{"id":1152,"date":"1995-05-01T10:43:37","date_gmt":"1995-05-01T10:43:37","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1152"},"modified":"2016-06-01T11:29:42","modified_gmt":"2016-06-01T11:29:42","slug":"nuove-effemeridi-rassegna-trimestrale-di-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1152","title":{"rendered":"Nuove Effemeridi rassegna trimestrale di cultura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/13313591_10208804237936395_453919843_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1153 alignleft\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/13313591_10208804237936395_453919843_o-192x300.jpg\" alt=\"13313591_10208804237936395_453919843_o\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/13313591_10208804237936395_453919843_o-192x300.jpg 192w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/13313591_10208804237936395_453919843_o-657x1024.jpg 657w, https:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/13313591_10208804237936395_453919843_o.jpg 1314w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a><em>Da Nuove Effemeridi <\/em><br \/>\n<em>Vincenzo Consolo<\/em><br \/>\n<em>nella sede del giornale &#8221; L&#8217;ora &#8221; di Palermo<\/em><br \/>\n<em>foto di Salvo Fundarotto<\/em><\/p>\n<p>Mai sempre tuttavia il viaggio, come distacco,come lontananza dalla realt\u00e0 che ci appartiene, \u00e8 un sognare. E Sognare \u00e8 vieppi\u00f9 lo scrivere, lo scriver memorando del passato come sospensione del presente, del viver quotidiano. E un sognare Infine, in suprema forza, \u00e8\u00a0lo scriver d&#8217;un viaggio, e d&#8217;un Viaggio nella Terra del passato [&#8230;] \u00a0Mi chiedo: sogno, chiuso nella mia casa deserta di Milano o egli \u00e8 vero che io sto viaggiando, \u00a0che mi trovo ora qui, sul Suolo della celebre Segesta?<br \/>\nRetablo<\/p>\n<p>A dispetto delle innumerevoli, multiformi cassandre che vogliono l&#8217;universo letterario ormai succube di una comunicazione dominata dalla piattezza dell&#8217;immagine, la scrittura di Vincenzo Consolo continua a stupire e a imporsi. Probabilmente perch\u00e8, diversamente da tanti scriventi d&#8217;oggi, Consolo \u00e8 scrittore nel senso pieno del termine, artista che fa del proprio lavoro sul linguaggio un lavoro attraverso il linguaggio, artigiano che inventa una particolare relazione tra mezzi e fini, espressione e contenuto, parole e cose sempre e comunque reversibile. Stabilire quale delle due facce del segno &#8211; nei libri di Consolo &#8211; prevalga sull&#8217;altra vuol dire negare l&#8217;esistenza del segno, la compiutezza dell&#8217;opera o, se si vuole, la stessa creazione letteraria. Consolo non \u00e8 scrittore di cose, cos\u00ec come non \u00e8 scrittore di parole, per il semplice motivo che in lui le parole s&#8217;impongono come cose e le cose si leggono come parole. Ecco perch\u00e8, quando gli si chiede ragione di un suo presunto barocchismo, risponde senz&#8217;altro: &#8220;\u00e8 il mondo a essere barocco, io non faccio che rappresentarlo&#8221;. La figura e l&#8217;opera di questo inattuale fortemente impegnato nel presente non possono, pertanto, non stimolare discussioni e polemiche, perplessit\u00e0 e distinguo, odi e amori, la cui visceralit\u00e0 e il cui entusiasmo, peraltro, incessantemente traspaiono nelle pagine di libri come Il sorriso dell&#8217;ignoto marinaio, Retablo o Nottetempo. Difficile, forse incongruo, andare in cerca di etichette e di formule, di poetiche e d&#8217;influenze: se la letteratura sfugge il senso, \u00e8 perch\u00e9 lo produce di continuo, eterna germinazione di visioni e idee, di affetti e problemi. Se c&#8217;\u00e8 un itinerario sotteso all&#8217;opera consoliana, con trasformazioni e revisioni, determinazioni e tentennamenti, \u00e8 prematuro definirne forme e motivi, non foss&#8217;altro perch\u00e8 il tracciato \u00e8 tutt&#8217;altro che concluso. Per riconoscere la strada che s\u00ec \u00e8 percorsa, occorre conoscere la tappa finale: cosa che possiamo giurarlo, neanche Consolo pu\u00f2 per adesso &#8211; e speriamo per molto &#8211; indicare. Questo fascicolo monografico di Nuove Effemeridi &#8211; interamente dedicato, appunto, a Vincenzo Consolo &#8211; vuole rappresentare tutto questo. Esso non \u00e8 soltanto un doveroso omaggio a uno dei pochi scrittori che, pur essendo una delle presenze pi\u00f9 significative nella cultura contemporanea, \u00e8 riuscito a sfuggire al marketing letterario dei giorni nostri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vuole soprattutto rendere testimonianza dell&#8217;insieme variegato di letture critiche, posizioni, passioni, questioni, ricostruzioni e rigetti che le sue opere hanno suscitato, dal 1963 &#8211; data della pubblicazione de La ferita dell&#8217;aprile \u2013 alla fine del 1994 con interruzioni che, a ben riflettere, si \u00a0rivelano ancora pi\u00f9 significative degli ostinati proseguimenti.