{"id":3021,"date":"1989-06-08T06:48:00","date_gmt":"1989-06-08T06:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3021"},"modified":"2023-05-09T06:05:42","modified_gmt":"2023-05-09T06:05:42","slug":"limmensa-luce","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3021","title":{"rendered":"L&#8217;immensa luce."},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"770\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000151-770x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3022\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000151-770x1024.jpg 770w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000151-226x300.jpg 226w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000151-768x1021.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000151-1155x1536.jpg 1155w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000151-1540x2048.jpg 1540w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000151-scaled.jpg 1925w\" sizes=\"(max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p> Soli andavamo dentro la boscaglia, dentro il verde pi\u00f9 cupo e pi\u00f9 profondo. Ogni villaggio, comunit\u00e0, commercio, ogni voce o richiamo non era pi\u00f9 ormai che ricordo, eco che si spegneva nel silenzio. Ch&#8217;era pi\u00f9 fitto, esteso per lo stormir di rami, frulli, il pigolare a tempo d&#8217;ascosi uccelli, rari. Negli anfratti s&#8217;ammassavano le ombre. In alto, mezzo agli squarci delle foglie, il cielo si colorava pel tramonto. Prima in arancio, in porpora, in viola. E sempre in limpidezza, in infinita trasparenza, di levigata gemma, di cristallo. Quindi successe il bruno, lo scolorir del mondo, e infine il cieco nero del catrame. \/ Sentivo gi\u00e0 nel passo, sotto il piede, che l&#8217;aspro suolo, risonante, s&#8217;impennava, che erta si faceva la salita su per l&#8217;alto monte. Sentivo la stanchezza, il respiro stento, la brezza fredda che sferzava il volto. Egli procedeva avanti, lieve, senza peso e fatica, ombra pi\u00f9 nera nel suo manto di<br> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"895\" class=\"wp-image-3023\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000152.jpg\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000152.jpg 1797w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000152-235x300.jpg 235w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000152-801x1024.jpg 801w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000152-768x982.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000152-1202x1536.jpg 1202w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000152-1602x2048.jpg 1602w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><br> tutto il nero fitto della notte. Avanti ove non era pi\u00f9 odor di muschio, d&#8217;erbe, frusciare di ramaglie, ov&#8217;era solo arido deserto. Egli, avanti gi\u00e0 negli anni, avanti nella scienza, nel pensiero, primo sopra tutti. Io l&#8217;invocavo, o mi sembrava d&#8217;invocarlo. Mi sembrava di chieder piet\u00e0, riposo. E s&#8217;arresto. Udendo, pi\u00f9 che la voce mia, inane, forse il dolente fiato, o forse solo il clamore interno del mio affanno. &#8211; Sostiamo &#8211; disse. Era il luogo, al contatto del corpo, una conca breve, un esile riparo alle guazze, alle piogge d&#8217;acqua, di fuoco, alle furie della notte. Avvolto nell&#8217;albagio, la sacca sotto il capo, supino dentro quel duro grembo, ognuno si disponeva al sonno, all&#8217;oblio di s\u00e8, della fatica. Gli occhi sbarrati contro l&#8217;immensa volta. <br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"571\" class=\"wp-image-3024\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000153.jpg\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000153.jpg 1786w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000153-300x245.jpg 300w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000153-1024x836.jpg 1024w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000153-768x627.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000153-1536x1254.