{"id":1564,"date":"2017-10-02T13:13:17","date_gmt":"2017-10-02T13:13:17","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1564"},"modified":"2018-04-05T16:13:16","modified_gmt":"2018-04-05T16:13:16","slug":"cosa-loro-vincenzo-consolo-nota-del-curatore-nicolo-messina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=1564","title":{"rendered":"&#8221; Cosa loro &#8221; Vincenzo Consolo nota del curatore Nicol\u00f2 Messina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1565\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011-211x300.jpg\" alt=\"scansione0011\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011-211x300.jpg 211w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011-768x1091.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011-721x1024.jpg 721w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011.jpg 1155w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in limine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nota del curatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I libri di mafia (creazione e saggistica pi\u00f9 o meno documentata, accademica o giornalistica) costituiscono ormai un filone nutrito, a volte retro o autoalimentato, anzi sembrano addirittura aver fondato un nuovo genere a s\u00e9 stante, arricchito di recente anche dalla variante \u201cantimafia\u201d. Insomma, dal negazionismo \u2013 \u00e8 proprio la parola giusta anche se mutuata dall\u2019ambito delle riscritture della storia di un fenomeno non meno ignobile e sanguinoso \u2013, dal negazionismo dei sicilianisti dell\u2019Ottocento o del padano Ernesto Ruffini e oltre, si \u00e8 passati all\u2019inflazione \u201cmafiologica\u201d. Il dato di fatto \u00e8, tuttavia, che le pagine sulla mafia si sono moltiplicate, e continuano a proliferare, ma che la mafia \u2013 nonostante il sacrificio di tanti eroici resistenti e a discapito degli schivi combattenti impegnati a produrre fatti \u2013 persiste e si declina ormai al plurale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo libro non intende allungare la sfilza di opere di tale \u201cgenere\u201d editoriale, accrescere il rumore sul fenomeno delle mafie, un plurale da qualche tempo universalmente accettato. Un plurale, questo, la cui scoperta e consapevolezza \u2013 se mi \u00e8 permessa una pennellata personale \u2013 sono legate al ricordo lontano di un seminario sul \u00absistema clientelare-mafioso\u00bb: lo teneva Danilo Dolci ed erano gli anni Settanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste pagine di Vincenzo Consolo, cos\u00ec poco gridate, non sono scritte da un mafiologo, etichetta che ripugnava a lui tanto quanto all\u2019antesignano Leonardo Sciascia: sono invece l\u2019ennesima dimostrazione del suo acume di osservatore implacabile del reale storico, della sua caratura di giornalista nato, mosso da una \u201ccuriosit\u00e0\u201d che \u00e8 un \u201cprendersi cura\u201d, un \u201caver premura\u201d di conoscere, di andare oltre le apparenze, di intervenire; sono, in un vasto arco temporale, un suo doveroso e sofferto fare i conti con una Sicilia-mondo \u2013 contro i suoi voti e desolatamente \u2013 pi\u00f9 <em>olivastro<\/em> che <em>olivo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un esame dei documenti dell\u2019archivio personale dello scrittore a Milano, i \u201cpezzi\u201d con attinenza alla mafia \u2013 sparsi in vari periodici o inediti \u2013 sono riconducibili grosso modo al periodo 1970-2010 e risultano un\u2019ottantina. Il regesto completo \u00e8 inserito in un\u2019apposita Appendice finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo volume ne accoglie 64. I pezzi sono ordinati cronologicamente e corredati da una nota a pi\u00e8 di pagina con la fonte e la datazione. Ad ognuno di essi corrispondono ulteriori informazioni raccolte nell\u2019appendice principale intitolata: <em>Altre notizie sui testi<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dei vari testimoni editi \u00e8 stata seguita la lezione pubblicata. Nei casi in cui risultavano ancora custodite, sono state anche considerate, e in qualche caso preferite, le versioni manoscritte e\/o dattiloscritte. Le varianti e i refusi di stampa emendati, certo interessanti dal punto di vista filologico, sono stati raccolti e registrati, ma alla fine non sono rientrati in questa edizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dei 64 pezzi trascelti, alcuni sono motivati dalle impellenze dell\u2019attualit\u00e0 (sia la cronaca legata a fatti di sangue o giudiziari, sia quella \u2013 nel formato della recensione \u2013 riguardante l\u2019uscita di libri attinenti la mafia); altri sono improntati alla riflessione storico-sociologica generale. Ad una presentazione schematicamente tematica si \u00e8 per\u00f2 preferita alla fine quella in stretto ordine cronologico di concepimento-gestazione-edizione, che ha il vantaggio di un approccio di lettura pi\u00f9 libero e inoltre, non solo consente di seguire da vicino il dispiegarsi dell\u2019interesse di Consolo per l\u2019argomento, nel pi\u00f9 vasto contesto della sua ininterrotta riflessione sulla storia italiana moderna e contemporanea, ma dimostra pure quanto le <em>mafie<\/em> fossero per lui <em>Cosa loro<\/em>, da cui prendere le distanze e da contrastare indefettibilmente e in ogni modo. Di qui il titolo e il sottotitolo dell\u2019edizione: <em>Cosa loro. Mafie tra cronaca e riflessione. 