{"id":1837,"date":"2019-04-19T06:58:35","date_gmt":"2019-04-19T06:58:35","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1837"},"modified":"2021-04-01T14:04:36","modified_gmt":"2021-04-01T14:04:36","slug":"consolo-e-laprile-dellesistenza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1837","title":{"rendered":"Consolo e l&#8217;aprile dell&#8217;esistenza"},"content":{"rendered":"<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-6 col-sm-6 col-md-6 col-lg-6\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Goffredo Fofi\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row page_body\">\n<div class=\"col-sm-12 col-md-12 col-lg-12\">\n<p>Uno dei romanzi di formazione pi\u00f9 affascinanti della nostra letteratura \u00e8 La ferita dell&#8217;aprile di Vincenzo Consolo, uscito tanti anni fa nella preziosa collanina del Tornasole ideata da Vittorio Sereni e Niccol\u00f2 Gallo e disponile ora in edizione einaudiana. Non \u00e8 noto quanto meriterebbe. Vincenzo Consolo, Enzo per gli amici, siciliano di Sant&#8217;Agata di Militello e vissuto a lungo a Milano dove \u00e8 morto nel 2012, vi narrava con una lingua insolita, che rubava al dialetto e ai vocabolari, la sua adolescenza e il suo passaggio all&#8217;et\u00e0 adulta. Il libro usc\u00ec nel 1963, mentre il suo secondo libro, che \u00e8 anche il suo capolavoro, Il sorriso dell&#8217;ignoto marinaio, arriv\u00f2 solo tredici anni dopo, ed \u00e8 quello che lo fece apprezzare come uno dei maggiori scrittori della generazione cresciuta nel dopoguerra, l&#8217;ultima di grandi scrittori prima della proliferazione degli scriventi. La ferita dell&#8217;aprile fu letto e amato da Leonardo Sciascia, attentissimo sempre alle cose dell&#8217;isola, e nacque tra i due un&#8217;amicizia salda e importante, e oggi la casa editrice Archinto aggiunge alla sua bella collana di epistolari lo scambio di lettere tra Sciascia e Consolo, durato dall&#8217;anno della Ferita (e per Sciascia di uno dei suoi testi pi\u00f9 radicali, Morte dell&#8217;inquisitore), fino alla scomparsa di Sciascia nel 1989. Le ultime lettere sono dell&#8217;88, e Sciascia era gi\u00e0 gravemente malato. Il rapporto tra i due cominci\u00f2 come tra allievo e maestro ma divent\u00f2 rapidamente amicale, quasi fraterno: dal \u201clei\u201d al \u201ctu\u201d, molto presto. L&#8217;agile libretto della Archinto si intitola Essere o no scrittore (pagine 96, euro 14,00). Questo scambio di lettere non affasciner\u00e0 soltanto coloro che hanno conosciuto i due grandi scrittori siciliani o che sono affascinati dai retroscena e misteri della creazione letteraria. Leggendole, confesso, con una certa commozione, mi \u00e8 venuta voglia di riprendere in mano La ferita dell&#8217;aprile \u2013 riscoprendo cos\u00ec il senso e il valore dell&#8217;amicizia tra persone di forte presenza e forte super-io, ma trovandomi spinto a riflettere su quel passaggio cruciale dall&#8217;infanzia all&#8217;et\u00e0 adulta, oggi cos\u00ec avvilito da esperienze e da, se si pu\u00f2 dire, solitudini collettive. Siamo in questi giorni in aprile, e la \u201cferita dell&#8217;aprile\u201d vien fatto di legarla al processo e messa a morte di Ges\u00f9, ma \u00e8 anche e sempre, nell&#8217;ottica dello scrittore Consolo, quella del passaggio d&#8217;et\u00e0 fondamentale (insieme a quello, diceva Hegel, degli anni in cui si \u00e8 infine maturi), anni decisivi perch\u00e9 le scelte che si fanno saranno ora definitive. Aprile \u00e8 il mese del dirompente risveglio della natura: una \u201cferita\u201d che prelude al tempo delle messi. I dodici brevi capitoli del bellissimo romanzo di Consolo narrano le dense tappe di una formazione, tesa e sofferta ma piena di incontri, cose, esperienze, e narrano anche, l&#8217;affermazione di una sofferta maturit\u00e0, ben pi\u00f9 piena e rapida di quelle dei giovani di oggi. Scrittore eminentemente barocco, e per questo pi\u00f9 vicino letterariamente a Gadda che a Sciascia, Consolo parla di s\u00e9 sullo sfondo della provincia siciliana di tanti anni fa, e di una \u201cferita\u201d che \u00e8 sua ma di tutti. Lo \u00e8 ancora, certamente, ma quanto sono diverse le formazioni di ieri da quelle di oggi, cos\u00ec compatte e, verrebbe da dire, meccaniche.<br \/>venerd\u00ec 19 aprile 2019 Avvenire<br \/><br \/><br \/><br \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"349\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/00433221_b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-478\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/00433221_b.jpg 200w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/00433221_b-172x300.jpg 172w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 Goffredo Fofi\u00a0 \u00a0 Uno dei romanzi di formazione pi\u00f9 affascinanti della nostra letteratura \u00e8 La ferita dell&#8217;aprile di Vincenzo Consolo, uscito tanti anni fa nella preziosa collanina del Tornasole ideata da Vittorio Sereni e Niccol\u00f2 Gallo e disponile ora in edizione einaudiana. 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