\u00a0 Apre il fascicolo un inedito di Consolo, &#8220;29 aprile 1994 : cronaca di una giornata&#8221;,dove non a caso l\u2019immaginazione linguistica della scrittura s&#8217;intreccia inesorabilmente con gli affetti, i dubbi ei trasalimenti indotti dal mondo attuale. Anche l&#8217;intervista, rilasciata a Roberto And\u00f2, insiste sui nessi che legano e al contempo separano l&#8217;ovattata ricerca letteraria e l\u2019enfasi dell&#8217;indignazione per il presente, la fuga nel passato e il valore attuale attuale della memoria, il candore e lo scetticismo, la poesia e la ragione.<br \/>\nLe quattro letture che seguono prendono in considerazione i principali aspetti ei diversi momenti dell&#8217;opera letteraria di Consolo. Il saggio di Salvatore Trovato sviscera a fondo le forme e le funzioni \u00a0del linguaggio utilizzato nel Sorriso e in Lunaria, mostrando come la migliore ricchezza inventiva nasca sempre sullo sfondo di alcune tradizioni (sia colte sia popolari) preesistenti e spesso dimenticate. L&#8217;articolo di Cesare Segre ricostruisce i modi in cui il tema della Luna &#8211; attraverso Leopardi, Pirandello e Piccolo giunge sino a Lunaria, in cui, trasformandosi le forme comunicative, mutano conseguentemente le emergenze semantiche. L&#8217;analisi semiotica che Gianfranco Marrone e Stefano Montes conducono sul primo racconto di Le pietre di Pantalica rende conto, a sua volta, della maniera in cui, parallelamente alle forme linguistiche,anche le tematiche e, in generale, i contenuti narrativi subiscano un complesso trattamento di tipo \u201c espressionista &#8220;. L&#8217;Intervento di Salvatore Mazzarella, infine, rilegge pressoch\u00e9 l&#8217;intera opera di Consolo alla luce del motivo del viaggio, in quell&#8217;intreccio tra vita e letteratura evento e forma, olivi e olivastri che ne \u00e8 Il segno di riconoscimento.<br \/>\nLa sezione immagini propone una selezione di fotografie di Giuseppe Leone che ripercorrono i Luoghi delle opere consoliane. Segue un Lungo archivio, suddiviso in tante sezioni Quante Sono le Principali opere di Consolo (ferita, Sorriso cos\u00ec etc), in cui vengono ripubblicati alcuni studi o articoli apparsi su riviste e quotidiani italiani e stranieri. Il quadro che emerge e nello stesso tempo variegato e compatto: talvolta \u00a0interpretazioni si rincorrono, ma pi\u00f9 spesso s&#8217;oppongono, finendo per trascinare l&#8217;opera consoliana ora\u00a0 sul versante della sperimentazione \u00a0linguistica ora su quello dell\u2019impegno sociale e politico. Basta articolare Il complesso intreccio delle diverse valutazioni, sovrapporle e miscelarle, per trovare forse, una delle pi\u00f9 conducenti direzioni delle letture a venire. Chiudono il numero un testo poco noto dello scrittore sulla figura di Jacopone da Todi e una bibliografia degli scritti di e su Vincenzo Consolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Nuove Effemeridi Vincenzo Consolo nella sede del giornale &#8221; L&#8217;ora &#8221; di Palermo foto di Salvo Fundarotto Mai sempre tuttavia il viaggio, come distacco,come lontananza dalla realt\u00e0 che ci appartiene, \u00e8 un sognare. E Sognare \u00e8 vieppi\u00f9 lo scrivere, lo scriver memorando del passato come sospensione del presente, del viver quotidiano. E un sognare &hellip; <a href=\"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1152\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Nuove Effemeridi rassegna trimestrale di cultura<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[169,2],"tags":[168,167,152,154,165,166,29,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1152"}],"collection":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1152"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1157,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1152\/revisions\/1157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}