1970-2010<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei casi non infrequenti di riprese e riscritture \u2014 \u00e8 noto e ampiamente studiato il carattere palinsestico della scrittura consoliana \u2013 si propone tendenzialmente l\u2019espressione, per cos\u00ec dire, pi\u00f9 compiuta (per lo pi\u00f9 la <em>recentior<\/em>) e si rende conto nelle <em>Altre notizie sui testi<\/em> delle eventuali testimonianze<em> vetustiores<\/em> e non. Il principio ispiratore dell\u2019edizione \u00e8 quello del rispetto dei processi elaborativi dell\u2019Autore e del suo <em>ne varietur<\/em> conclusivo. Il che ha implicato \u2013 va da s\u00e9 \u2013 l\u2019omissione di alcuni dei \u201cpezzi\u201d, dei quali resta tuttavia traccia fra le <em>Altre notizie sui testi<\/em> e nel regesto finali, e \u2013 in sparute occasioni \u2013 qualche ritocco (espuntivo e non).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Val\u00e8ncia-Marsala, giugno 2017<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicol\u00f2 Messina<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1565\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011-211x300.jpg\" alt=\"scansione0011\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011-211x300.jpg 211w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011-768x1091.jpg 768w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011-721x1024.jpg 721w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/scansione0011.jpg 1155w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Nicol\u00f2 Messina<br \/>\nUniversitat de Val\u00e8ncia<br \/>\nhttps:\/\/uv.academia.edu\/Nicol%C3%B2Messina<br \/>\nDi formazione filologico-classica (Laurea Magistrale con lode in Latino medievale, Universit\u00e0 di Palermo), \u00e8 Dottore di Ricerca in Italianistica cum laude (European Label, Universidad Complutense de Madrid).<br \/>\nDal 2011 \u00e8 docente di Italianistica alla Universitat de Val\u00e8ncia (Corso di Laurea in Lingue e Letterature Moderne, e in Traduzione, Interpretazione e Mediazione linguistica). In precedenza ha insegnato presso le Universit\u00e0 di Santiago de Compostela, Complutense di Madrid, di Santiago del Cile (USACH, Cat\u00f3lica de Chile, UMCE) e di Girona.<br \/>\nHa allestito edizioni critiche di alcuni testi ispano-latini del VII-IX sec., tra cui: Pseudo-Eugenio di Toledo. Speculum per un nobile visigoto (Santiago de Compostela, 1984).<br \/>\nNell\u2019ambito dell\u2019italianistica gli interessi sono linguistico-letterari ed ecdotici. Ha pubblicato studi sulla lingua di alcuni autori contemporanei (Elsa Morante, Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Sebastiano Vassalli, Enrico Brizzi, Stefano Vilardo).<br \/>\nA Vincenzo Consolo ha dedicato buona parte delle sue ricerche. In particolare: Breve viaggio testuale a ritroso: i retablos di Vincenzo Consolo (Madrid, 1997); Plurilinguismo in \u00abIl sorriso dell\u2019ignoto marinaio\u00bb di Vincenzo Consolo (Aarau [CH], 1998); Per una storia di \u00abIl sorriso dell\u2019ignoto marinaio\u00bb (Barcelona, 2005); Nello scriptorium di Vincenzo Consolo. Il caso di \u00abMorti sacrata\u00bb (Lecce, 2006); Tra Mandralisca e Crowley. Su alcuni quaderni dell\u2019Archivio Consolo (Stresa, 2010). Ha anche allestito l\u2019edizione commentata del racconto La grande vacanza orientale-occidentale (Barcelona, 2005) e l\u2019edizione critico-genetica di Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio (Madrid, 2009), pubblicata [ISBN: 978-84-692-0074-2] nella collana \u00abE-Prints Complutense\u00bb (http:\/\/eprints.ucm.es\/8090\/). Inoltre \u2013 prima della curatela della raccolta di scritti giornalistici: Cosa loro. Mafie tra cronaca e riflessione (Milano: Bompiani, 2017) \u2013 ha realizzato quella della silloge di racconti: La mia isola \u00e8 Las Vegas (Milano: Mondadori, 2012). Ha tradotto in castigliano il racconto Le lenticchie di Villalba (Las lentejas de Villalba, Santiago de Chile, 2000).<br \/>\n\u00c8 membro del Consiglio di redazione della rivista accademica Quaderns d\u2019Itali\u00e0 \/ Quaderni d\u2019Italiano [Barcelona, Girona].<br \/>\n<a href=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/1385360_656624831037508_450965961_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1569\" src=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/1385360_656624831037508_450965961_n-225x300.jpg\" alt=\"1385360_656624831037508_450965961_n\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/1385360_656624831037508_450965961_n-225x300.jpg 225w, http:\/\/vincenzoconsolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/1385360_656624831037508_450965961_n.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>in limine nota del curatore I libri di mafia (creazione e saggistica pi\u00f9 o meno documentata, accademica o giornalistica) costituiscono ormai un filone nutrito, a volte retro o autoalimentato, anzi sembrano addirittura aver fondato un nuovo genere a s\u00e9 stante, arricchito di recente anche dalla variante \u201cantimafia\u201d. 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