{"id":15,"date":"1994-09-21T13:52:29","date_gmt":"1994-09-21T13:52:29","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=15"},"modified":"2015-06-18T14:29:37","modified_gmt":"2015-06-18T14:29:37","slug":"il-lamento-di-ulisse-per-la-sicilia-tradita-consolo-lolivo-e-lolivastro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=15","title":{"rendered":"Il lamento di Ulisse per la Sicilia tradita Consolo &#8220;l&#8217;olivo e l&#8217;olivastro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u00ec veniva recensito all&#8217;uscita L&#8217;olivo e l&#8217; olivastro<\/p>\n<p>il lamento di Ulisse per la Sicilia tradita<br \/>\nConsolo &#8221; l&#8217; olivo e l&#8217; olivastro &#8221; editore Mondadori<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/spasimor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-7 alignleft\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/spasimor-195x300.jpg\" alt=\"spasimor\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/spasimor-195x300.jpg 195w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/spasimor.jpg 547w\" sizes=\"(max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il lamento di Ulisse per la Sicilia tradita.<br \/>\nIl libro si apre con queste quattro parole: &#8220;Ora non puo&#8217; narrare&#8221;. E&#8217; una dichiarazione etica, come quella di Adorno: &#8220;Dopo Auschwitz non si puo&#8217; pi\u00f9\u00a0scrivere poesie&#8221;? O semplicemente un avviso pragmatico al lettore: &#8220;Non aspettarti che questo sia un romanzo&#8221;?. In effetti L&#8217; olivo e l&#8217;olivastro, il nuovo libro di Vincenzo Consolo, partecipa di una natura categoriale ambigua: certo non \u00e8\u00a0una narrazione secondo le regole, sebbene la tentazione di raccontare affiori a momenti irresistibile;<br \/>\n\u00e8 un&#8217; opera farcita, a strati, in cui si costeggiano rievocazioni letterarie, sdegno civile, descrizioni deformazioni di luoghi in Sicilia. Si puo&#8217; dire che L&#8217;olivo e l&#8217;olivastro sia una sorta di vindicatio ossia la difesa di una terra e di una gente, insomma di una civilt\u00e0 un tempo splendida, contro il degrado, l&#8217;umiliazione, la violenza di oggi. L&#8217;opposizione dei termini \u00e8\u00a0la forma grammaticale e insieme la forma del giudizio assunta da Consolo, che spezza e ricompone continuamente la memoria mitico storica e quella personale (Consolo \u00e8\u00a0nato a Sant&#8217;Agata di Militello in Sicilia nel 1933, e vive e lavora ora a Milano). Il filo logico che collega le trance del libro \u00e8\u00a0il filo di un viaggio di ricognizione nell&#8217;isola dopo il disastro antropologico, compiuto da un &#8220;viaggiatore deluso&#8221;, da un &#8220;presbite della mente&#8221; che &#8220;guarda al remoto ormai perduto, si ritrae dal presente&#8230;&#8221;. A questo personaggio narratore e&#8217; conferito lo statuto della terza persona, un po&#8217; per non appiattirsi sull&#8217; autobiografia, molto per connotare, anche linguisticamente, una fuga, un rifiuto. Cos\u00ec l&#8217;Ulisse omerico diventa una chiave d&#8217; interpretazione . se non una disperata ricerca di identit\u00e0 in un libro che registra la disfatta dell&#8217; identit\u00e0 di una societ\u00e0 intera.<br \/>\nL&#8217;olivo e l&#8217;olivastro non si riduce a ci\u00f2 che Consolo chiama &#8220;una stanca ecolalia sui mali di Sicilia&#8221;. La struttura per accumulo e ripetizione . che del resto arriva di lontano, dal Sorriso dell&#8217;ignoto marinaio, e da Lunaria . non risponde qui solo alla rabbia civile, alla volont\u00e0 polemica. Dal macrocosmo del volume al microcosmo della frase, l&#8217; eccesso moltiplicatorio sembra piuttosto tradire una disperazione, insieme stilistica e conoscitiva, di fondo. La colata elencatoria travolge oggetti e persone in un&#8217; unica pasta d&#8217; allucinazione. Il pedale insistito di tale prosa si definirebbe barocco . quando si rammenti l&#8217; autodifesa di Gadda: &#8220;barocco e&#8217; il mondo, e il G. ne ha percepito e ritratto la baroccaggine&#8230;&#8221;. Ma accumulo e dissociazione vanno pari passo: dissociazione della sensibilit\u00e0 e della memoria, che non riconosce pi\u00f9 ci\u00f2 che amava. Frammenti di paesi e citt\u00e0 s&#8217; incastrano in frammenti di &#8220;storie&#8221;, come si \u00e8 gi\u00e0 detto : i Malavoglia, Verga sdegnoso esiliato a Catania, von Platen, Caravaggio&#8230; . In se&#8217; , il dossier d&#8217;un ritorno nell&#8217;isola, come era e come \u00e8\u00a0, simbolo deturpato di tutto il Paese, ricalcherebbe decine di libri e inchieste degli ultimi anni. Ma in Consolo, la divergenza fra le due immagini della Sicilia si produce, alla radice, come una lacerazione irrimediabile e direi personale, su cui rincara l&#8217; eccitabilita&#8217; dello stile. Col suo procedere per epifanie veloci, L&#8217; olivo e l&#8217; olivastro sta piuttosto dalla parte delle &#8220;finzioni&#8221; di Vittorini e di Sciascia, che delle testimonianze, anche egregie, su una realta&#8217; sociale e politica. Registro un&#8217; ultima sensazione peculiare che produce il libro: di stare al posto di un altro libro, che possiamo immaginare confusamente, ma che appunto manca. Non e&#8217; questione di incompletezza ma di irraggiungibilita&#8217; . Credo che anche questa sia un&#8217; attrattiva del volume di Consolo. VINCENZO CONSOLO L&#8217; olivo e l&#8217; olivastro Editore Mondadori Pagine 149<\/p>\n<p>Gramigna Giuliano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec veniva recensito all&#8217;uscita L&#8217;olivo e l&#8217; olivastro il lamento di Ulisse per la Sicilia tradita Consolo &#8221; l&#8217; olivo e l&#8217; olivastro &#8221; editore Mondadori Il lamento di Ulisse per la Sicilia tradita. 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