{"id":249,"date":"2014-10-26T10:11:48","date_gmt":"2014-10-26T10:11:48","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=249"},"modified":"2015-07-01T10:13:55","modified_gmt":"2015-07-01T10:13:55","slug":"i-luoghi-di-vincenzo-consolo-un-romanzo-per-immagini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=249","title":{"rendered":"I luoghi di Vincenzo Consolo, un romanzo per immagini"},"content":{"rendered":"<p>I luoghi di Vincenzo Consolo, un romanzo per immagini<br \/>\n26 ottobre 2014<br \/>\n<a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/114925610-ca524275-022e-4b82-b357-860542f11bd1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-250 alignleft\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/114925610-ca524275-022e-4b82-b357-860542f11bd1-300x203.jpg\" alt=\"114925610-ca524275-022e-4b82-b357-860542f11bd1\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/114925610-ca524275-022e-4b82-b357-860542f11bd1-300x203.jpg 300w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/114925610-ca524275-022e-4b82-b357-860542f11bd1.jpg 977w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n(foto: Carlos Freire \u2013 fonte: repubblica.it)<br \/>\nI luoghi letterari di Vincenzo Consolo raccontati dalle immagini del fotografo brasiliano Carlos Freire. Le foto, scattate durante un lungo tour assieme allo scrittore, da Sant\u2019Agata di Palermo a Cefal\u00f9, da Pantalica a Palermo, saranno esposte a Parigi, in una galleria di Saint Germain, illustrate dalle didascalie tratte dai romanzi, e faranno poi parte di un libro.<br \/>\ndi TANO GULLO, \u201cla Repubblica\u201d, 19 agosto 2014<br \/>\n\u00c8 la storia di una bella amicizia. Ma anche la testimonianza del percorso letterario di uno dei grandi del Novecento siciliano. Carlos Freire, fotografo di fama internazionale, appassionato lettore di Vincenzo Consolo, prima ha \u201cinseguito\u201d lo scrittore con lettere e telefonate e alla fine, nel luglio del 2006, lo ha conosciuto a Palermo. Da allora non lo ha pi\u00f9 mollato. Insieme hanno percorso in lungo e largo la Sicilia soffermandosi nei luoghi dove lo scrittore di Sant\u2019Agata di Militello fa interagire i suoi personaggi. Freire si \u00e8 innamorato di quella Sicilia vista con gli occhi di Consolo e alla fine ha preso casa a Calascibetta, sul cocuzzolo di fronte a Enna. \u00c8 iniziato cos\u00ec il suo via vai dalla Sicilia, che continua ancora oggi nonostante il suo amico non ci sia pi\u00f9. Il progetto era quello di pubblicare un libro sugli scenari consoliani.<br \/>\nTutto era pronto, lo scrittore aveva anche dato il suo placet ai testi e alle foto assemblati da Rosalba Galvagno, ma la morte di Consolo aveva mandato tutto all\u2019aria. Ora quelle foto saranno esposte dal 6 novembre al 7 febbraio 2015 nella prestigiosa galleria \u201cDina Vierny\u201d a Saint Germain des Pr\u00e8s, a Parigi, nel quadro de \u201cLe mois de la photo\u201d, la biennale della fotografia ospitata nella capitale francese, che propone ben ottanta mostre. In seguito l\u2019esposizione si trasferir\u00e0 a Milano, la seconda citt\u00e0 di Consolo.<br \/>\nSono una cinquantina le immagini di Freire, ma solo in una, scattata a Palermo, c\u2019\u00e8 ritratto Consolo. \u00abIl protagonista non \u00e8 l\u2019autore ma il contesto letterario \u2014 dice Freire \u2014 Consolo parla solo attraverso le didascalie con i brani tratti dai suoi romanzi, che illustreranno la mostra. Le mie foto testimoniano il percorso che insieme abbiamo fatto in un pezzo della Sicilia, quella delle sue opere\u00bb.<br \/>\nIl libro, invece, vedr\u00e0 la luce la prossima primavera, dopo la pubblicazione del \u201cMeridiano\u201d Mondadori sull\u2019opera omnia dell\u2019autore de \u201cIl sorriso dell\u2019ignoto marinaio\u201d.<br \/>\n\u00ab\u00c8 stato un privilegio e un dono aver conosciuto Vincenzo Consolo, un uomo di grandissima sensibilit\u00e0, uno scrittore di enorme acume \u2014 dice Carlos Freire, nato a Rio de Janeiro 69 anni fa, naturalizzato francese dove ha fatto base nell\u2019ultimo mezzo secolo in cui ha girato il mondo con la sua macchina fotografica \u2014 Quando sono venuto in Sicilia appositamente per conoscerlo \u00e8 venuto a prendermi all\u2019aeroporto di Palermo con la moglie Caterina e mi ha portato subito a casa sua a Sant\u2019Agata Militello per farmi vedere da dove fosse iniziata la sua avventura umana e culturale. Avermi subito accolto nella sua dimensione intima l\u2019ho considerato un gesto non comune. Poi da l\u00ec abbiamo iniziato a percorrere i suoi luoghi. I