{"id":141,"date":"1988-08-23T10:41:15","date_gmt":"1988-08-23T10:41:15","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=141"},"modified":"2015-07-02T15:35:03","modified_gmt":"2015-07-02T15:35:03","slug":"141","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/vincenzoconsolo.it\/?p=141","title":{"rendered":"Ricordando Vincenzo Consolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 21 gennaio moriva a Milano lo scrittore Vincenzo Consolo. In questo video tratto dalla trasmissione Scrittori per un anno parla della necessit\u00e0 dell\u2019impegno morale da parte dello scrittore e cita l\u2019esempio del suo libro Nottetempo, casa per casa, in cui racconta la nascita del fascismo. Nato a Sant\u2019Agata di Militello (Messina) nel 1933, Vincenzo Consolo ha vissuto e lavorato a Milano fin dagli anni cinquanta. \u2028Acuto sperimentatore della lingua e della forma del romanzo, accoglie \u2013 giovanissimo \u2013 le suggestioni intense della storia e della condizione contadina, in Sicilia, dove osserva l\u2019arroganza del regime fascista e poi le ferite della guerra, la difficile condizione delle classi svantaggiate accogliendo i segreti umori e le stratificazioni antiche di una lingua in continua trasformazione sempre rannodata alle radici dialettali. E della complessit\u00e0 dinamica e contaminata della lingua e del dialetto Consolo fa la ragione prima della sua ricerca. \u2028Terminati gli studi di giurisprudenza tra Milano, dove studia all\u2019Universit\u00e0 Cattolica, e Messina, dove si laurea con una tesi in Filosofia del Diritto, insegna nelle scuole agrarie in Sicilia, tornando poi nel capoluogo lombardo per lavorare in RAI. \u2028Ma \u00e8 forte l\u2019imperativo della scrittura e dinamico il rapporto con le letture di formazione: i grandi classici russi, ma anche Verga, Capuana, Vittorini, Sciascia, poi Calvino, Gadda, Pasolini, Tomasi di Lampedusa. Con questa letteratura Consolo fa i conti fin dall\u2019esordio, nel 1963, con La ferita dell\u2019aprile. E si confronta anche con le avanguardie letterarie. Ma al contrario degli intellettuali del Gruppo \u201963, che proclamano la necessit\u00e0 di rompere i nessi semantici e quelli sintattici, accoglie il suggerimento etico e razionalistico di Calvino di \u201cdare ordine al caos\u201d e opta per una sperimentazione che vivifichi la lingua riportandone alla luce le meravigliose radici nei pi\u00f9 segreti e arcaici intrecci. \u2028E la pienezza di questa sperimentazione giunge nel 1976, accanto ai primi concreti riconoscimenti sulla scena letteraria con Il sorriso dell\u2019ignoto marinaio, il suo capolavoro.<\/p>\n<p>Altrettanto significativi sono Retablo (Palermo,1987), Nottetempo, casa per casa (Milano, 1992), L\u2019olivo e l\u2019olivastro (Milano, 1994), Lo Spasimo di Palermo (Milano, 1998), Di qua dal faro. \u2028Tra i racconti: Le pietre di Pantalica (Milano,1988), Per un po\u2019 d\u2019erba ai limiti del feudo (in Narratori di Sicilia a cura di L. Sciascia e S. Guglielmino, Milano, 1967), Un giorno come gli altri (in Racconti italiani del Novecento a cura di E. Siciliano, Milano, 1983), il racconto teatrale Lunaria (Torino, 1985), Catarsi.<\/p>\n<p>Tra i saggi:\u2028 Nfernu veru. Uomini e immagini dei paesi dello zolfo (1985), \u2028La pesca del tonno in Sicilia ( Palermo 1986), \u2028Il barocco in Sicilia ( Milano, 1991), \u2028Vedute dallo stretto di Messina (Palermo, 1993). Numerosi i contributi letterari e gli interventi, contrappunto di una ricerca e di uno studio tutto rivolto all\u2019approfondimento storico-linguistico nella mobile consistenza delle trasformazioni sociali. E trasformazione \u00e8 il termine che maggiormente si addice al lavoro di Consolo, alla sua curiosit\u00e0, al suo continuo cercare nelle profondit\u00e0 di un idioma in continuo brulicante divenire.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.letteratura.rai.it\/embed\/ricordando-vincenzo-consolo\/591\/default.aspx\" width=\"630\" height=\"500\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 21 gennaio moriva a Milano lo scrittore Vincenzo Consolo. In questo video tratto dalla trasmissione Scrittori per un anno parla della necessit\u00e0 dell\u2019impegno morale da parte dello scrittore e cita l\u2019esempio del suo libro Nottetempo, casa per casa, in cui racconta la nascita del fascismo. 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