{"id":1316,"date":"1991-04-26T07:21:03","date_gmt":"1991-04-26T07:21:03","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1316"},"modified":"2016-09-26T07:57:20","modified_gmt":"2016-09-26T07:57:20","slug":"viaggi-dal-mare-alla-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1316","title":{"rendered":"Viaggi dal mare alla terra."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Viaggi dal mare alla terra<\/p>\n<p>Vincenzo Consolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab Nasceva Errigo Piraino dei Baroni di Mandralisca il d\u00ec 3 dicembre 1809 da Michelangelo e Carmela Cipolla, e fu educato in Palermo nel R. Convitto Carolino d\u2019onde usciva all\u2019et\u00e0 di 16 anni appena compiti, fornito di quella superficiale istruzione che era propria dei tempi, e del luogo in cui era stato recluso. Fatto sposo dopo un anno con Maria Francesca Parisi, non solo abbandon\u00f2 il mondo e le sue futili illusioni, ma essendo veramente persuaso, che l\u2019uomo fu creato per lavorare e produrre, e che vive nel proprio merito, ed avendolo natura dotato di una non comune intelligenza, e di una operosit\u00e0 senza pari, si diede con tutta lena allo studio delle scienze naturali ed archeologiche che formarono la passione pi\u00f9 spinta della sua vita, e per le quali si sobbarc\u00f2 a spese e fatiche non comuni; e divenne infatti in pochi anni naturalista ed archeologo valentissimo, come le memorie da Lui scritte, le raccolte da Lui eseguite, ne fanno pienissima fede. \u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In queste esigue righe, nelle sue scarne notizie, nelle sue poche date (al 1809 della nascita e al 1825 del matrimonio bisogna solo aggiungere il 1848 della nomina a rappresentante di Cefal\u00f9 al General Parlamento di Sicilia, il 1861 dell\u2019elezione a deputato al Primo Parlamento del Regno d\u2019Italia, il 1864 della morte) \u00e8 compendiata la vita del Mandralisca. Righe che abbiamo tratto dall\u2019 \u00ab Elogio funebre \u2013 di Enrico Piraino \u2013 barone di Mandralisca \u2013 detto \u2013 dal Prof. Gaetano La Loggia\u00bb, stampato a Palermo nella tipografia di Francesco Lao.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, dentro queste righe guardando, come col microscopio la particella di un organismo o, in modo pi\u00f9 sereno, col telescopio la luna, scorgiamo e conosciamo \u2013 per segni certi e anche per congetture l\u2019intensa, ricchissima vita, l\u2019affascinante personalit\u00e0 di un uomo della prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento, in Sicilia, in uno straordinario paese di nome Cefal\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019estensore e declamatore dell\u2019<em>Elogio<\/em> intanto, il professor Gaetano La Loggia, cospiratore dei moti del \u201948 e del \u201960, fu ministro del governo provvisorio di Garibaldi e quindi senatore del Nuovo Regno d\u2019Italia; valentissimo medico, stese un umanitario \u00ab<em>Catechismo e Istruzioni popolari sul colera. <\/em>\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Col Mandralisca certo il La Loggia avr\u00e0 stabilito una profonda e duratura amicizia in quel \u00abreclusorio \u00bb che era il Regio convitto Carolino. Dove convenivano i rampolli delle pi\u00f9 cospicue famiglie di Palermo e della Sicilia, i quali, giovani com\u2019erano e quindi ricchi di slanci e armati di risentimento per l\u2019oppressione che il potere esercitava, concepivano azioni affrancatrici, nutrivano comuni ideali di riscatto, stabilivano tra loro connivenze, duraturi legami, patti di solidariet\u00e0. Erano luoghi insomma, i convitti o collegi di quell\u2019epoca, se non di vera istruzione (\u201csuperficiale\u201d la qualifica il La Loggia ), di cultura e coltura cospirativa, scuola di educazione sentimentale e politica. Per i giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le fanciulle invece i convitti o educandati erano spesso strutture di perenne segregazione, di condanna di innocenti: le storie di mal monacate sono state materia di famosi romanzi, ma sono stati anche reali drammi, consegnati a struggenti confessioni ( si legga per esempio \u00abI misteri dei chiostri napoletani \u00bb di Enrichetta Caracciolo Forino).