dintorni del paese natio, e nei giorni successivi Cefal\u00f9, dove lui ha ambientato due tra i suoi romanzi pi\u00f9 noti: \u201cIl sorriso dell\u2019ignoto marinaio\u201d, la straordinaria storia del barone Mandralisca e \u201cNottetempo casa per casa\u201d, l\u2019impatto del negromante Aleister Crowley con il perbenismo della cittadina normanna ai tempi del fascismo. Vincenzo era molto legato a Cefal\u00f9 e ne illustrava abitudini e monumenti. Amava la cattedrale e quell\u2019urbanistica medioevale. E soprattutto quel quadro straordinario del marinaio di Antonello da Messina al museo Mandralisca\u00bb. Il tour poi prosegue a Palermo dove lo scrittore fa da cicerone allo Spasimo, altro luogo legato a un romanzo, alla Cattedrale, a Monreale. Gli incontri si intensificano e ogni volta si aggiunge una tessera di geografia al mosaico letterario di Consolo. Lo scrittore a raccontare e il fotografo brasiliano a immortalare i luoghi della sua opera. Natura e sentimento.<br \/>\nIl viaggio prosegue a Pantalica e a Messina dove inizia lo spazio \u201cAl di l\u00e0 del faro\u201d. \u00abEra una piacevole abitudine ritrovarci per rimetterci subito in movimento. Siamo cos\u00ec andati a Mistretta, sui Nebrodi, e a Calascibetta, dove ho poi affittato la mia casa siciliana e a Castelbuono sulle Madonie. Siamo andati anche a Racalmuto il paese di Sciascia. Ma l\u00ec niente foto. Era il luogo di un altro grande e a me interessavano solo i romanzi di Vincenzo\u00bb.<br \/>\nParlavano di letteratura ma anche delle loro vite, un\u2019avventura che in qualche misura li accomunava. \u00abLui \u00e8 andato via dalla Sicilia, io dal Brasile. Entrambi esuli volontari. Ognuno di noi con una grande nostalgia della propria terra, ma anche con la consapevolezza che ci sarebbe stato impossibile ritornarvi. Per motivi personali e per la convinzione che tante cose ci tenevano lontano. Lui viveva con il rammarico di una Milano sempre pi\u00f9 involgarita negli anni. Ogni tanto diceva che voleva tornare in Sicilia, per\u00f2 si rendeva subito conto che nell\u2019Isola troppe cose non collimavano con la sua visione della vita. Quindi un dilemma tra il volere e il non volere, tra il poter fare e l\u2019impossibilit\u00e0 a fare. E problematiche familiari complesse che non facilitavano la scelta. In qualche modo lo stesso dilemma che vivo io. Per ben otto anni, dalla mia prima emigrazione, non ho fatto ritorno in Brasile. E ancora oggi il mio rifugio \u00e8 a Parigi. Ecco, \u00e8 forse per tutto ci\u00f2 che ci capivamo \u00bb.<br \/>\nIl fotografo continua a essere immerso nel mondo di Consolo, sia perch\u00e9 ne percorre sempre le tracce, sia perch\u00e9 le frequentazioni con Caterina, moglie dello scrittore, non si sono mai interrotte.<br \/>\n\u00abQuello che ho cercato di cogliere in Vincenzo \u00e8 la sua infinita umanit\u00e0, un\u2019umanit\u00e0 che solo pochi conoscono. Vorrei che i suoi lettori avessero la possibilit\u00e0 di farsi un\u2019idea della sensibilit\u00e0 fuori dal comune di questo grande siciliano. Chi lo ha conosciuto nel profondo ne \u00e8 rimasto segnato. A Parigi forse era pi\u00f9 amato che a casa sua. Marc Fumarol\u00ec, il pi\u00f9 insigne studioso della letteratura francese del Settecento, che io gli ho fatto conoscere, \u00e8 rimasto talmente impressionato dalla sua cultura e dalla sua intelligenza che ha voluto rivederlo in Sicilia. Siamo venuti insieme a trovarlo e abbiamo trascorso giornate indimenticabili, cultura e vita vissuta \u00bb.<br \/>\nFreire, oltre ad aver fatto numerosi reportage da tutto il mondo \u2014 Medio Oriente, India, America latina \u2014 ha conosciuto e fotografato il gotha artistico con- temporaneo: Francis Bacon, Warhol, Yourcenar, Cartier Bresson, Amado, Barthes Foucault, Wells e altri, mentre col poeta siriano Adonis ha fatto un libro su Aleppo. Le sue opere sono esposte in musei, gallerie e collezioni europee e americane. \u00abHo conosciuto tanti numeri uno, ma in pochi ho colto quello sguardo penetrante di Consolo. Ecco, se proprio debbo azzardare un parallelismo, diciamo che un\u2019altra che mi ha colpito in modo particolare \u00e8 la Yourcenar\u00bb.<br \/>\narticolo disponibile sul sito de \u201cla Repubblica\u201d<br \/>\n\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I luoghi di Vincenzo Consolo, un romanzo per immagini 26 ottobre 2014 (foto: Carlos Freire \u2013 fonte: repubblica.it) I luoghi letterari di Vincenzo Consolo raccontati dalle immagini del fotografo brasiliano Carlos Freire. 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