{"id":1580,"date":"2017-10-19T08:01:51","date_gmt":"2017-10-19T08:01:51","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1580"},"modified":"2017-10-19T08:01:51","modified_gmt":"2017-10-19T08:01:51","slug":"consolo-e-cosa-loro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1580","title":{"rendered":"Consolo e &#8220;Cosa loro&#8221;"},"content":{"rendered":"<h1>Consolo e &#8220;Cosa loro&#8221;: raccontare la mafia e il male per immaginare il bene<\/h1>\n<div class=\"testo_news\">\n<div class=\"img_news\"><a title=\"Zoom\" href=\"http:\/\/www.tp24.it\/immagini_articoli\/18-10-2017\/1508317775-0-consolo-cosa-loro-raccontare-mafia-male-immaginare-bene.jpg\"><img decoding=\"async\" title=\"http:\/\/www.tp24.it\/immagini_articoli\/18-10-2017\/1508317775-0-consolo-cosa-loro-raccontare-mafia-male-immaginare-bene.jpg\" src=\"http:\/\/www.tp24.it\/resizer\/resize.php?url=http:\/\/www.tp24.it\/immagini_articoli\/18-10-2017\/1508317775-0-consolo-cosa-loro-raccontare-mafia-male-immaginare-bene.jpg&amp;size=300x250c10\" alt=\"http:\/\/www.tp24.it\/immagini_articoli\/18-10-2017\/1508317775-0-consolo-cosa-loro-raccontare-mafia-male-immaginare-bene.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0A leggere e rileggere il tormentato Novecento siciliano, che inizia nel 1894 con la repressione dei Fasci e finisce alle ore 16.58 del 19 luglio 1992 in via Mariano D\u2019Amelio a Palermo, si potrebbe pensare che la coscienza del giusto, al di sotto dello Scill\u2019e Cariddi, sia solo un\u2019anomalia cromosomica per cui \u00e8 impossibile guarigione e redenzione. Resta l\u2019eresia o, per meglio dire, la ricerca della verit\u00e0 storica dietro l\u2019impostura del presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vincenzo Consolo doveva sicuramente essere affetto da un\u2019aberrazione etica di questo tipo come pu\u00f2 attestare la lettura di\u00a0<i>Cosa loro. Mafie tra cronaca e riflessione. 1970-2010<\/i>, volume appena pubblicato per i tipi di Bompiani con la curatela di Nicol\u00f2 Messina, che raccoglie gran parte degli articoli sul fenomeno Mafia dello scrittore santagatese. Fra i primi documenti raccolti, infatti, troviamo chiara traccia della sua risoluta indole in una denuncia, scritta pochi giorni dopo l\u2019omicidio del giudice Rosario Livatino (21 settembre 1990), contro l\u2019organizzazione e la giuria del Premio Letterario Racalmare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consolo sosteneva che era impensabile continuare a prendere parte a manifestazioni letterarie sovvenzionate da denaro pubblico con la mafia pronta \u00abogni giorno di pi\u00f9\u00bb ad uccidere magistrati, agenti e giornalisti: \u00abCi sono momenti [\u2026] in cui bisogna rifiutarsi di suonare e cantare in pubbliche feste o cerimonie, bisogna appendere le cetre, farle oscillare \u201clievi al triste vento\u201d, e non per dantesca \u201cvilt\u00e0\u201d (non siamo, per fortuna, dei papi), ma, al contrario, per non allietare i responsabili dei mali, perch\u00e9 non s\u2019ingenerino equivoci o fraintendimenti. Per salvaguardare la nostra dignit\u00e0\u00bb (<i>Le cetre appese ai salici<\/i>, pag. 81).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con queste parole &#8211; voce di colui che grida nel deserto &#8211; esortava il sindaco di Grotte, il consiglio comunale della citt\u00e0, i giurati del premio e il suo presidente, Gesualdo Bufalino, \u00abche, ricevendo premi, non ha mai guardato, contrariamente a come faceva Sciascia, da quali mani gli arrivavano\u00bb (ibidem). Probabilmente l\u2019autore si riferiva ad una cerimonia tenuta a Villa Malfitano nell\u2019aprile del 1987, di cui si legge nel racconto poematico\u00a0<i>Sunnu palori comu linzittati\u00a0<\/i>di Nino De Vita: Bufalino e Sciascia vengono a sapere della possibile presenza di Salvo Lima alla loro