto, l\u2019impareggiabile Paolina Bonaparte, riapparsa da poco a Villa Borghese nella sublime formalizzazione canoviana, nella serena sua nudit\u00e0, &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1765\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Vera o di marmo, cosi Paolina sedusse Soliman<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,2],"tags":[574,572,336,568,573,569,575,571,40,570,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1765"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1765"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1765\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1767,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1765\/revisions\/1767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}