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><br> Ove le stelle in infinita cifra, in scie, luminose nuvole, spirali, in palpiti infiniti, in vario saettare, in un ronzio pareami acutissimo per vorticar veloce, mi tennero abbagliato. E, al par di me, il mio maestro accanto. Il quale, rotto il silenzio, &#8211; Sfero &#8211; profferi con voce grave. E quindi, come acqua che, trovato il varco nella roccia, sgorga imponente e scorre rigogliosa, si mise a declamare, ora in frammenti, ora in parti intere, brani del Poema. S\u00ec che mi sembr\u00f2, quella voce, e le parole e il senso lor e la bellezza, come la statua d&#8217;una ignota dea che Il s&#8217;ergeva in chiaria bianca nella notte, alta sopra le nere, impietrate lave del formidabil monte, sotto quel cielo basso, vivido per l&#8217;ardore degli astri innumerabili. Ek gar th\u00f2n&#8230; si mise a declamare &#8211; .. &#8230; tutte le cose che furono e saranno, e le cose che sono: gli uomini e le fiere ed i pesci ed i virgulti, perch\u00e9, quanto esisteva <br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"536\" class=\"wp-image-3025\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000155.jpg\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000155.jpg 1805w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000155-300x230.jpg 300w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000155-1024x783.jpg 1024w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000155-768x588.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000155-1536x1175.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><br> prima, anche sussiste sempre; n\u00e9 mai, per causa di uno solo d&#8217;entrambi, il tempo infinito rester\u00e0 deserto&#8230; (*) E s&#8217;arrest\u00f2 per un boato che improvviso ruppe, frantum\u00f2 quell&#8217;armonia, rimbomb\u00f2 e si perse nell&#8217;estremo cerchio dello spazio. E l&#8217;apparizione sopra la vetta d&#8217;un grande rosso, flabello immenso d&#8217;infocato magma che infocava il cielo, il bianco delle stelle, delle nevi, il giallo degli zolfi, il nero delle ceneri, della notte. Ora prendiamo a scrutare con ogni organo, come ciascuna cosa si manifesta, riprese con pi\u00f9 lena, come esaltato, a dire il mio maestro &#8211; senza dare credito a una visione piuttosto che all&#8217;udito, o al rimbombo di un suono.. .. Con la terra, in- fatti, noi vediamo la terra, e con l&#8217;acqua l&#8217;acqua, e con l&#8217;etere l&#8217;etere celeste, e con il fuoco il fuoco tremendo&#8230; E alle sue parole successe un crepitare di pomici, lapilli che sulle nude rocce rica- <br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"562\" class=\"wp-image-3026\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000156.jpg\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000156.jpg 1797w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000156-300x241.jpg 300w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000156-1024x822.jpg 1024w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000156-768x617.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000156-1536x1233.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><br> scavano, sopra i nostri corpi. Ci coprimmo fino al capo con i manti, contratti come dentro nell&#8217;utero materno. E cos\u00ec, vinta per la stanchezza ogni ansia, ogni sgomento, io mi calai senza volere dentro il sonno. Era al risveglio un&#8217;alba di stupore, un lucore di vespero che scialba e che rivela il nuovo mondo. Era quel luogo un procelloso mar pietrificato, un fianco rovinoso. Ma di l\u00e0, all&#8217;inferiore balza, era una siepe fitta di ginestre, alte, lente, che per leggera brezza mattutina di dolcissimo odore bagnavano il deserto, schiarivano col solare giallo il bruno ferro circostante. E oltre, al fondo, di l\u00e0 d&#8217;altri verdi di boschi, d&#8217;altri bruni e rossastri di creste, valli, di piane desolate, era infine il cobalto fondissimo del mare. Che allora allora s&#8217;accendeva d&#8217;una luce d&#8217;oro pel prodigio del sole che dal profondo al cielo risaliva. E s&#8217;accendeva il mondo. <br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"828\" class=\"wp-image-3027\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000157.jpg\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000157.jpg 1816w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000157-254x300.jpg 254w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000157-866x1024.jpg 866w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000157-768x908.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000157-1299x1536.jpg 1299w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000157-1731x2048.jpg 1731w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><br> Egli, il maestro, dopo il sonno, se mai al sonno per poco avea ceduto, s&#8217;era partito. Lo scorsi in alto, alto sopra un pinnacolo di roccia, fiso a guardare in alto verso la scaturigine del fuoco, l&#8217;origine del caos, la gola della caligine che in alto si spandea, rotolava in basso compatta o frantumata dalle sferze gelide dei venti. L&#8217;invocai, l&#8217;invocai pi\u00f9 volte. Ma egli, sordo per la distanza, per l&#8217;insonora aria rarefatta, e forse pi\u00f9 pei rimbombi cavernosi, pei sibili, restava immobile, apparendo e disparendo fra i rapidi passaggi, i vortici dei