{"id":734,"date":"2012-11-29T16:18:17","date_gmt":"2012-11-29T16:18:17","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=734"},"modified":"2015-11-18T16:34:42","modified_gmt":"2015-11-18T16:34:42","slug":"vincenzo-consolo-e-retablo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=734","title":{"rendered":"VINCENZO CONSOLO E  &#8221; RETABLO &#8220;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/retablorid.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-735\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/retablorid-212x300.jpg\" alt=\"retablorid\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/retablorid-212x300.jpg 212w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/retablorid.jpg 451w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<header class=\"post-title\">\n<h1>VINCENZO CONSOLO E\u00a0\u201cRETABLO\u201d<\/h1>\n<p class=\"post-date\"><strong>29\u00a0<\/strong><em>domenica\u00a0<\/em>Jan 2012<\/p>\n<div class=\"post-info clear-fix\">\n<p><span class=\"by-author\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"post-content clear-fix\">\n<div class=\"post-entry\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando un importante scrittore cessa di vivere, anche se su di lui \u00e8 calato un velo di silenzio, improvvisamente tutti si ricordano del peso che ha avuto nelle patrie lettere. Di Vincenzo Consolo, come scrittore ma non come intellettuale, non si parlava pi\u00f9 da un pezzo. E\u2019 vero, la sua produzione letteraria era rimasta ferma a <strong>Nottetempo, casa per casa<\/strong>, opera vincitrice di uno Strega nel 1992; il successo de <strong>Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio<\/strong> si era spento negli anni ottanta, ma\u00a0 <strong>Retablo<\/strong>, vero e proprio capolavoro di linguaggio e di visionariet\u00e0, aveva suscitato una nuova vena di emozioni per la sua narrazione dalla struttura complessa e scenografica, come appunto i retablos spagnoli. Ricordo una lettura di brani di questo romanzo allo Spasimo di Palermo, (quando a Palermo era ancora possibile godere di eventi culturali seducenti), teatro di suggestiva atmosfera per il testo ammaliante ed evocativo di Consolo. L\u2019evento fu tale che per l\u2019occasione una nota cantina vinicola siciliana produsse un vino che chiam\u00f2 proprio Retablo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 dire che lo scrittore siciliano abbia goduto del successo popolare, quello per intenderci che fa scalare la classifica dei best sellers e che si traduce in fiction o in pellicole amate dal pubblico massmediale, \u00a0ma innegabilmente rester\u00e0 nella letteratura come uno dei pochi che nell\u2019era della post-avanguardia e della tecnicizzazione del linguaggio scelse la via pi\u00f9 impervia, quella della sperimentazione della parola, del preziosismo e della contaminazione della lingua entro la quale immise termini lessicali di ordine aulico, lirico, dialettale, sempre con raffinata potenza espressiva. <strong>Retablo<\/strong> \u00e8 un esempio di grande romanzo, un viaggio nel tempo e nella storia, e allo stesso tempo un \u00a0esaltante delirio d\u2019amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>O mia medusa, mia sfinge, mia Europa, mia Persefone, mio sogno e mio pensiero, cos\u2019\u00e8 mai questa terribile, meravigliosa e oscura vita questo duro enigma che l\u2019uomo sempre ha declinato in mito, in racconto favoloso, leggendario, per cercar di rispecchiarla, di decifrarla per allusione, per metafora?\u2026e qui come mai mi pare di veder la vita, di capirla e amarla, d\u2019amare questa terra come fosse mia, la terra mia, la terra d\u2019ogni uomo, d\u2019amare voi, e disperatamente\u2026Voi o la vita? o me medesimo che vivo? Com\u2019\u00e9 ambiguo, com\u2019\u00e8 incomprensivo questo molesto impulso, questo sentire intenso che chiamiamo amore<\/em>!\u201d E\u2019 il pittore Fabrizio Clerici che invoca Donna Teresa Blasco durante il suo viaggio in Sicilia per dimenticarla. Con lui \u00e8 Isidoro, monaco innamorato della cantante Rosalia, che per lei ruba e lascia il convento. \u201c(\u2026) <em>era in mantellina bianca damascata, e mi fece sentire brutto, sgraziato, nel mio alb\u00e0gio logoro, sudato, col mio barbone nero, carico come uno scecco di Pantelleria, cos\u00ec davanti a lei, fresca e odorosa, bella di sette bellezze, latina come un fuso. Breve, la sera appresso conobbi il paradiso. E nel contempo comincio\u2019 l\u2019inferno, l\u2019inferno pel rimorso del peccato e per la ruberia del guadagno a danno del convento<\/em>.\u201d Isidoro \u00a0incontra Fabrizio appena sbarcato dalla nave. <em>\u201c\u2026Fra merda fango e fumio di fritture di pannelle, m\u00e8use, arrosti di stigliole, e voci, urla, bestemmie, Dio sia lodato!, e sciarre di pugni e sfide di coltelli. Ero nell\u2019inferno. E per giorni, impaurito, cacciai mosche, e le notti dormii in dentro al fondaco coi facchini. Finch\u00e8 non mi capit\u00f2 quell\u2019accianza d\u2019oro, quel miracolo che mi fece San Francesco, del cavaliere Clerici che sbarca dalla Cala.<\/em>..\u201d Tra stupori e rapimenti d\u2019amore, fra inquietudini e malinconie, il viaggio di fuga e di dimenticanza del pittore continua nel perenne movimento dei pensieri, con la lucidit\u00e0 mentale di chi vuole conoscere e interrogarsi. Geniale romanzo, Retablo si insedia nel solco della grande letteratura, rivelando la modernit\u00e0 di uno scrittore che fece della ricerca e della sperimentazione la regola della sua scrittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anna Maria Bonfiglio<\/p>\n<h6 id=\"site-title\" style=\"text-align: justify;\"><em>Viadellebelledonne<\/em><em>\u00a0Blog letterario collettivo<\/em><\/h6>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VINCENZO CONSOLO E\u00a0\u201cRETABLO\u201d 29\u00a0domenica\u00a0Jan 2012 \u00a0 Quando un importante scrittore cessa di vivere, anche se su di lui \u00e8 calato un velo di silenzio, improvvisamente tutti si ricordano del peso che ha avuto nelle patrie lettere. Di Vincenzo Consolo, come scrittore ma non come intellettuale, non si parlava pi\u00f9 da un pezzo. 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