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce dunque, Enrico, nel cinquecentesco palazzo Piraino ( perastro: sullo stemma al colmo dell\u2019arco dell\u2019imponente portale, proprio quest\u2019umile e selvatico albero dispiega i suoi rami, a cui anela, con una zampa puntellata al suo tronco, un rampante leone) che s\u2019affaccia sulla piazza del Duomo (<em>Chiaru Signuruzzo<\/em>), a fare da quinta, assieme al palazzo Maria, al Vescovato e al Seminario, al palazzo Martino, al convento di Santa Caterina, alla quadrata piazza, a fare da accolito alla maest\u00e0 del Duomo, che al centro, in cima all\u2019alta scalinata, domina palazzi e piazza, domina il paese. E Duomo e piazza e paese sono poi dominati, sono anzi protetti da quel gran promontorio, da quella rocca, dalla Rocca, la Kefa o Kefal\u00e9 che accoglieva in s\u00e9 l\u2019antico borgo, che ha dato il nome, sonoro e musicale, a Cefal\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Privati educatori, preti pedagoghi saranno stati i primi maestri del Piraino fanciullo, fino a che non venne mandato a Palermo al \u00ab Carolino\u00bb. Da qui esce a soli sedici anni per sposare subito una cugina di Lipari, Maria Francesca Parisi. Sar\u00e0 stato, questo del Mandralisca, uno di quei matrimoni combinati dalle famiglie subito alla nascita dei loro eredi, e da famiglie spesso tra loro imparentate, matrimoni che erano il suggello formale di reali accordi economici, dei modi di rimettere insieme patrimoni. Ma in questi matrimoni, come un fiore raro e prezioso in un arido terreno, poteva anche nascere l\u2019amore. Che crediamo sia nato fra i due sposi adolescenti Enrico e Maria Francesca. Per i quali, subito fiorita, la vita era costretta in un codice di rigidi doveri, obblighi, regole, discipline, com\u2019era per tutti il quel paludato Ottocento e soprattutto per persone della loro classe. E\u2019 dunque, supponiamo, per superare questo impasse, per uscir da questa prigione che l\u2019intelligente Mandralisca (al contrario di tanti suoi coetanei e di tanti nobili come lui, di Cefal\u00f9 e d\u2019altrove, che s\u2019immeschiniscono e spengono nella noia della quotidianit\u00e0, nell\u2019agio e nello sperpero, nell\u2019ossessione dell\u2019accumulo e della conservazione della roba) si abbandona alle avventure dello spirito,\u00a0 alla passione della ricerca, alla febbre degli ideali: si consegna allo studio e alle esplorazioni naturalistiche e archeologiche, si nutre di ideali risorgimentali.<br \/>\nDopo il matrimonio, assieme alla consorte, comincia a far la spola, Enrico, tra Cefal\u00f9 e Lipari, riallacciando o rinsaldando cos\u00ec i legami fra le due citt\u00e0, che per le vie del mare, per ragioni di pesca o di commerci avranno sicuramente avuto origini remote (le vicende minime, ignote, i rapporti sconosciuti, le microstorie tra l\u2019isola maggiore e le minori, tra paesi e citt\u00e0 di coste opposte, nel piccolo teatro del basso Tirreno o nel pi\u00f9 vasto teatro del Mediterraneo, sono quelle che pi\u00f9 aiutano a capire l\u2019essenza di un\u2019epoca, di una civilt\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fa la spola, il Mandralisca, tra il cuore della \u00abstorica\u00bb Cefal\u00f9, tra il centro, il <em>Chiaru Signoruzzo, <\/em>e quindi la<em> Strada Badia <\/em>o<em> Strada del Monte, <\/em>dove poi elegger\u00e0 la sua dimora, e il cuore della \u00abnaturale\u00bb, mitica, preistorica e antica Lipari, il quartiere pi\u00f9 antico di quella citt\u00e0 detto <em>Supra \u2018a Terra<\/em>, a ridosso di Marina Corta, dov\u2019era il palazzo dei baroni Parisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cefal\u00f9 e Lipari sono dunque i due poli fra cui si muove il Mandralisca fino ai suoi ultimi giorni. Poli per me \u2013 e qui mi permetto di introdurmi, forte del solo titolo d\u2019aver scritto un romanzo storica, Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio, il cui ispiratore e protagonista \u00e8 questo gran personaggio del Mandralisca \u2013 poli carichi di significati, di simboli, di metafore, entro cui si racchiude il cammino della vita del Mandralisca. Cerco di spiegare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cefal\u00f9, cos\u00ec rocciosa e solida, cos\u00ec affollata nel suo tessuto urbano di segni storici, cos\u00ec emblematicamente intrisa di auree arabe e normanne \u2013 \u00e8 da qui che nasce la vera storia nostra, la storia che si chiama <em>siciliana<\/em> \u2013 Cefal\u00f9 mi \u00e8 sempre sembrata la porta, il preludio, la soglia luminosa del gran mondo palermitano (finanche la sua Rocca sembra il pr\u00f2dromo del Monte Pellegrino), della Sicilia occidentale, del mondo maschile della regione e della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lipari, cos\u00ec vulcanica e marina, cos\u00ec mitica e arcaica mi \u00e8 sembrato il luogo femminile della natura, dell\u2019esistenza, dell\u2019istinto, della discesa nell\u2019oscurit\u00e0 del tempo, della risalita verso la fantasia creatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 dunque in Mandralisca questo continuo movimento da Lipari a Cefal\u00f9, dal mare alla terra, dall\u2019esistenza alla storia (movimento, passaggio sintetizzato nel simbolo della chiocciola, che ho cercato di riprodurre nel mio romanzo). In questi viaggi, il Mandralisca trasporta \u00abantichit\u00e0 \u00bb, statuette, lucerne, vasi , monete recuperate nei suoi scavi in quell\u2019onfalo profondo della storia e del