fumi. Corsi fino a lui con affanno, impedito dal manto di ceneri, di rene in cui affondavo. Lo scossi. Ei, si volse, e m&#8217;apparve pi\u00f9 remoto, trasognato, ignaro del mio essere, lontano con la mente, con lo sguardo. E, nel frastuono di rombi, di boati, cos\u00ec parl\u00f2, a mozze frasi, ermetiche: &#8230; la Discordia sanguinolenta e la limpida Armonia, Bellezza e Bruttezza&#8230; <br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"688\" class=\"wp-image-3028\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000158.jpg\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000158.jpg 1824w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000158-300x295.jpg 300w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000158-1024x1007.jpg 1024w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000158-768x755.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000158-1536x1510.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><br> diceva &#8211; &#8230; e l&#8217;amabile Verit\u00e0 e la sinistra Ingannatrice, Crescenza e Distruzione.. Si mosse. Puntando il suo bastone, raggiunse le cortine spesse dei vapori, il ciglio periglioso dell&#8217;orrore. &#8211; Oh sciagura!, &#8211; url\u00f2 con voce estrema &#8211; o stirpe meschina dei mortali, oppure infelice, da tali contese siete nati e da questi lamenti&#8230; &#8211; Ritorna! &#8211; l&#8217;implorai. .. e l&#8217;immensa luce.. furono le parole che tornarono sopra il fragor tellurico. E l&#8217;incandescenza l&#8217;avvolse, inceneri, disperse. <br><br>Vincenzo Consolo Milano, maggio 1989<br> (*) N.B. Questa e le altre battute appresso del &#8220;maestro&#8221; sono tratte dal Poema fisico e lustrale di Empedocle, a cura di Carlo Gallavotti &#8211; Mondadori. <br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"579\" class=\"wp-image-3029\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000159.jpg\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000159.jpg 1782w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000159-300x248.jpg 300w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000159-1024x846.jpg 1024w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000159-768x635.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/CCI_000159-1536x1270.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><br><br> Titoli delle opere Vegetazione &#8211; 1988 olio su tela &#8211; cm. 160 \u00d7 200 Etna &#8211; 1989 olio su tela &#8211; cm. 200 \u00d7 160 Alcantara &#8211; 1988 olio su tela &#8211; cm. 200 \u00d7 160 Tramonto etneo &#8211; 1988 olio su tela &#8211; cm. 200 x 160 Deserto rosso &#8211; 1989 olio su tela &#8211; cm. 130 x 160 Untitled &#8211; 1989 olio su tela &#8211; cm. 130 x 160 Nord-Est &#8211; 1989 olio su tela &#8211; cm. 200 \u00d7 160 <br><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"933\" class=\"wp-image-3030\" style=\"width: 700px;\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344306211_206440998822509_4594488943875750247_n.jpg\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344306211_206440998822509_4594488943875750247_n.jpg 1536w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344306211_206440998822509_4594488943875750247_n-225x300.jpg 225w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344306211_206440998822509_4594488943875750247_n-768x1024.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/344306211_206440998822509_4594488943875750247_n-1152x1536.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soli andavamo dentro la boscaglia, dentro il verde pi\u00f9 cupo e pi\u00f9 profondo. Ogni villaggio, comunit\u00e0, commercio, ogni voce o richiamo non era pi\u00f9 ormai che ricordo, eco che si spegneva nel silenzio. Ch&#8217;era pi\u00f9 fitto, esteso per lo stormir di rami, frulli, il pigolare a tempo d&#8217;ascosi uccelli, rari. Negli anfratti s&#8217;ammassavano le ombre. &hellip; <a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=3021\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">L&#8217;immensa luce.<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,121],"tags":[1635,162,318,1634,504,57,1383,459,29,1636,18],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3021"}],"collection":[{"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3021"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3021\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3033,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3021\/revisions\/3033"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3021"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3021"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3021"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}