{"id":1374,"date":"2011-08-11T10:23:14","date_gmt":"2011-08-11T10:23:14","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1374"},"modified":"2016-12-12T10:34:33","modified_gmt":"2016-12-12T10:34:33","slug":"il-sorriso-dellignoto-marinaio-di-sandra-mereu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1374","title":{"rendered":"&#8220;Il Sorriso dell&#8217;ignoto marinaio&#8221; di Sandra Mereu"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header\">\n<h1 class=\"entry-title\">\u201cIL SORRISO DELL\u2019IGNOTO MARINAIO\u201d DI VINCENZO CONSOLO (OSCAR MONDADORI\u00a02002)<\/h1>\n<div class=\"entry-meta\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/unaltrasestu.files.wordpress.com\/2011\/08\/sorriso-dellignoto-marinaio.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3176\" title=\"Sorriso dell'ignoto marinaio\" src=\"https:\/\/unaltrasestu.files.wordpress.com\/2011\/08\/sorriso-dellignoto-marinaio.jpg?w=523\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" srcset=\"https:\/\/unaltrasestu.files.wordpress.com\/2011\/08\/sorriso-dellignoto-marinaio.jpg 194w, https:\/\/unaltrasestu.files.wordpress.com\/2011\/08\/sorriso-dellignoto-marinaio.jpg?w=116 116w\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Ritratto di Ignoto di Antonello da Messina (1470 circa)<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nLa vicenda unitaria fu un processo complesso e contraddittorio e molti grandi scrittori italiani, ciascuno dalla sua ottica, ciascuno nella sua epoca, hanno raccontato negli anni che seguirono l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia le speranze e le delusioni di un popolo che ci aveva creduto. Nel filone della letteratura meridionalista (De Roberto, Verga, Pirandello) si inserisce un romanzo, scritto da Vincenzo Consolo e pubblicato per la prima volta nel 1976, che racconta in un modo estremamente innovativo un episodio legato alla vicenda dello sbarco dei mille, rileggendola programmaticamente in funzione del presente. Il romanzo fu pensato in un momento storico in cui la generazione che nel sessantotto aveva sognato il rinnovamento politico e sociale si trovava davanti le tragedie e i disastri dello stragismo e del terrorismo. In quest\u2019ottica scrivere un romanzo storico, annodandolo intorno a un episodio decisivo del Risorgimento, aveva per Consolo un preciso significato. Nel Sorriso dell\u2019ignoto marinaio si ricostruisce la rivolta contadina avvenuta nel villaggio siciliano di Alcara li Fusi, all\u2019indomani dello sbarco dei mille. Simile a quella di Bronte, raccontata da Verga nella novella Libert\u00e0, antecedente ad essa ma molto meno conosciuta, a cui il romanzo di Consolo si ricollega esplicitamente (\u201csconfitti nel loro paese, andavano altrove a continuare la lotta\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto in questo romanzo concorre a farne una metafora del presente. Il soggetto del quadro di Antonello da Messina, il sorriso dell\u2019ignoto marinaio, \u00e8 il simbolo di una cultura distaccata dal dolore della Storia. Simbolica \u00e8 anche la scelta della struttura narrativa disarticolata. Oggi l\u2019uso di costruire romanzi inserendo nel testo documenti autentici o come fa Camilleri \u2013 che di Consolo si \u00e8 spesso dichiarato tributario \u2013 documenti inventati ma verosimili che mimano perfettamente lo stile e il linguaggio burocratico (<em>La concessione del telefono<\/em>, <em>Il nipote del Negus<\/em>) \u00e8 abbastanza diffuso. Ma negli anni \u201970 quel tipo di struttura narrativa appariva una scelta sperimentale e di rottura rispetto al romanzo storico tradizionale. I documenti d\u2019archivio, da Manzoni in poi, sono alla base del romanzo storico ma nelle intenzioni dell\u2019autore l\u2019alternanza del racconto con inserti documentari (atti processuali, cronache), significava rinunciare volutamente a una forma compatta e armoniosa, per rispondere a due precise esigenze: dare forza di verit\u00e0 storica al romanzo e insieme creare nel lettore un effetto di straniamento per esprimere l\u2019impossibilit\u00e0 di adattarsi alla societ\u00e0 a lui contemporanea.Consolo aveva ben presente la polemica suscitata in quegli anni dal film di Florestano Vancini, <em>Bronte: cronaca di un massacro<\/em>, che per la prima volta ricostruiva l\u2019episodio mostrando come la brutale repressione fosse stata perpetrata dal generale garibaldino Nino Bixio nella consapevolezza che la rivolta avesse il carattere di una rivoluzione proletaria. La critica \u201creazionaria e conservatrice\u201d tenacemente attaccata alla sacralit\u00e0 dei fatti e delle figure del Risorgimento, boll\u00f2 allora come un \u201cridicolo falso storico\u201d il film.