tempo che \u00e8 la contrada Diana di Lipari. Recupera, salva dalla minaccia della natura, riporta alla terra quel \u00abRitratto d\u2019ignoto\u00bb di Antonello, gi\u00e0 sfregiato dal gesto irrazionale d\u2019una donna (ma segno, lo sfregio, di volont\u00e0 di superamento della ragione verso la creazione di un nuovo assetto politico e sociale), che sar\u00e0 il gioiello pi\u00f9 splendido della sua raccolta, del suo futuro museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma tanti altri significati, tanti altri valori, tanti altri insegnamenti mi ha regalato, ci regala la figura del Mandralisca, questo personaggio pi\u00f9 generoso del gattopardo principe di Salina, pi\u00f9 preoccupato delle sorti comuni, generali, soprattutto delle sorti di quelli socialmente pi\u00f9 fragili, indifesi. E questa sua nobile preoccupazione non \u00e8 un\u2019invenzione letteraria, ma la si pu\u00f2 realmente leggere nel suo testamento. \u00abVoglio dell\u2019annua rendita di tutti i miei beni\u2026si fondasse e mantenesse nella mia patria Cefal\u00f9 un liceo\u2026 \u00bb, cos\u00ec dispone. E legati assegna al Collegio di Maria \u00abcon l\u2019obbligo di mantenere una Scuola Lancasteriana per le fanciulle\u00bb, all\u2019Ospedale degli infermi\u2026 E nel testamento dispone ancora della Biblioteca e del Museo installati nella sua dimora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel libretto dell\u2019<em>Elogio<\/em>, stilato da La Loggia, vi \u00e8 anche un bel ritratto litografico del Mandralisca, disegnato da un tal Tambuscio. Vi appare, il Nostro, come un maturo signore dal viso scarno di studioso con baffi e pizzo, dalla fronte ampia, dallo sguardo severo, acuto, penetrante. A chi somiglia questo Mandralisca? Somiglia forse all\u2019 \u00abignoto\u00bb di Antonello? Somiglia certo al barone Pisani, a Michele Amari, a Napoleone Colajanni\u2026 Agli uomini vale a dire di pi\u00f9 alto sentire, di pi\u00f9 nobili e generosi slanci a cui la Sicilia abbia dato i natali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uomini di cui, in questo nostro tempo di meschine chiusure, di feroci egoismi, di stravolgimenti morali, si sta rischiando di perdere la memoria, l\u2019insegnamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, aprile 1991.<br \/>\nVincenzo Consolo, <em>Viaggi dal mare alla terra<\/em>, in Aa. VV., <em>Museo Mandralisca<\/em>, Palermo, Edizioni Novecento, Palermo 1991<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img128.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1317 alignleft\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img128-273x300.jpg\" alt=\"img128\" width=\"273\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img128-273x300.jpg 273w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img128.jpg 699w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Enrico_Piraino_di_Mandralisca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1318 alignleft\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Enrico_Piraino_di_Mandralisca-225x300.jpg\" alt=\"enrico_piraino_di_mandralisca\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Enrico_Piraino_di_Mandralisca-225x300.jpg 225w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Enrico_Piraino_di_Mandralisca.jpg 578w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1319 alignleft\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057-250x300.jpg\" alt=\"dsc_1057\" width=\"250\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057-250x300.jpg 250w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057-768x920.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057-855x1024.jpg 855w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1057.jpg 1448w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1111.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1320 alignleft\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1111-300x199.jpg\" alt=\"dsc_1111\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1111-300x199.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1111-768x510.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1111-1024x680.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1093.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1321\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1093-300x238.jpg\" alt=\"dsc_1093\" width=\"300\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1093-300x238.jpg 300w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1093-768x609.jpg 768w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DSC_1093-1024x811.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggi dal mare alla terra Vincenzo Consolo \u00ab Nasceva Errigo Piraino dei Baroni di Mandralisca il d\u00ec 3 dicembre 1809 da Michelangelo e Carmela Cipolla, e fu educato in Palermo nel R. 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