premiazione. Quando Giusto Monaco ne d\u00e0 conferma, Sciascia va via, Bufalino resta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dolore e il furore per il giudice Livatino, per quell\u2019ennesimo servitore dello Stato assassinato nel silenzio e nell\u2019insensibilit\u00e0 collettiva, \u00e8 ipotizzabile che siano stati gli stessi provati da Giovanni Falcone di fronte ai feretri del tenente Mario Malausa e dei suoi uomini uccisi con un\u2019alfetta carica di esplosivo il 30 giugno 1963. Il dolore profetico, il furore dei giusti che segna una scelta. L\u2019utopia della speranza diventava l\u2019unica via percorribile per chi, uomo delle istituzioni, avrebbe continuato a lottare \u00abper arrestare quel linguaggio fragoroso e mortifero della mafia, quel linguaggio del tritolo dall\u2019accento ormai da terrorismo basco, da guerriglia libanese\u00bb (<i>Falcone, il furore di un siciliano giusto<\/i>, pag. 107).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel linguaggio negli scritti di Consolo \u00e8 reso lingua, letteraria e cronachistica, con l\u2019intento di provocare l\u2019effetto contrario e di sovvertire il senso comune: bisogna raccontare il male sociale per immaginare il bene. Ed \u00e8 in questo punto che molti ravvedono l\u2019anomalia cromosomica succitata, perch\u00e9 qui i rami di olivo e di olivastro sembrano confondersi, la Mafia pare diventi l\u2019olivo e chi tenta di combatterla si trasformi in olivastro. Per questa ragione, allora, per aver sempre tagliato quel ramo che la maggior parte di noi giudicava selvatico (pur non essendolo), c\u2019\u00e8 una responsabilit\u00e0 civile della \u00abbellissima e disgraziata terra\u00bb di Sicilia: \u00abFuori dal simbolo, dentro la realt\u00e0, dentro la storia, sappiamo che il duplice atroce destino della Sicilia, l\u2019intreccio suo inestricabile di civilt\u00e0 e di barbarie, non \u00e8 dovuto a un evento della natura, a una legge dell\u2019esistenza, a un destino, a una condanna genetica, come spesso neolombrosiani d\u2019accatto hanno voluto far credere, ma a precise responsabilit\u00e0, a colpe della storia\u00bb (<i>Borsellino, l\u2019uomo che sfid\u00f2 Polifemo<\/i>, pag. 257)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Cosa loro. Mafie tra cronaca e riflessione. 1970-2010\u00a0<\/i>se non \u00e8 un\u2019anomalia di sistema, risulta senz\u2019altro la testimonianza migliore dello sguardo eretico di uomo che, fra realt\u00e0 e rappresentazione, ha saputo vivere l\u2019istanza etica connaturata alla catastrofe sociale del suo tempo, formalizzandola nella scrittura di un\u00a0<i>sogno<\/i>\u00a0siciliano, che ancora aspetta di inverarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MARCO MARINO<br \/>\nda informazione on line Tp24.it<br \/>\n<b>Gioved\u00ec 19 Ottobre 2017<\/b><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consolo e &#8220;Cosa loro&#8221;: raccontare la mafia e il male per immaginare il bene \u00a0A leggere e rileggere il tormentato Novecento siciliano, che inizia nel 1894 con la repressione dei Fasci e finisce alle ore 16.58 del 19 luglio 1992 in via Mariano D\u2019Amelio a Palermo, si potrebbe pensare che la coscienza del giusto, al &hellip; <a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1580\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Consolo e &#8220;Cosa loro&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,1,2,144],"tags":[403,405,77,142,32,402,388,401,116,40,29,404,18],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1580"}],"collection":[{"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1580"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1580\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1581,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1580\/revisions\/1581"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}