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Convinto sostenitore della tesi di Vancini, forte della conoscenza dei 19 volumi degli atti del processo dei condannati di Bronte da cui aveva personalmente tratto pi\u00f9 di 700 schede, Consolo scrisse questo romanzo anche nell\u2019intento di suffragare, con riscontri documentari, l\u2019interpretazione data a quegli eventi dal film. Alla scelta di una struttura narrativa diversa da quella tradizionale si ricollega anche quella di rinunciare al narratore onniscente di manzoniana memoria e la verit\u00e0 emerge attraverso una pluralit\u00e0 di punti di vista. Non \u00e8 un libro facile da leggere, Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio, ma \u00e8 estremamente suggestivo (e siccome non \u00e8 lungo, appena 171 pagine, vale la pena tentarci). Il lettore \u00e8 indotto a scoprire la verit\u00e0 in maniera alogica, attraverso l\u2019intuizione. Pi\u00f9 che un romanzo \u00e8 un\u2019opera poetica. La strage dei contadini non \u00e8 raccontata ma ne vengono descritti gli effetti devastanti attraverso l\u2019inserzione delle didascalie delle acqueforti di Goya, I Disastri della guerra, segnalate nel testo dal corsivo. <em>Carrettata per il cimitero <\/em>(pg. 132) richiama alla mente il celebre episodio manzoniano del Lazzaretto, facendo scattare una straniante identificazione demolitoria tra i monatti in divisa rossa e i garibaldini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi c\u2019\u00e8 l\u2019uso della lingua, un vero e proprio impasto linguistico al servizio di un messaggio di polemica sociale. La lingua nazionale \u00e8 per Consolo la lingua del Potere, \u00e8 la lingua scritta dei documenti ufficiali che condannano a morte i contadini rivoltosi di Alcara Li Fusi. Questi ultimi, invece, parlano in dialetto. Pi\u00f9 precisamente, in una variante minoritaria solo parlata, a sottolineare la marginalit\u00e0 degli umili e la negazione della memoria: il punto di vista dei contadini \u201ctraditi da Garibaldi\u201d non lascer\u00e0 traccia negli archivi ufficiali. Per Consolo la lingua nazionale era, nel momento in cui scriveva, uno strumento di colonizzazione. Rifiutarla assumeva il valore simbolico di contestazione della politica di integrazione nord-sud, portata avanti dalla democrazia cristiana in quegli anni. C\u2019\u00e8 per\u00f2 da domandarsi: se Consolo avesse scritto oggi quello stesso romanzo storico come metafora del presente, avrebbe utilizzato ancora la contrapposizione lingua nazionale-dialetti come simbolo di resistenza alla politica del Potere attuale? Ridotta com\u2019\u00e8 a pura esaltazione dell\u2019elemento locale, strumento di divisione tra i cittadini italiani e di respingimento dei popoli altri da noi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sandra Mereu<\/p>\n<p>Pubblicato da <span class=\"author vcard\">Sestu Reloaded<\/span> in <span class=\"cat-links\">Libri, Recensioni<\/span> <time class=\"entry-date\" datetime=\"2011-08-11T15:38:52+00:00\">11 agosto 2011<\/time><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIL SORRISO DELL\u2019IGNOTO MARINAIO\u201d DI VINCENZO CONSOLO (OSCAR MONDADORI\u00a02002) Ritratto di Ignoto di Antonello da Messina (1470 circa) La vicenda unitaria fu un processo complesso e contraddittorio e molti grandi scrittori italiani, ciascuno dalla sua ottica, ciascuno nella sua epoca, hanno raccontato negli anni che seguirono l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia le speranze e le delusioni di un &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1374\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">&#8220;Il Sorriso dell&#8217;ignoto marinaio&#8221; di Sandra Mereu<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,144],"tags":[52,245,246,298,294,295,296,40,297,29,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1374"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1374"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1377,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1374\/revisions\/1377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}